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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

19
Febbraio
2019

L'organismo dinanzi al quale si svolge la mediazione deve possedere comprovate caratteristiche di competenza e professionalità!!!

Tribunale di Roma, Ordinanza del 04/02/2019

SINTESI: Qualora il Giudice, valutati gli atti e la documentazione in suo possesso ritenga che la protrazione del giudizio fino alla sentenza che lo definisce sia irragionevole, può mandare le parti in mediazione.
Le parti dovranno necessariamente scegliere un organismo che in base a "comprovate caratteristiche di competenza e professionalità" possa assicurare un corretto e positivo svolgimento del procedimento di mediazione.

Leggi l'intera Ordinanza qui:

TRIBUNALE di ROMA Sez.XIII°
ORDINANZA


Il Giudice, dott. Massimo Moriconi, letti gli atti, osserva:

Si ritiene che in relazione a quanto emerso allo stato degli atti (1) le parti ben potrebbero pervenire ad un accordo conciliativo, (Vista anche l'obbligatorietà della Materia); per il che si dispone un percorso di mediazione demandata. Alle parti si assegna termine fino all'udienza di rinvio per il raggiungimento di un accordo amichevole. Va fissato il termine di gg.15, decorrente dal 15.3.2019, per depositare presso un organismo di mediazione, a scelta delle parti congiuntamente o di quella che per prima vi proceda, organismo che va scelto accuratamente, in base a comprovate caratteristiche di competenza e professionalità, necessarie affinché il percorso conciliativo venga utilmente svolto, la domanda di cui al secondo comma dell’art.5 del d.lgs. 4.3.2010 n.28; con il vantaggio di poter pervenire rapidamente ad una conclusione, per tutte le parti vantaggiosa, anche da punto di vista economico e fiscale (cfr. art.17 e 20 del d. lgs. 4.3.2010 n.28), della controversia in atto. Va evidenziato che ai sensi e per l'effetto del secondo comma dell'art.5 d. lgs .28/'10 come modificato dal D.L.69/'13 è richiesta l'effettiva partecipazione al procedimento di mediazione demandata, laddove per effettiva si richiede che le parti non si fermino alla sessione informativa e che oltre agli avvocati difensori siano presenti le parti personalmente; e che la mancata partecipazione (ovvero l'irrituale partecipazione) senza giustificato motivo al procedimento di mediazione demandata dal giudice oltre a poter attingere alla stessa procedibilità della domanda, è in ogni caso comportamento valutabile nel merito della causa. Ed inoltre consente l’applicazione dell’art. 96 III° cpc (norma applicata dal Giudice nel caso di ingiustificata mancata partecipazione al procedimento di mediazione, come da costante giurisprudenza), edita anche on line.

P.Q.M.

a scioglimento della riserva che precede, DISPONE che le parti, comprese le Assicurazioni, procedano alla mediazione demandata, ai sensi dell'art.5 comma secondo del d.lgs. 28/2010, della controversia; INVITA i difensori delle parti ad informare i loro assistiti della presente ordinanza nei termini di cui all’art.4, co.3° d. lgs. 28/2010, e specificamente della necessità di partecipare effettivamente e di persona, assistiti dai rispettivi avvocati, al procedimento di mediazione; INFORMA le parti che l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art.5, co.2° e che ai sensi dell’art.8 d.lgs. 28/10 la mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione comporta le conseguenze previste dalla norma stessa; nonché dall’art. 96 III ° cpc; VA fissato il termine di gg.15, decorrente dal 15.3.2019 per depositare presso un organismo di mediazione, a scelta delle parti congiuntamente o di quella che per prima vi proceda, la domanda di cui al secondo comma dell’art.5 del d. d. lgs.28/10; RINVIA all’udienza del 23.9.2019 h.9,30 per quanto di ragione.

Roma lì 4. Febbraio, 2019. AVVISI - Il Giudice dott.cons.Massimo Moriconi

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Ultimo aggiornamento Martedì, Febbraio 19 2019
  
07
Febbraio
2019

I vantaggi della mediazione: i tempi, i costi e la fiscalità; Ed inoltre OMCI cerca Mediatori in tutta Italia ed esegue corsi a soli 550,00 Euro, solo fino a Novembre 2019;

Vantaggi concreti della mediazione e solo della Mediazione: anzitutto, i tempi:

Lasciamo parlare i numeri. La durata media effettiva di un processo civile in Italia è di 3.449 giorni: 1.210 giorni per il primo grado, 1.095 giorni per l'appello, cui si aggiungono altri 1.144 giorni in caso di ricorso in Cassazione. Questi dati provengono dalla Direzione generale di statistica della Suprema Corte di Cassazione, una fonte che dovrebbe essere considerata attendibile...

In virtù di questi numeri, la Banca Mondiale, nel rapporto "Doing Business", colloca la giustizia civile italiana in fondo alla classifica planetaria: su 183 Stati, occupiamo il gradino 158. Un procedimento di mediazione, che puo' essere Obbligatorio come condizione di procedibilità o da clausola contrattuale, Demandata dal Giudice, o Volontaria, (nei primi 2 casi c'è la necessità di avere anche un avvocato consuente difensore, ma in mediazione i prezzi sono totalmente differenti da quelli processuali), per legge ha una durata di 90 giorni: gli eventuali slittamenti dipendono solo ed esclusivamente dalla volontà congiunta delle parti e dal Mediatore, dalla sua Motivazione, esperienza e capacità comicative.

Altro vantaggio pratico è rappresentato dai costi:

E anche qui facciamo parlare i dati oggettivi. I costi di un procedimento giudiziario in materia civile e commerciale comprendono, anzitutto, le spese della procedura, ovvero il contributo unificato: per un processo civile ordinario sono previsti 7 scaglioni relativi al valore della causa, che, per il primo grado, vanno da un minimo di  37 euro (per cause di valore fino a 1.100 euro) a un massimo di 1.466 euro (per cause di valore superiore a 520.000 euro), per il secondo grado da un minimo di 55,50 euro ad un massimo di 2.199 euro e per la Cassazione da un minimo di 74 euro ad un massimo di 2.932 euro. Questo solo per iniziare: poi, ovviamente ci sono le spese e gli onorari relativi alla difesa legale (compensi e rimborsi spese per l'avvocato).  Esse variano a seconda dei tempi e delle modalità del procedimento, ma il già citato rapporto della Banca Mondiale calcola che i costi legali di una causa in Italia sono pari al 29,9% del valore della causa stessa. Per quanto la mediazione, sono previste, anzitutto,  le spese di avvio del procedimento che sono pari a 40 euro, più eventuali spese Vive amministrative, ecc.. Poi, ci sono le spese di mediazione: Se l'invitato si presenta e il procedimento inizia,  sono previsti 10 scaglioni di spesa relativi al valore della controversia che, per i procedimenti obbligatori, vanno da un minimo di 45 euro (per controversie di valore fino a 1.000 euro)  ad un massimo di 4.600 euro (per controversie di valore superiore a 5.000.000 di euro): e queste spese le si conoscono prima e sono quelle che andranno pagate indipendentemente dal numero di incontri necessari. E' ovvio concludere che un procedimento di mediazione costa meno, molto meno, di un procedimento giudiziario.                                                                                                             Qualche esempio concreto sui costi:

Ho pagato al mio dentista 750 euro per un lavoro che ritengo non eseguito bene: se lo chiamo in mediazione, per l'intero procedimento, fra spese di avvio e spese di mediazione, pagherò 85 euro circa + le Spese Vive , con buona probabilità meno del costo di una semplice lettera firmata da un legale.

Io e i miei fratelli abbiamo una questione relativa ad una eredità per un valore di 450.000 euro: il procedimento di mediazione costerebbe 1.040 euro + spese vive, un processo di pari valore costerebbe, solo per avviarlo, 1.056 euro di contributo unificato. Come sono ripartiti i costi fra le parti? Ogni soggetto paga la propria indennità. E se l'altro non paga? Per legge le spese di mediazione sono dovute "in solido" tra le parti: ciò significa che se uno non paga, paga l'altro regolando poi fra loro i rapporti. In tali casi, comunque, molto dipende dal comportamento degli Organismi a cui sono dovute tali spese.

Nella mediazione ci sono vantaggi fiscali?

Sì, diversi. Anzitutto, alle parti che corrispondono l'indennità ad un Organismo di mediazione è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d'imposta commisurato all'indennità stessa, fino a concorrenza di 500 euro; in caso di insuccesso della mediazione, il credito d'imposta è ridotto della metà. Inoltre, tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Infine, il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro; viceversa l'imposta è dovuta solo per la parte eccedente.

Perciò una mediazione conviene sempre?

Non c'è dubbio che, se il procedimento è partecipato e si giunge ad un accordo, i tempi e i costi non sono neppure paragonabili rispetto a quelli di un processo, anche la Negoziazione assistita non ha eguali se non è obbligatoria. Se però l'invitato non si presenta o non si raggiunge un accordo, sono tempo e soldi sprecati, giusto?

Non è così: e vediamo il perché. Se io chiamo un soggetto in mediazione (compiendo così, come detto, non un atto di ostilità ma un gesto di apertura al dialogo) e questi sceglie di non  presentarsi e quindi di non confrontarsi, già da questo posso implicitamente capire molte cose sul suo atteggiamento davanti alla questione, cose che potranno essermi molto utili per le mie future decisioni: avendo speso 40 euro + spese Vive...

Se, viceversa, il mio interlocutore si presenta e si avvia la discussione, anche se questa non porterà ad un accordo, avrò avuto comunque la possibilità di capire il perché delle sue scelte e delle sue determinazioni e, in base a quanto recepito, potrò valutare molto meglio cosa mi conviene fare.

Un procedimento di mediazione è veramente inutile solo in due casi: quando l'istanza è completamente infondata o quando all'istanza fondata l'altro soggetto non vuole corrispondere per pura malafede.

Ma nel primo caso (chiedo qualcosa che so di non dover avere) sarebbe inutile anche una causa, mentre nel secondo caso (non ti do qualcosa che so di doverti dare) l'unica strada è effettivamente il giudizio.

Corsi per Mediatori civili e commerciali professionisti anche ad hoc e la soluzione migliore la decidi tu (Offerta Valida solo sino a Novembre 2019)!!!!! (Non attendere il momento è ora).

Se sei interessato a svolgere questa nuova professione ma non hai ancora il titolo, prima di iscriverti ad Enti formativi che non sono anche Organismi di mediazione (gli unici che possono dopo il corso farti eseguire i 20 Tirocini richiesti) e iscrivere all’Albo dei Mediatori presso il Ministero della Giustizia, Omci propone:

Corso formativo per mediatori civili e commerciali della durata di 50 ore una Professione ottima, per chi decide di fare soo il Mediatore o una professione in più per chi fa altre attività, A sole 550,00 EURO e 250,00 Euro per i corsi di Aggiornamento un prezzo in assoluto tra i migliori, (Unica condizione il Corso parte con almeno 5 iscritti ma fino a Novembre anche ad hoc, cioè con 1-2 soli iscritti)! Nel caso appena riportato il corso si esegue a Cavour (TO), Torino, Legnano, Sassari, ecc. Il Corso puo’ essere Full immersion ovvero 6 giorni Intensi e consecutivi, oppure in 2 W.E. (Venerdi, Sabato e Domenica e l'ultimo giorno  comprende anche l’esame finale di 4 ore), Totale 50 ore.

In molti ci chiedono dopo aver svolto corsi in altri enti formativi, se possono eseguire il tirocinio assistito da noi, Certo, tutto è possibile, dando precedenza ai nostri corsisti e dopo aver superato un esame Scritto e orale per verificare il grado di apprendimento; si perché molti enti formativi effettuano corsi a prezzi stracciati, ma questo vuol dire anche eseguire un corso di scarsa qualità. Omci effettua corsi con le Materie preparate e Verificate dai migliori professionisti nel settore ed inoltre non si limita a far leggere le norme come molti fanno, i nostri corsi sono basati su tutte le norme previste dai Decreti, ma poi Molto improntati sulla Materia essenziale della Mediazione Civile, grazie ai nostri Formatori che sono tutti Esperti per ambiti di settori, iscritti ai vari ordini e C.T. e la preparazione sulla materia essenziale in mediazione, ovvero la COMUNICAZIONE, l’EMPATIA, la STRUTTURA dell’apprendimento, insomma le basi essenziali per conoscere il tipo di comunicazione, di formazione e del Livello Culturale di ognuno di Noi, preparato direttamente dal Responsabile scientifico Sociologo (Vero, non con formula equipollente), solo cosi si diverrà un Mediatore preparato e pronto ad individuare subito il tipo di cultura dell’interlocutore in modo di farlo sentire subito a proprio Agio, (la Mediazione è a questo che serve, non si è in tribunale, ma in un luogo agevole dove con una buona Mediazione, le parti riusciranno a mettere da parte quei rancori o contrasti interni ed esterni che altro non fanno se arrecare danni a se stessi e gli altri). Il Mediatore deve solo possedere un Computer, uno scanner,  una stampante ed eventualmente una sede da Registrare a R.O.M del Ministero della Giustizia ove non l’abbiamo.

Nessuno Vive bene portando odio o rancore questo è un fatto e Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. Il vero mediatore infatti vede questo non come un modo per farsi “soldi”, (Seppur Omci paghi molto bene tutti i suoi Mediatori), ma in primis come una vera e propria Missione di Pace, cosa essenziale per un Uomo, specialmente in periodi come quello attuale. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale in particolar modo, Avvocati o Laureati con Materie Compatibili con la Mediazione Civile e Commerciale) e ai diplomati iscritti in un albo professionale (es: geometri, consulenti del lavoro, commercialisti. Architetti, Notai, Ingegneri e tutti coloro che sono Laureati con Laurea Triennale o tutti coloro che sono iscritti ad un albo, riconosciuto dal Ministero della Giustizia). E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 20 giorni prima, in modo tale da preavvisare il Ministero,  il luogo verrà comunicato sulla piattaforma www.omci.org insieme alle date ed orari come richiesto dalla legge e alle parti circa 10 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario. E’ gradita la prenotazione circa 20 giorni prima dell’inizio dei corsi previsti, oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci. Sono disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori: fiscali, bancari, condominiali, e di tutte le Materie Necessarie per divenire un Vero Mediatore, es: Comicazione efficace, Gestione dei Conflitti, etc; quindi non farti sfuggire la prossima data e non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page; Per informazioni o invio moduli contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Da Ricordare: LEGGERE ATTENTAMENTE CLICCANDO SUL LINK PER INIZIARE UN'ISTANZA DI MEDIAZIONE, QUELLO CHE C'è SCRITTO SU NB: UNA VOLTA LETTO, SCARICARE L'ISTANZA E COMPILARLA COME SCRITTO.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Febbraio 20 2019
  
01
Febbraio
2019

Mediazione: le parti devono partecipare personalmente;

Tribunale, Vasto, sentenza 17/12/2018 Il Giudice: dott. Fabrizio Pasquale

Sintesi: Nel Procedimento di mediazione: la condizione di procedibilità è assolta soltanto in caso di comparizione personale delle parti, agli incontri con il mediatore, non essendo sufficiente la sola presenza degli avvocati. E’ quanto chiarito dal Tribunale di Vasto nella sentenza 17 dicembre 2018. Nella pronuncia in commento, il Giudice adìto ha ribadito il principio secondo il quale, durante lo svolgimento della mediazione, è necessaria la comparizione personale delle parti, non essendo sufficiente la presenza del difensore, seppur munito di procura notarile. In caso contrario, la domanda sarà improcedibile. Nella vicenda in esame, in un procedimento di opposizione alla convalida di sfratto, disposto il mutamento del rito ex art. 667 c.p.c., il Giudice aveva assegnato alle parti un termine di quindici giorni per l’attivazione del procedimento di mediazione, ai sensi dell’art. 5, comma 4, lett. b), D.Lgs. 28/10. Agli incontri di mediazione, l’istante, una società, non era mai comparsa personalmente a mezzo del proprio legale rappresentante, bensì tramite il proprio avvocato, munito di procura speciale notarile. Detto procedimento si è concluso con un verbale negativo per la mancata accettazione della proposta conciliativa formulata dal mediatore.    Alla prima udienza, celebrata dopo la definizione del procedimento di mediazione, la parte convenuta ha tempestivamente sollevato un’eccezione di improcedibilità della domanda giudiziale, in quanto la procedura di mediazione si era svolta senza la comparizione personale dell’istante. Esaminando preliminarmente tale eccezione, il Giudice ha riscontrato che la parte istante non ha mai partecipato personalmente ad alcun incontro di mediazione, limitandosi a conferire procura speciale notarile al proprio difensore, per farsi poi rappresentare da quest’ultimo, nelle varie fasi di detto procedimento.  Secondo il prevalente orientamento della giurisprudenza di merito, ai fini del corretto esperimento del procedimento di mediazione, è necessario che le parti partecipino personalmente, assistite dai rispettivi avvocati, a tutti gli incontri programmati innanzi al mediatore. L’assenza ingiustificata di una o di entrambe le parti, costituisce un comportamento assunto in violazione di un preciso obbligo di legge, e ciò espone chi decide di non presenziare personalmente alla procedura di mediazione, al rischio di subire le conseguenze sanzionatorie, sia sul piano economico che processuale, sancite dall’art. 8, comma 4 bis, del D.Lgs. n. 28/10. Orbene, quando l’assenza personale riguarda la parte attrice/istante in mediazione, la condizione di procedibilità di cui all’art. 5, D.Lgs. n. 28/10 non può considerarsi soddisfatta. Difatti, nel caso in cui parte attrice abbia presentato la domanda di mediazione e poi non vi abbia partecipato personalmente, preferendo delegare il proprio avvocato a prender parte a tutti gli incontri, deve ritenersi che la condizione di procedibilità non si sia avverata, dal momento che, ai fini della procedibilità della domanda, non è sufficiente esperire un procedimento di mediazione essendo invece necessario rispettare tutte le condizioni di legge per un corretto svolgimento della procedura, prima tra tutte, quella che impone alle parti di essere presenti personalmente agli incontri dinanzi al mediatore, in special modo al primo incontro. Ciò non preclude la possibilità di delegare un terzo alla partecipazione alla procedura, purché vengano rispettati due presupposti, quali, innanzitutto, la sussistenza di una causa ostativa oggettiva, assoluta e non temporanea, tale da impedirle al soggetto di presenziare personalmente agli incontri; in secondo luogo, perché la parte possa farsi rappresentare in mediazione da un delegato, occorre che quest’ultimo sia a conoscenza dei fatti che hanno originato il conflitto ed abbia il potere di assumere decisioni vincolanti per la parte rappresentata, nella fase di ricerca di una definizione bonaria della controversia. A ciò si aggiunga che, il rappresentante non potrà identificarsi nella persona dell’avvocato che difende e rappresenta la parte in giudizio, per una serie di ragioni; innanzitutto non è possibile applicare analogicamente alla mediazione, le norme che all’interno del processo consentono alla parte di farsi rappresentare dal difensore (art. 83 c.p.c.), vista la diversità di ratio tra i due istituti; in secondo luogo, perché nella mediazione la funzione dell’avvocato è di mera assistenza alla parte comparsa e non di rappresentanza della parte assente; infine, la presenza del solo avvocato, impedirebbe al mediatore di avere un contatto diretto con le persone protagoniste del conflitto, precludendogli di comprendere quali siano i bisogni, gli interessi, i sentimenti che i soggetti coinvolti debbono esprimere direttamente, senza il filtro dei difensori. Per tali ragioni, supporre che la mediazione si possa correttamente svolgere con il solo incontro tra gli avvocati ed il mediatore significherebbe svuotare di significato l’istituto, che così non potrebbe raggiungere le sue finalità, sia sotto il profilo della pacificazione sociale sottesa alla facilitazione di accordi amichevoli, sia sotto il profilo della deflazione del contenzioso giudiziario. In ragione di ciò, va anche escluso che il conferimento, della parte interessata, di una procura speciale notarile al proprio avvocato, possa sanare il vizio di illegittimità nello svolgimento della procedura di mediazione ed il rischio di improcedibilità della domanda giudiziale, atteso che l’osservanza di particolari forme della procura non è sufficiente a superare le ragioni sostanziali della non delegabilità all’avvocato della partecipazione in mediazione. Esaminando il caso in oggetto, nella procedura di mediazione attivata su iniziativa del giudice, ai sensi dell’art. 5, comma 4, lett. b), D.Lgs. 28/10, l’istante non è mai comparsa personalmente essendo intervenuto a tutti gli incontri sempre e soltanto il difensore della stessa, il quale, pur essendo munito di procura speciale notarile, non ha esposto al mediatore alcun giustificato motivo dell’assenza della propria assistita, sebbene reiteratamente sollecitato dal difensore della controparte e dallo stesso mediatore, ad assicurare la presenza personale del legale rappresentante della società istante. Il Decidente ha rilevato che la condotta della parte istante ha impedito di coltivare utili occasioni di confronto e di dialogo tra i litiganti ed il mediatore, e tale atteggiamento, palesemente contrastante con lo spirito della mediazione, ha impedito il corretto svolgimento della procedura di mediazione, riducendo le positive possibilità di raggiungimento di un accordo amichevole, invece favorite anche da un comportamento collaborativo della controparte.        Pertanto, il Giudice adìto ha dichiarato improcedibile la domanda giudiziale, non ritenendo realizzata la condizione di procedibilità, poiché al procedimento di mediazione espletato ai sensi dell’art. 5, comma 4, lett. b). D.Lgs. 28/10, la parte istante ha partecipato tramite il proprio difensore, non legittimato a rappresentarla, non valendo a sanare il rilevato difetto di rappresentanza, neppure la procura notarile.

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Febbraio 01 2019
  
26
Gennaio
2019

OMCI, dal 2011, Specialisti nella Mediazione e nella Formazione Continua dei Mediatori!!!

Il Mediatore “professionista” sa cavarsela sempre in una Mediazione, le Parti saranno sempre soddisfatte,  le ADR non devono essere Viste come un sacrificio, una privazione di un diritto, ma al contrario, Vi evita anni in Tribunale; è una nuova Prassi stragiudiziale ed in Italia le cose nuove fanno sempre Paura, (all'estero esistono da decenni), anche se sono "Tutte a Favore del Cittadino" come in questo caso,  le ADR (Mediazione in Particolare), saranno sempre più il Futuro della Risoluzione Alternativa  delle controversie Civili e Commerciali, quando Lo proverete Tutti lo capirete, cambiando in primis la mentalità rigida che tutti un pò abbiamo in italia, comprenderete che la Mediazione non è un sacrificio, ma al contrario,  niente più anni passati in Tribunale, tutto in Mani vostre e con il Credito d'imposta il costo è praticamente nullo, e cosa importantissima, il Verbale se Accordato, Firmato, dagli avvovati Consulenti, Dalle Parti e dal Mediatore ha valore Giudiziale, in quanto è a tutti gli effetti equipollente ad una sentenza di 1° Grado; cosa Volere di più!!! E Per i Mediatori OMCI offre sempre l'aggiornamento continuo, anche attraverso e mail o piattaforma www.omci.org in modo Tale che ogni Mediatore sia sempre preparato e aggiornato con i corsi di aggiornamento e tirocini assistiti. In questo modo Omci cerca di raggiungere sempre di più quello che in Gerco Tecnico Sociologico si chiama "L'insuperabile Vantaggio", Ovvero La Piena Soddisfazione delle Parti e dei Mediatori. Per ottenere questo si eseguono corsi Mirati sulla Persona, (Del Resto, prima di muoversi, è assulutamente necessarrio, studiare prima a Livello Teorico-Empirico, i cambiamenti Sociali, che oggi con le nuove Tecnologie, sono in continua evoluzione), una volta valutato empiricamente tutti i cambiamenti i corsi si possono eseguire in modo non Generalizzato, ma improntati sul Corsista, partendo dalle sue competenze, Motivazioni, i corsi non possono più essere Generalizzanti, in quanto La Cultura di oggi non è più Soggettiva, ma siamo ad un Livello di cultura Neo-orale. Motivo per cui sono sempre più importanti corsi di Comnicazione Efficace, Gestione dei Conflitti, Autostima, ecc. MIRATI PER OGNI SINGOLO SOGGETTO - PERSONA UMANA.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Gennaio 31 2019
  
03
Gennaio
2019

INFO PER TUTTI;

PER I PAGAMENTI, FARE COME SCRITTO SOTTO AREA MEDIAZIONI PRESENTAZIONE E NON PIU' COME DA REGOLAMENTO DI PROCEDURA: NON ESEGUIRE ALCUN PAGAMENTO SENZA CHE SIA STATA DEPOSITATA UN'ISTANZA CON I DATI DEI SOGGETTI Ai QUALI SI DEVE ESEGUIRE LA FATTURAZIONE ELETTRONICA, (LA FATTURA SARA' ESEGUITA PRIMA DI EFFETTUARE I PAGAMENTI, CHE SARA' PAGATA  Con BONIFICO, e DOVRA' ESSERE VISIBILE SUL NOSTRO CONTO CORRENTE NON OLTRE 3 GIORNI DALLA DATA DELLA FATTURAZIONE DI CORTESIA INVIATA; SE, ALLA DATA DEL RICEVIMENTO, SIA PER LE QUOTE AVVII, INDENNITA', MAGGIORAZIONI!!! ), per i Convenuti inviare immediatamente il bonifico eseguito al mediatore che l'ho trsmette alla segreteria legale, in modo tale da avere il tempo per eseguire le Fatture e sempre controllando che vi siano Tutti i Dati IVI COMPRESO IL CODICE UNIVOCO OBBLIGATORIO PER LEGGE ED EVENTUALE INDIRIZZO PEC. sull'istanza per eseguire le FATTURE! Le Fatture dovranno essere pagate il giorno stesso del ricevimento, della fattura di cortesia, è dovrà essere Visibile sul nostro conto corrente non oltre 3  giorni dall'emissione fattura di cortesia, NON SONO SOGGETTE AD IVA SOLO LE FATTURE RIGUARDANTI LA FORMAZIONE, IN Questo modo sarà fattibile anche per l'agenzia delle entrate verificare chi ha pagato e chi non lo ha fatto:  Quindi: PRIMA DI INVIARE UN ' ISTANZA LEGGERE ATTENTAMENTE CLICCANDO SUL LINK PER INIZIARE UN'ISTANZA DI MEDIAZIONE, QUELLO CHE C'è SCRITTO SU NB: UNA VOLTA LETTO, SCARICARE L'ISTANZA E COMPILARLA COME SCRITTO.

UNA VOLTA FIRMATO IL MODELLO ISTANZA,  AVETE LETTO E FIRMATO DI ACCETTARE TUTTE LE CONDIZIONI, IL NOSTRO REGOLAMENTO DI PROCEDURA, E TUTTO QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE;  NON SARA' QUINDI IMPUTABILE AD OMCI NULLA,  SE NON SARA' RISPETTATO QUANTO DA VOI SOTTOSCRITTO; PER QUANTO RIGUARDA LA FATTURAZIONE, LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTO QUELLO CHE C'é SCRITTO SOTTO AREA MEDIAZIONI, CLICCANDO IL LINK PRESENTAZIONE.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Gennaio 30 2019
  
03
Gennaio
2019

Sfratto per morosità nelle locazioni non abitative: la gravità dell'inadempimento e l'importanza della mediazione ex ordinanza ex art 666 cpc,;

Breve sintesi: La differenza sostanziale, con i relativi risvolti processuali, tra lo sfratto per morosità in ambito di locazione ad uso abitativo e lo sfratto per morosità in ambito di locazione per usi diversi da quello abitativo, per quanto talvolta non tenuta nella debita considerazione, finisce per mostrare profili di non indifferente rilevanza. Nonostante sia possibile riscontrare una certa chiarezza in merito alla applicabilità della normativa vigente in materia e dei limiti della stessa, a seconda che si tratti dell'una o l'altra tipologia di locazione, talvolta si possono creare delle problematiche interpretative con risvolti non indifferenti sia da un punto di vista sostanziale che da un punto di vista processuale.

Come noto la materia di cui ci occupiamo oggi è regolata dalla L. 392/78 (c.d. Legge sull'equo canone) che, come vedremo di seguito, non risulta applicabile a tutte le tipologie di procedura di sfratto, dovendosi ricorrere, nel caso di locazioni di immobili ad uso non abitativo, alle regole stabilite dal codice civile, e procedere a valutazioni sostanzialmente diverse degli elementi fondanti il diritto del locatore rispetto a quelle da effettuarsi secondo i parametri di cui alla medesima Legge 392/78 citata.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Gennaio 03 2019
  
03
Gennaio
2019

Cortile condominiale: il danno da illecita occupazione va provato;

Breve sintesi: In caso di occupazione sine titulo di un bene condominiale, come il cortile, il danneggiato che agisca per il risarcimento del danno è onerato della prova del pregiudizio economico patito a seguito della condotta dell’occupante; pertanto, grava sul proprietario usurpato l’onere di provare il mancato guadagno dipeso dalla perdita della materiale disponibilità del bene e del suo sfruttamento. Le circostanze addotte dal danneggiato in relazione alle caratteristiche del bene immobile, alle qualità soggettive del titolare dello stesso et similia, sono elementi che consentono di pervenire all'accertamento del probabile impiego che dell'immobile avrebbe fatto il legittimo titolare; le suddette circostanze vanno valutate dal giudice di merito, che può avvalersi di presunzioni gravi precise e concordanti.

Così ha deciso la Corte di Cassazione con l’ordinanza del 23 novembre 2018, n. 30472.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Gennaio 03 2019
  
03
Gennaio
2019

Sanzioni inerenti il Rapporto tra la Mediazione e l'indennizzo per equa riparazione;

Breve sintesi: La domanda di mediazione comunicata entro il termine semestrale ex art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89 impedisce, "per una sola volta", ai sensi dell’art. 5, comma 6, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, la decadenza dal diritto di agire per l’equa riparazione, potendo quest’ultimo essere ancora esercitato, ove il tentativo di conciliazione fallisca, entro il medesimo termine di sei mesi, decorrente "ex novo" dal deposito del verbale negativo presso la segreteria dell’organismo di mediazione". Deve invero ritenersi che ai sensi dell’art. 5 comma 6 D.Igs.28/2010 l’effetto interruttivo della domanda di mediazione si produce a partire non già dalla data di deposito ma da quella,  successiva, di comunicazione alla controparte.

Leggi l'ordinanza integrale qui:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Gennaio 06 2019
  
28
Dicembre
2018

L' istituto della mediazione esige la presenza personale di entrambi le parti, in caso contrario scatta la condanna;

Tribunale di Roma: Sentenza del 12-11-2018

Breve Sintesi: Altra sentenza di  condanna per chi continua a non prendere la Mediazione seriamente; La partecipazione personale della parte che ha promosso la mediazione è uno dei requisiti fondamentali per consentire all'istituto di svolgere il suo compito. La mediazione ha quale obiettivo quello di consentire alle parti di raggiungere un accordo. Non è sufficiente, dunque, promuovere la mediazione. È fondamentale, anche, parteciparvi attivamente. La mancata partecipazione dell'onerato, dunque, determina l'improcedibilità della domanda. L'istituto della mediazione esige che siano presenti anche le parti in quanto mira a riattivare la comunicazione tra le stesse.

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Ultimo aggiornamento Martedì, Gennaio 01 2019
  
19
Dicembre
2018

Tribunale di Tempio Pausania, ordinanza del 28/09/2018

Breve sintesi;
Il Tribunale di Tempio Pausania approfitta della necessità di mandare le parti in mediazione per ricapitolare alcune caratteristiche fondamentali dell’istituto. Innanzitutto è necessario che le parti si rivolgano ad un organismo che non contenga all’interno del suo regolamento clausole limitative della facoltà del mediatore di formulare una proposta conciliativa. Il mediatore, infatti, deve essere libero di avanzare una proposta a prescindere dalla esplicita richiesta delle parti.
Allo stesso modo è fondamentale che le parti partecipino personalmente all’esperimento del tentativo di mediazione. Una loro assenza può costituire causa di improcedibilità. A ciò deve aggiungersi che il rifiuto ingiustificato a proseguire oltre il primo incontro di mediazione è causa, per la parte attrice, di improcedibilità della domanda e, per le altre parti, possibile fonte di condanna ex. Art. 8, comma 4 bis, d. lgs 28/2010.
L’onere di avvisare le parti di dette conseguenze grava sul mediatore.

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Ultimo aggiornamento Sabato, Dicembre 29 2018
  

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