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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

05
Settembre
2020

Ministero Della Giustizia Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303 www.omci.org - https://mediazione.giustizia.it - Omci Offre:

MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE e FORMAZIONE SULLA STESSA E MOLTO ALTRO:

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo. Dopo numerose sollecitazioni, in ultime la Direttiva 2008/52 CE, la Direttiva 2013/11/U.E.  il Parlamento e gli avvisi di Bruxelles, del CSM, dell’ANM, la L.96/17 art.11 Ter. La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%. Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale? 1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi; 2) Spese ridotte; 3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00; 4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare  di comune accordo una soluzione amichevole: cosa non da poco. L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline (Siamo gli unici), dalla Giuridica, all’economica, alla sociologica, alle Ttecniche, Tutte Le Materie infatti hanno uno specialista per ogni Materia;

- Vista la materia obbligatoria in tema di rapporti finanziari con istituti di credito, grazie alla disponibilità del mediatore Dott. Francesco Dellavedova, esperto in materia di esecuzioni immobiliari e soluzioni stragiudiziali dei problemi derivanti dal mancato pagamento del mutuo, informa di aver aperto uno sportello gratuito per la consulenza e l'assistenza a chi ha problemi con il pagamento del mutuo o ha già ricevuto un pignoramento e vorrebbe conoscere le alternative alla vendita in asta;

MEDIAZIONE DEL LAVORO: OMCI offre ai lavoratori e alle aziende, e ai loro avvocati, coinvolti in una controversia di lavoro la gestione professionale e neutrale di una procedura di mediazione professionale. Una soluzione estremamente efficace e conveniente per garantire reciproca soddisfazione e soluzioni creative. L’intervento di un mediatore professionale terzo neutrale specializzato in materia del lavoro, costituisce un valore aggiunto inestimabile al tentativo di composizione di liti tipicamente risolte, sino ad oggi, nell’ambito di “conciliazioni paritetiche” soggette, dunque, ai limiti della negoziazione diretta.

 

E Ancora: OMCI HA ANCHE CASSAZIONISTI SPECIALISTI NEL DIRITTO MILITARE, CIVILE, PENALE, AMMINISTRATIVO, PER ESERCITO E FORZE DELL ORDINE, SIA PER CONTROVERSIE SIA PER LA FORMAZIONE, Contattare l'Avv. Marro se interessati su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o sul cel riportati su i nostri mediatori;contattare invece il nostro Dr. Francesco Dellavedova sul numero di cel. su i nostri mediatori, per problemi immobiliari , pignoramenti ecc.

Siamo specializzati anche DIRITTO FISCALE, BANCARIO TRIBUTARIO, ASSICURATIVO, TUTTI I DIRITTI REALI e MOLTO ALTRO.

Contattaci su:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Settembre 11 2020
  
27
Agosto
2020

Cambiano le schede sigolo procedimento e trimestrali, per l'inserimento delle materie obbligatorie e Demandate, aggiunte in più a quelle già esistenti, dettate dal D.L. 6/2020;

Mediazione obbligatoria per controversie legate all’inadempimento per COVID-19, introdotto con il comma 6-ter del D.L n. 6/2020.

Con le modifiche apportate con il successivo decreto legge (il D.L. 28/20) è stato introdotto un comma 6-bis all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13. Il comma 6-bis così recita:

6-bis. Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutato ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti

Sulle tematiche legate all’inadempimento incolpevole in quanto causato da norme cogenti legate all’attivazione del lockdown, e per un primo ragionamento sugli effetti del su indicato comma 6-bis, abbiamo scritto in “Responsabilità contrattuale in tempo di emergenza coronavirus: forza maggiore”. Si può affermare, tuttavia, che il predetto comma 6-bis “suggerisce” all’interprete, vale a dire in primis al magistrato, di valutare (come se non potesse farlo autonomamente) il blocco delle attività imposto per legge ai fini del riconoscimento di motivi di forza maggiore o di impossibilità della prestazione per causa non imputabile alla parte inadempiente.

Quindi, di per sé, il comma 6 bis del D.L. 6/20 non qualifica alcun tipo di contenzioso in modo preciso e matematico e semplicemente invita il magistrato a valutare l’impossibilità ad adempiere, tenuto conto, si può aggiungere, di tutte le variabili del caso concreto. Ora in sede di conversione del D.L. 28/20 abbiamo anche l’inserimento di un comma 6-ter all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, che così recita:

6-ter. Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto, o comunque disposte durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19 sulla base di disposizioni successive, può essere valutato ai sensi del comma 6-bis, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione ai sensi del comma 1-bis dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, costituisce condizione di procedibilità della domanda.

Se da un lato è chiara l’introduzione di uno nuovo caso di mediazione obbligatoria, da altro lato il periodo, piuttosto lungo e complesso, necessita di una analisi, nella ricerca della comprensione della estensione dell’applicabilità della nuova disposizione.

Si passano brevemente in rassegna gli elementi che si ritiene possano essere contemplati dal comma suddetto:

a) “Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali”: dovrà trattarsi di obbligazione contrattuale, non quindi una obbligazione non avente fonte contrattuale.

b) qualora la causa addotta quale giustificante per l’inadempimento sia il “rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto” :inadempimento causato da lockdown imposto dal D.L. 6/20.

c) “o comunque disposte … sulla base di disposizioni successive”: quindi impedimenti causati dalla normativa COVID-19.

d) qualora “il rispetto delle misure di contenimento” possa “essere valutato ai sensi del comma 6-bis”: qui ritorna la non felice scelta del termine “valutato” e, abbiamo sopra evidenziato che nel comma 6-bis non è il termine "valutato" che porta alla identificazione di una esatta fattispecie. Nel considerare la portata dell’inciso possiamo fare affidamento al complessivo contenuto del comma 6-bis, il quale richiama questa necessità (di valutazione) ogni qual volta si discuta di una domanda formulata ai sensi dell’art. 1218 c.c. o 1223 c.c. In entrambi i casi la domanda sarà di risarcimento del danno per inadempimento dell’obbligazione.

Qualora queste variabili siano esito positivo, in tal caso dovrà essere previamente esperito il tentativo di mediazione, a pena di improcedibilità.

La norma, nella sostanza, può essere così riassunta:

La mediazione costituisce condizione di procedibilità per le domande di risarcimento del danno, formulate ai sensi degli articoli 1218 c.c. e 1223 c.c., per inadempimento contrattuale, laddove la parte inadempiente invochi l’impossibilità totale o parziale della prestazione causata dal rispetto della normativa COVID.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 02 2020
  
25
Agosto
2020

Tribunali di Firenze e Perugia e Modena: Mediazione demandata con ordinanza fuori udienza, anche su materie non riguardanti la mediazione obbligatoria;

In conseguenza delle misure assunte a contrasto dell’emergenza Covid-19 le attività giudiziarie risultano attualmente rallentate in misura notevole, con ricadute prevedibilmente gravi sotto molteplici profili. Si impone, dunque, un attento utilizzo degli strumenti attualmente contemplati dall’ordinamento giuridico, tra cui spicca la mediazione delegata ex art. 5, co. 2, D.lgs 28/2010, secondo cui, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, il giudice può disporre l’esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello. Detto provvedimento può essere adottato prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa. Proprio con riferimento a tale tipologia di mediazione, ed al fine di sfruttare in modo potenzialmente utile i “tempi morti” conseguenti al rinvio causato dalla particolare situazione contingente, i Tribunali di Firenze e di Perugia hanno attivato interessanti, ed analoghi, programmi di implementazione della stessa, predisponendo – e mettendo dunque a disposizione dei magistrati – modelli similari di ordinanza volti a consentire di demandare la mediazione, disponendo la stessa con ordinanza emanata a prescindere dal tenersi di un’udienza. si evidenzia come la mediazione, contrariamente a quanto l’esperienza dimostra con riguardo alla definizione giudiziale della controversia, consenta con ben maggiore probabilità e frequenza l’approdo ad una soluzione conciliativa tale da soddisfare – nella massima misura possibile – i reali interessi ed esigenze delle parti, tra l’altro con un sensibile contenimento di costi e di tempi, oltre che con vantaggi non certo trascurabili sotto il profilo fiscale. In secondo luogo, si sottolinea, con particolare riferimento al problema delle tempistiche, come in ogni caso, stante il rinvio dell’udienza, il percorso di “fuoriuscita dal processo” non rappresenti in alcun modo un allungamento dei tempi di giustizia, bensì, in sostanza, un’opzione con potenziali vantaggi, anche di grande rilevanza, a fronte di controindicazioni nulle (se le parti non raggiungeranno l’accordo, il giudizio proseguirà, senza che il tentativo effettuato abbia avuto incidenza alcuna dal punto di vista temporale). Si osserva, ancora, come la mediazione disposta dal giudice, indipendentemente dal fatto che si tratti di controversia rientrante nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria ante causam (dunque, indipendentemente dal fatto che un tentativo sia già stato effettuato), in ogni caso condiziona la procedibilità della domanda giudiziale, con conseguente sollecitazione, nei confronti delle parti, a partecipare personalmente al procedimento al fine di rendere la mediazione il più possibile effettiva, con esplorazione di tutte le possibilità di accordo ipotizzabile, non ultima quella consistente nella richiesta congiunta al mediatore di formulazione di una proposta conciliativa ai sensi dell’art. 11, D.lgs 28/2010. Al tempo stesso, nei menzionati modelli, non mancano i richiami alle conseguenze di natura sanzionatoria che possono derivare dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento, di cui all’art. 8, co. 4 – bis, D.lgs 28/2010), secondo cui “Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”. Né, giova sottolinearlo, manca la menzione del  fatto che il contegno delle parti nell’ambito della mediazione può essere oggetto di valutazione in punto di condanna alle spese di cui all’art. 92 c.p.c., e di condanna alla sanzione di cui all’art. 96, co. 3, c.p.c. In particolare, sotto il primo profilo, sia consentito conclusivamente osservare come, secondo un ormai diffuso orientamento giurisprudenziale, nel citato art. 92 c.p.c. debba rintracciarsi un chiaro richiamo al dovere di lealtà processuale delle parti (art. 88 c.p.c.), con la conseguenza che il non partecipare alla mediazione, sempre più considerata dal legislatore e, per l’appunto, da cospicua giurisprudenza, in termini di istituto idoneo a garantire ai consociati una giustizia dai tempi sensibilmente più ragionevoli, costituisce un comportamento dal quale può discendere la condanna alla spese anche per la parte non soccombente.

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Ultimo aggiornamento Martedì, Agosto 25 2020
  
23
Agosto
2020

Il Tribunale di Monza ordina la mediazione anche per contratti di alto valore in materia “non obbligatoria”

Sintesi: Il Tribunale di Monza, con ordinanza del 24 giugno scorso, ha motivatamente inviato le parti in mediazione, in materia “non obbligatoria”, in una questione riguardante un contratto di alto valore; in questo modo, ancora una volta e particolarmente in questo periodo di gravissima crisi, la mediazione si rivela come unico strumento utile per risolvere, positivamente e con soddisfazione di tutti (oltre che conservando rapporti personali e contrattuali) le controversie, anziché attendere anni per sentenze che spesso non soddisfano nessuno e distruggono le relazioni contrattuali. Ci auguriamo che il legislatore voglia presto estendere le materie in cui tentare la mediazione, e che comunque i Giudici invitino sempre più spesso le Parti a usufruire di questa utilissima possibilità, peraltro dai costi veramente irrisori.

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Ultimo aggiornamento Domenica, Agosto 23 2020
  
03
Agosto
2020

Assicurazione: clausole di esonero non devono rendere nullo il rischio garantito (Materia di Mediazione obbligatoria);

L'esclusione della copertura priva la polizza di qualunque utilità pratica per l'assicurato e rende ingiustificato il pagamento del premio (Cassazione n.14595/2020)

Sintesi: Le clausole di esclusione o limitazione della garanzia, presenti nelle polizze assicurative, non devono neutralizzare o traslare il rischio ad esclusivo vantaggio dell'assicuratore; infatti, così facendo, le assicurazioni si trasformano in «una fonte di rendita parassitaria»; non solo, ma viene meno anche il corretto equilibrio tra la ripartizione del rischio e il premio versato. Tale è il severo giudizio espresso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza del 9 luglio 2020 n. 14595.

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Agosto 03 2020
  
01
Agosto
2020

Il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione si esprime sul rapporto tra mediazione e decreto ingiuntivo;

Conclusioni dell'Ufficio del Procuratore generale, 10 Marzo 2020, Sezioni Unite Civili, R.G. n. 25694/2017 - n. 3 del ruolo - Rei. Cons. F.M. Cirillo;

Sintesi: Il ragionamento seguito dal Procuratore generale parte dal principio enunciato nella sentenza n. 24629/2015 dalla Corte di Cassazione: l’onere di avviare il procedimento di mediazione grava sul debitore opponente in quanto soggetto che ha scelto "la soluzione più dispendiosa” (l’opposizione), “osteggiata dal legislatore" e che in questo modo "intende precludere la via breve per percorrere la via lunga".
L'affermazione dalla Corte, però, è oggetto di importanti ed argomentate critiche in quanto, a detta del Procuratore, tesi suggestiva e non pienamente convincente.
Da un lato perché è il creditore che richiede l'ingiunzione. Senza tentare strade conciliative.
Dall’altro lato perché se quel carattere di extrema ratio si identifica non con l'accesso a un qualsiasi giudice ma con la più limitata instaurazione del giudizio a cognizione piena, la collocazione dell'onere di esperire la mediazione in capo all'opponente finisce per assegnare al contraddittorio e all'opposizione, unico strumento difensivo praticabile dall'ingiunto, una contraddizione intrinseca: l'esercizio della (sola) possibilità di contraddire, pena il consolidamento degli effetti del decreto ingiuntivo (ex art. 653 c.p.c.) diviene, negativamente, una scelta per una soluzione qualificata come più dispendiosa, diseconomica in termini di efficienza. Il che equivarrebbe a dire che per conformarsi alla scelta economica e alla ratio deflattiva, seguendo la via breve, il debitore dovrebbe semplicemente rinunciare a difendersi, solo così evitando la "via lunga".
Ciò premesso, dunque, è ora necessario analizzare perché l’onere di esperire la mediazione grava sul creditore opposto.
Secondo quanto affermato dalla legge l'onere di attivare la mediazione cade su "chi intende esercitare in giudizio una azione" ovvero su colui che per avere posto la domanda dinanzi al giudice assume la veste di attore: il creditore ingiungente.
Ma ciò che conduce ancora più nettamente a reputare conforme a diritto la tesi che individua nell'attore sostanziale-opposto il soggetto del processo cui spetta esperire la mediazione, una volta che sia proposta l'opposizione del convenuto e che siano stati adottati i provvedimenti ex artt. 648 o 649 c.p.c., è la considerazione delle conseguenze che verrebbero a determinarsi.
Secondo la via che è stata definita breve nel precedente di legittimità, la mancata mediazione fa perdere, senza facoltà di recupero, la possibilità di ottenere da un giudice una risposta - quale che essa possa essere - sul fondo della causa e sulla legittimità della pretesa azionata dal creditore in assenza di previo contraddittorio; secondo la via lunga, la mancata mediazione non fa perdere alcuna posizione sostanziale all'attore (reale), determinando per esso esclusivamente la necessità di reiterare la domanda dopo uno spazio temporale contenuto (il termine di quindici giorni assegnato dal giudice ed il residuo tempo per la pronuncia sulla procedibilità), mantenendo intatta la posizione creditoria quale situazione che autorizza il (nuovo) accesso alla giurisdizione, salve solamente le implicazioni di spesa.
Se quanto esposto è condiviso, sembra allora che la apparente difficile lettura del testo legislativo si stempera: gravano su chi esercita una azione e dunque formula una domanda i correlati oneri di esperimento degli strumenti deflattivi, individuati nella disposizione dell'art. 5, comma 4, lettera a), del d.lgs. 28/2010.
Sulla base di dette ragioni ed in attesa della pronuncia della Corte possiamo concludere che soggetto onerato all’esperimento del tentativo di mediazione è il creditore opposto.

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Ultimo aggiornamento Sabato, Agosto 01 2020
  
28
Luglio
2020

DA NON PERDERE, Occasione unica e irripetibile: Corsi per Mediatori civili e commerciali professionisti anche ad hoc e la soluzione migliore la decidi tu!!!!! (Non attendere il momento è ora);

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

Organismo di mediazione e Conciliazione Italia

www.omci.org https://mediazione.giustizia.it

Corsi per Mediatori civili e commerciali professionisti anche ad hoc e la soluzione migliore la decidi tu!!!!! (Non attendere il momento è ora, si ricorda che la prenotazione va eseguita almeno 20 giorni prima per informare il Ministero, No Perditempo grazie ).

Se sei interessato a svolgere questa nuova professione ma non hai ancora il titolo, prima di iscriverti ad Enti formativi che non sono anche Organismi di mediazione (gli unici che possono dopo il corso farti eseguire i 20 Tirocini richiesti) e iscrivere all’Albo dei Mediatori presso il Ministero della Giustizia, Omci propone: Corso formativo per mediatori civili e commerciali della durata di 50 ore (minimo) A sole 500,00 Euro esente iva (Prezzo UNICO ed introvabile), invece che 750,00 EURO per il solo 2020 e 250,00 Euro per i corsi di Aggiornamento un prezzo in assoluto tra i migliori, Unica condizione il Corso parte con almeno 5 iscritti, ma per tutto il 2020 anche ad hoc! Nel caso appena riportato il corso si esegue a Cavour (TO), Torino, Legnano, Sassari, ecc. Nelle sedi ove non abbiamo sedi Registrate, per chi è ben preparato, potremmo poi REGISTRARE altre sedi al ROM del Ministero della Giustizia con il Referente di zona con in quale ci siamo accordati e non prima di aver verificato  i requisiti acquisiti per essere Responsabile Regionale o di sede, in questo caso lo potrà fare anche chi ha già svolto il corso da 50 Ore. Il Corso puo’ essere di 5-6 giorni consecutivi (durata per 4 giorni di 8 Ore,30 Minuti e due giorni, durata 8 ore per un totale di 50 ore), oppure 2 W.E. (Giovedì,Venerdì, Sabato  e l'ultimo giorno  comprende anche l’esame finale di 4 ore), Totale 50 ore. Inoltre teniamo corsi Base, da 18 ore senza esame finale in base all'ex art. 16, comma 4 Bis, D.Lgs.28/10. s.m.i. per avvocati Mediatori di diritto a soli solo per il 2020 di 350,00 Euro esente iva un prezzo introvabile: I nostri corsi sono basati su tutte le norme previste dai Decreti, ma poi Molto improntati sulla Materia essenziale della Mediazione Civile, grazie ai nostri Formatori che sono tutti Esperti per ambiti di settori, iscritti ai vari ordini e C.T. e la preparazione sulla materia essenziale in mediazione, ovvero la COMUNICAZIONE, l’EMPATIA, la STRUTTURA dell’apprendimento, insomma le basi essenziali per conoscere il tipo di comunicazione, di formazione e del Livello Culturale di ognuno di Noi, preparato direttamente dal Responsabile scientifico Sociologo (Esperto in Comunicazione ed altro), solo cosi si diverrà un Mediatore preparato e pronto ad individuare subito il tipo di cultura dell’interlocutore in modo di farlo sentire subito a proprio Agio, Si Ricorda che il Mediatore deve sapere anche cercare Istanze di Mediazione, fatto importantissimo.

Al termine del corso,  a tutti coloro che avranno frequentato con profitto l’intero percorso formativo  di 18 ore sarà rilasciato l’Attestato di Frequenza, che certifica l'avvenuto corso di Frequenza Base  di 18 ore.
Per iscriversi nel Registro dei Mediatori OMCI, gli Avvocati Mediatori di Diritto in possesso della formazione minima  da 18 ore dovranno integrarla con ulteriori percorsi formativi di almeno 32 ore, in quanto l attestato da noi previsto deve essere di 50 ore come stabilito dal consiglio di stato 5230 del 17 Novembre 2015.

Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale in particolar modo, Avvocati o Laureati con Materie Compatibili con la Mediazione Civile e Commerciale) e ai diplomati iscritti in un albo professionale (es: geometri, consulenti del lavoro, commercialisti. Architetti, Notai, Ingegneri, Sociologi, Psicologi e tutti coloro che sono Laureati con Laurea Triennale o tutti coloro che sono iscritti ad un albo, riconosciuto dal Ministero della Giustizia, Si Ricorda infine che i nostri attestati danno diritto ai crediti Formativi, Determinati da ciascun ordine professionale: Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro e tutti gli altri.). E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 10 giorni prima, in modo tale da preavvisare il Ministero,  il luogo verrà comunicato sulla piattaforma www.omci.org insieme alle date ed orari come richiesto dalla legge e alle parti circa 10 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario.

Oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci. Sono disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori:In Comunicazione Efficace,  fiscali, bancari, condominiali, in Diritto del Lavoro e di tutte le Materie Necessarie per divenire un Vero Mediatore. quindi non farti sfuggire la prossima data e non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page;

Per informazioni o invio moduli contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Inoltre OMCI è l'unico Organismo che Punta a raggiungere quello che in gergo tecnico Sociologico si chiama l'insuperabile Vantaggio: Ovvero la Piena soddisfazione del cliente e dei suoi mediatori, con piani di studi ad hoc , come l'autostima, tutti eseguiti ai mediatori che ne fanno richiesta GRATUITAMENTE e che non a caso poi sono i Migliori, come da risposte date sui questionari di Valutazione. Di Organismi c'è nè sono Tanti, ma Omci è solo uno, l'unico che guarda al bene della Gente, dei suoi Clienti e Mediatori! 

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Ultimo aggiornamento Sabato, Agosto 01 2020
  
24
Luglio
2020

PERCHE’ E’ OBBLIGATORIO e CONVENIENTE PRESENTARSI SEMPRE IN MEDIAZIONE?

Se la Mediazione è obbligatoria o Demandata è dovere presentarsi fino a fine procedimento,  Oltre ad i motivi noti, è obbligatorio presentarsi per non incombere nelle sanzioni, per non intasare i Tribunali Civili e per tutti i Vantaggi che offre la Mediazione Stessa, è conveniente anche Venire in Mediazione Volontaria, per i Tempi, i Costi le Agevolazioni Fiscali (Credito d'imposta). Visita www.omci.org

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione;

OMCI, dal 2011, Specialisti nella Mediazione e nella Formazione Continua dei Mediatori!!!

La Mediazione Civile e Commerciale non deve essere Vista come un sacrificio, una privazione di un diritto, ma al contrario, Vi evita anni in Tribunale; è una nuova Prassi stragiudiziale ed in Italia le cose nuove fanno sempre Paura, (all'estero esistono da decenni), anche se sono "Tutte a Favore del Cittadino" come in questo caso,  le ADR (Mediazione in Particolare), saranno sempre più il Futuro della Risoluzione Alternativa  delle controversie Civili e Commerciali, quando Lo proverete Tutti lo capirete, cambiando in primis la mentalità rigida che tutti un pò abbiamo in Italia, comprenderete che la Mediazione non è un sacrificio, ma al contrario,  niente più anni passati in Tribunale, tutto in Mani vostre e con il Credito d'imposta il costo è praticamente nullo, e cosa importantissima, il Verbale se Accordato, Firmato, dagli avvocati Consulenti, Dalle Parti e dal Mediatore ha valore Giudiziale, in quanto è a tutti gli effetti equipollente ad una sentenza di 1° Grado; cosa Volere di più!!! Non si deve ma dimenticare di Pagare tutte le indennità come scritto nelle Leggi, Nel Regolamento, nei vari modelli istanza in quanto non pagare nei tempi previsti comporta ovviamente conseguenze Rilevanti, in quanto l'organismo, i Mediatori, ecc, Vanno tutti pagati in tempi rapidissimi. La Mediazione inoltre è un Lavoro/Missione/Passione che non potrà mai essere svolto da algoritmi come presto invece sarà per altre professioni. Per questo OMCI continua a ricercare Mediatori da inserire nel proprio organico: Mediatori che devono essere Motivati, specializzati e Appassionati. Non esitare quindi a contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , La Mediazione sarà sempre di più la professione del Futuro e i Mediatori proprio per questo sono aggiornati in modo continuato, Vieni anche tu con noi, non attendere troppo, ma fallo subito e ricordate di controllare sempre che l'organismo sia anche ente di Formazione e abilitato dal Ministero della Giustizia attraverso la piattaforma https://mediazione.giustizia.it . E se non avete l'avvocato consulente difensore, ve lo diamo noi!

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Luglio 24 2020
  
19
Luglio
2020

OMCI ROM 251 Ente Formativo 303, La Mediazione Civile e Commerciale, Anche Arbitrato ma non lo pubblicizziamo perchè noi vogliamo far risparmiare tutti!

HAI MAI SENTITO PARLARE DELLA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE? LEGGI ATTENTAMENTE QUI! E Leggi anche in fondo perchè non pubblicizziamo l'abitrato pur potendolo fare!

(Con l'entrata in Vigore della direttiva Europea 20013/11/UE) Aumenteranno le sanzioni per chi non si presenta e MOLTO DI PIU'. (Leggete la nuova direttiva sul nostro sito a destra sul link apposito). L’Odio non si combatte con l’odio, ma con l’Amore e la Pace (Questo è il concetto di Mediazione,  OMCI).

La «mediazione» è l’attività svolta da un terzo imparziale: il Mediatore Professionista, iscritto in un Organismo di Mediazione registrato presso il Ministero della Giustizia, nel “Registro Organismi di mediazione”. ASSISTITO DA UN AVVOCATO CONSULENTE DIFENSORE (SE TI MANCA, PUOI RIVOLGERTI A NOI);

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo.

Dopo numerose sollecitazioni, in ultime la Direttiva 2008/52 CE, la Direttiva 2013/11/U.E.  il Parlamento e gli avvisi di Bruxelles, del CSM, dell’ANM, la L.96/17 art.11 Ter. La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%.

Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile

invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale?

1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi;

2) Spese ridotte;

3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00;

4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare di comune accordo una soluzione amichevole Insieme al suo Avvocato consulente difensore ed il Mediatore: cosa non da poco.

L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline, dalla Giuridica, all’economica, alla sociologica, non esitare quindi a contattarci per risolvere al più presto i tuoi problemi. Ricerchiamo urgentemente figure Mancanti, quali avvocati, NOTAI  con buone conoscenze delle Tecniche di Mediazione, Come Saper TROVARE MEDIAZIONI, ricordando che se vi Manca il Corso lo facciamo noi con i Prezzi sotto scritti: Corso formativo per mediatori civili e commerciali della durata di 50 ore (minimo) A sole 500,00 Euro esente iva (Prezzo UNICO ed introvabile), invece che 750,00 EURO per il solo 2020 e 250,00 Euro per i corsi di Aggiornamento un prezzo in assoluto tra i migliori, Unica condizione il Corso parte con almeno 5 iscritti, ma per tutto il 2020 anche ad hoc! Nel caso appena riportato il corso si esegue a Cavour (TO), Torino, Legnano, Milano, Sassari, ecc. Nelle sedi ove non abbiamo sedi Registrate, per chi è ben preparato, potremmo poi REGISTRARE altre sedi al ROM del Ministero della Giustizia con il Referente di zona con in quale ci siamo accordati e non prima di aver verificato  i requisiti acquisiti per essere Responsabile Regionale o di sede, in questo caso lo potrà fare anche chi ha già svolto il corso da 50 Ore. Il Corso puo’ essere di 5-6 giorni consecutivi (durata per 4 giorni di 8 Ore,30 Minuti e due giorni, durata 8 ore per un totale di 50 ore), oppure 2 W.E. (Giovedì,Venerdì, Sabato  e l'ultimo giorno  comprende anche l’esame finale di 4 ore), Totale 50 ore. Inoltre teniamo corsi Base, da 18 ore senza esame finale in base all'ex art. 16, comma 4 Bis, D.Lgs.28/10. s.m.i. per avvocati Mediatori di diritto a soli solo per il 2020 di 350,00 Euro esente iva un prezzo introvabile,

Al termine del corso,  a tutti coloro che avranno frequentato con profitto l’intero percorso formativo  di 18 ore sarà rilasciato l’Attestato di Frequenza, che certifica l'avvenuto corso di Frequenza Base  di 18 ore.
Per iscriversi nel Registro dei Mediatori OMCI, gli Avvocati Mediatori di Diritto in possesso della formazione minima  da 18 ore dovranno integrarla con ulteriori percorsi formativi di almeno 32 ore, in quanto l attestato da noi previsto deve essere di 50 ore come stabilito dal consiglio di stato 5230 del 17 Novembre 2015
. Si Ricorda infine che i nostri attestati danno diritto ai crediti Formativi, Determinati da ciascun ordine professionale: Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro e tutti gli altri.

“Ricerchiamo sempre urgentemente Persone Motivate e Capaci a TROVARE, MEDIAZIONI, Seguire una sede di Mediazione !!! Se ti senti all'altezza non esitare a contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Non Esitare: Porta le tue Istanze da noi e sarai pienamente soddisfatto. Il Momento è ora. E se sei un avvocato non attendere, iscriviti ai nostri corsi ora! Per Quanto riguarda l'arbitrato, noi lo facciamo, ma non lo pubblicciziamo, il motivo è sempicissimo. L'Arbitrato ha un Lodo (Una sentenza Privata), non sono le Parti a decidere, ma appunto l'arbitro, non si riattivano i canali di comunicazione tra le Parti come In Mediazione, non si ha il credito di imposta come in Mediazione, Costa molto di più, ci guadagna solo l'organismo e l'arbitro ma non i cittadini. Per questo noi, pur potendolo fare, guardiamo ai cittadini e pubblicizziamo ciò che veramente conviene a tutti: La Mediazione Civile e Commerciale; Ps: Ricordiamo a tutti che per depositare un istanza, deve esserci il Bonifico in allegato, altrimenti non può essere accettata;

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Luglio 23 2020
  
03
Luglio
2020

Decreto Giustizia: il testo coordinato pubblicato in Gazzetta, Ripartenza della Giustizia: la Fase 3;

Convertito in legge il D.L. n. 28/2020: al via la App Immuni, stretta sui benefici carcerari e arresti domiciliari, misure per la giustizia civile;

Stop ai rinvii massivi delle udienze, ripresa delle attività in aula, riapertura delle attività delle cancellerie;

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 25 giugno 2020, n. 70, di conversione con modifiche del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante "misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19".

Procedimento di mediazione;

Questa parte Vale solo nel caso in cui le Mediazioni non possano essere svolte Personalmente, seguendo i protocolli, distanziamenti, igienificazione locali ed aerazione degli stessi (se le sale Mediazioni non sono quindi abbastanza spaziose):

Nelle procedure di mediazione è già previsto che, dal 9 marzo 2020 al 1 luglio 2020, gli incontri di mediazione in ogni caso possano svolgersi in via telematica se tutte le parti coinvolte nel procedimento vi consentono. Anche successivamente a questo periodo gli incontri potranno essere svolti in via telematica, sempre con il consenso preventivo delle parti, mediante sistemi di videoconferenza. L'avvocato, che sottoscrive con firma digitale, può dichiarare autografa la sottoscrizione del proprio cliente collegato da remoto e apposta in calce al verbale e all'accordo di conciliazione. Il verbale relativo al procedimento di mediazione svoltosi in modalità telematica è sottoscritto dal mediatore e dagli avvocati delle parti con firma digitale ai fini dell'esecutività dell'accordo. Viene ora aggiunta un'ulteriore previsione, secondo la quale il mediatore, apposta la propria firma digitale, trasmette l'accordo agli avvocati delle parti tramite pec o personalmente se vi sono le distanze giuste secondo gli ultimi protocolli, in codesto caso non serve altro. Solo quindi nei casi di lstanza telematica si può trasmettere la notifica dell'accordo all'ufficiale giudiziario mediante pec. L'ufficiale giudiziario estrae dall'allegato del messaggio di posta elettronica ricevuto le copie analogiche necessarie ed esegue la notificazione ai sensi degli artt. 137 e ss. c.p.c., mediante consegna di copia analogica dell'atto da lui dichiarata conforme all'originale ai sensi del cad.

Mediazione nelle controversie contrattuali legate all'emergenza da COVID-19

L'art. 6-bis del D.L. n. 6/2020 ha stabilito che il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza da COVID-19 è sempre valutato ai fini dell'esclusione ex artt. 1218 e 1223 c.c. della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti.
In aggiunta a questa previsione viene ora disposto che, nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali appunto il rispetto delle misure di contenimento può essere valutato ai sensi del comma 6-bis sopra ricordato, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda. Dal 1° luglio ha avuto inizio la Fase 3 della Giustizia, anticipando di un mese la fine dell’emergenza, inizialmente prevista per il 31 luglio. Stop ai rinvii massivi delle udienze, ripresa delle attività in aula, riapertura delle attività delle cancellerie.Questi i nodi principali della ripresa. Anche se verosimilmente non tutto è destinato a tornare come prima, si mira comunque a cercare l’efficienza del sistema Giustizia, determinante per il funzionamento del Paese. Con l’entrata in vigore della L. n. 70/2020 che ha convertito in legge il D.L. n. 28/2020, è stata anticipata al primo luglio la ripresa dell’attività giudiziaria, decretando la fine dell’emergenza, inizialmente prevista per il 31 luglio prossimo. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati, ivi inclusi i provvedimenti  già emessi dai giudici e che hanno indicato le modalità di trattazione delle udienze secondo la normativa emergenziale, mediante videoconferenze o note scritte. La fine dell’emergenza, ha determinato la cessazione del potere paranormativo dei Presidenti di Tribunale, conferito dall’art. 83 del D.L. n. 18/2020, di emanare linee guida vincolanti sulla organizzazione dell’attività giudiziaria. E tuttavia, resta ancora pienamente vigente il dovere dei capi degli Uffici Giudiziari, di assicurare criteri organizzativi in conformità alle prescrizioni sanitarie attualmente in vigore e necessarie a scongiurare un riaccendersi di focolai di epidemia. Non solo resta fermo l’obbligo di rispettare la distanza di  almeno 1 mt tra le persone, il divieto di assembramento, la pulizia e sanificazione dei locali, l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani e l’utilizzo di soluzioni idroalcoliche, ma i criteri organizzativi dell’attività giudiziaria devono rendere concretamente possibili e attuabili le predette prescrizioni sanitarie. E’ probabile che nei prossimi mesi, possa comunque ritornare di attualità, almeno per alcune udienze civili delle sole parti e difensori, il ricorso alle note scritte o al processo per videoconferenza, su consenso delle parti. Attualmente in fatti è all’esame della Camera l’emendamento al decreto Rilancio 34/2020 avente ad oggetto proprio questo punto, con l’obiettivo di prolungare il periodo di sperimentazione delle modalità innovative della fase emergenziale,  in vista di una riforma complessiva finalizzata alla maggiore efficienza e celerità del sistema giustizia. Di grande importanza per la effettiva ripresa del sistema giustizia è il nodo relativo all’accesso alle cancellerie,  per assicurare la possibilità di depositare gli atti, introdurre i giudizi, far procedere quelli pendenti, iniziare le procedure esecutive etc. Finché permane infatti l’obbligo di deposito cartaceo  della gran parte degli atti presso l’ufficio della cancelleria, è indispensabile che il quotidiano accesso allo sportello fisico, sia agilmente consentito.Il servizio delle cancellerie sta gradualmente riprendendo in tutti i Tribunali  una continuità di presenza dei funzionari, i quali finora hanno lavorato quasi esclusivamente in smartworking. Molti uffici giudiziari hanno fissato un numero minimo di ore di effettiva presenza dei funzionari negli uffici di cancelleria, non solo per garantire la disponibilità al pubblico, ma anche perchè lo smartworking non ha consentito ai funzionari di accedere in remoto ai registri delle cancellerie. e da un lato il personale amministrativo valuta positivamente l’esperienza dello smartworking, e l’incertezza sul futuro della situazione sanitaria non ci consente di archiviarla per sempre come esperienza del passato,  dall’altro urge il superamento di alcune criticità. Innanzitutto appare necessario il potenziamento di adeguati sistemi di accesso dei funzionari ai registri del Tribunale. In secondo luogo, dovrebbe essere rivista la necessità di deposito cartaceo di tutta una serie di atti, che obbliga alla presenza fisica dei funzionari allo sportello. Infine, sarebbe opportuno stabilire modalità uniformi per il deposito o la fissazione degli appuntamenti, tra cancellerie dei diversi uffici giudiziari, perchè una delle grandi difficoltà di questo periodo emergenziale è stata proprio quella di capire, ufficio per ufficio, quale fosse la strada da seguire per un’efficace comunicazione con le cancellerie.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Luglio 03 2020
  

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