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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

24
Aprile
2018

Commento alle statistiche sulla mediazione civile pubblicate dalla direzione statistica del Ministero della Giustizia dati del 2017:

La direzione di statistica e analisi organizzativa con sede presso il ministero della giustizia ha reso note le statistiche sulla mediazione civile relative all’anno 2017. Il dato che salta subito all’occhio riguarda l’importanza della partecipazione delle parti al procedimento di mediazione. Ogni qual volta le parti decidono di sedersi al tavolo delle trattative ben il 43% dei procedimenti di mediazione si conclude con un accordo. È un dato che si mantiene sostanzialmente stabile da quando il procedimento di mediazione è stato introdotto ma che autorizza, soprattutto se letto congiuntamente ai numeri relativi alla partecipazione personale delle parti passati dal 27% del 2011 al 48,2% del 2017, a ritenere in costante aumento la fiducia che le persone ripongono nella mediazione.
La mediazione sta provando ad affermarsi, definitivamente, come alternativa al contenzioso ordinario anche se, rispetto al 2016, il numero di mediazioni iscritte è calato di circa il 10%. Si tratta, però, di un dato che risente inevitabilmente del calo che più in generale sta colpendo il contenzioso civile. Si è passati, infatti, dai 5.395.102 di procedimenti iscritti nel 2010 agli attuali 3.628.936.

MEDIAZIONE DELEGATA IN CRESCITA

L’aumento di fiducia verso l’istituto della mediazione deve necessariamente passare anche da una maggior fiducia verso l’istituto da parte dell’autorità giudicante. L’art. 5 comma 2 del d.lgs 28/2010 è chiaro nell ’attribuire al giudice, anche in appello, la possibilità di disporre la mediazione una volta valutata attentamente la natura della controversia.
Dai primi anni di comprensibile rodaggio il dato relativo alla mediazione delegata è in costante crescita. Si è passati dalle 700 mediazioni delegate del 2011 alle 489 del 2013 per poi giungere alle 20.835 dell’anno appena passato.
Tale dato dimostra la crescente sensibilità dimostrata dai giudici nei confronti del procedimento di mediazione. L’auspicio è che a questa crescente fiducia si affianchi un atteggiamento sempre più positivo e collaborativo da parte dei legali. La mediazione è un alleato delle parti. È uno strumento che punta a ridurre drasticamente la litigiosità ed a favorire, grazie alla presenza di professionisti appositamente formati, una soluzione amichevole delle controversie. Interessante è l’impennata delle percentuali di conclusione degli accordi quando le parti decidono di incontrarsi.
Segno inequivocabile che l’obbligatorietà della partecipazione personale della parte alla mediazione è criterio previsto nell’esclusivo interesse della stessa. Incontrarsi alla presenza di un mediatore ed avere un contatto con la controparte favorisce, dunque, la possibilità di concludere un accordo che sia vantaggioso per tutti i partecipanti.

QUAL È LO STATO DI SALUTE DEGLI ORGANISMI?

Infine alcune riflessioni sullo stato di salute degli organismi di mediazione.
Diminuisce, rispetto al 2016, il numero degli organismi che operano sul territorio dello stato. Si è passati dai 778 del 2016 agli attuali 615. Il calo più vistoso ha colpito gli organismi privati che ad oggi sono 383, 133 in meno rispetto al 2016. Si tratta, comunque, di una diminuzione che ha colpito le varie tipologie di organismi esistenti e che può essere letto anche in un’ottica di stabilizzazione delle forze in campo. Ad otto anni dalla nascita dell’istituto della mediazione solo chi rispetta i criteri stringenti dettati dalla legge ed è in grado di fornire un servizio efficiente ed efficace può sperare di continuare ad operare in un campo delicato come quello delle procedure di ADR. 
Il dato che deve comunque far sorridere riguarda gli 82.567 procedimenti definiti dinanzi agli organismi privati. Tali procedimenti, quando i soggetti aderenti decidono di comparire, portano ad un accordo, di media, in 129 giorni

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Ultimo aggiornamento Martedì, Aprile 24 2018
  
22
Aprile
2018

MEDIAZIONE, CONCILIAZIONE, ARBITRATO:

Spesso i termini di conciliazione e mediazione vengono utilizzati come sinonimi. Nello specifico ed esemplificando, potremmo dire che la mediazione può rappresentare l’intero iter del procedimento, mentre la conciliazione è l momento finale della mediazione, il risultato che da essa ne deriva.
Mentre nella mediazione esiste, come abbiamo visto, un esperto imparziale che facilita l’accordo ma non prende posizione, nell’ arbitrato assai più costoso della Mediazione, invece, l’arbitro viene chiamato ad emettere una vera e propria decisione (lodo arbitrale), il consiglio è sempre quello di scegliere la Mediazione (anche Volontaria), che costa quasi pochissimo, grazie anche al credito di imposta.

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Ultimo aggiornamento Domenica, Aprile 22 2018
  
19
Aprile
2018

E’ Ammissibile la prova testimoniale del mediatore in relazione alle modalità di partecipazione delle parti alla mediazione;

Tribunale di Udine, decreto del 7 marzo 2018

L’art. 10 del dlgs 28/2010 sancisce il principio di riservatezza relativo all’impossibilità per il mediatore di deporre sul contenuto delle dichiarazioni e delle informazioni rese nel procedimento di mediazione.
Tale principio, però, deve essere riferito esclusivamente alle dichiarazioni relative al merito della controversia. Tutte quelle volte in cui le dichiarazioni attengono alle modalità di partecipazione alla mediazione, il mediatore è obbligato a riportarle all’interno del verbale e, qualora lo stesso risulti lacunoso, è ammissibile non solo l’utilizzo dello stesso durante il processo ma anche la testimonianza del mediatore. La deroga al principio generale dettato dall’art. 10 è possibile in quanto la fase di identificazione delle parti non ha alcun contenuto sostanziali non essendosi ancora affrontata nel merito la controversia. Nel caso di specie, eccepita la mancata partecipazione personale della controparte, il giudice ha ritenuto opportuno ammettere l’istanza con la quale l’attore chiedeva di assumere la prova testimoniale del mediatore. Ciò al fine di integrare la non completa verbalizzazione di quanto accaduto all’ incontro.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Aprile 19 2018
  
18
Aprile
2018

Il Giudice punisce la parte vittoriosa che ha rifiutato la Mediazione;

QUANDO LA MEDIAZIONE è OBBLIGATORIA o DEMANDATA CI SI DEVE PRESENTARE PER NON INCOMBERE NELLE SANZIONI PREVISTE, ANCHE QUANDO SI HA RAGIONE IN MEDIAZIONE SI DEVE ADERIR SEMPRE;

Giudice dott. cons. Massimo Moriconi

TRIBUNALE di ROMA 1 FEBBRAIO 2018

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Aprile 19 2018
  
17
Aprile
2018

La mediazione disposta dal giudice, è sempre condizione di procedibilità dell’azione Giudiziale;

18/02/2018: Discrezionalmente e qualora intraveda la possibilità di addivenire ad una conclusione pacifica della controversia, il giudice può disporre che le parti intraprendano un tentativo di mediazione. Automaticamente, una volta disposto tale tentativo, il suo corretto espletamento è condizione di procedibilità dell’azione giudiziale. Infatti, il termine “facoltà”contenuto nell’art. 5.2 del D.lgs. n.28/2010, è riferito esclusivamente ai poteri esercitabili dal giudice e non al tentativo di mediazione. La mediazione deve essere svolta obbligatoriamente.


Testo integrale:

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Aprile 19 2018
  
20
Marzo
2018

Se si Viene Chiamati in Mediazione e Non si procede fino alla Fine, se non ci sono motivi oggettivi per non presentarsi, si è sempre condannati! I Giudici giustamente hanno troppe cose da fare e hanno pienamente ragione;

 

Con la legge Gelli-Bianco viene ribadita l’obbligatorietà della mediazione quale condizione di procedibilità della successiva (o eventuale) domanda giudiziale e la sua alternatività rispetto all’ATP (Accertamento Tecnico Preventivo), in materia sanitaria. Mediazione o ATP? Due istituti e percorsi diversi, che scontano limiti e offrono opportunità differenti. Le competenze del mediatore, le soluzioni personalizzate non solo di natura economica prospettabili in sede di mediazione, la spinta giurisprudenziale ci convincono che la mediazione è la valida alternativa per la risoluzione dei conflitti in materia sanitaria. Se si viene chiamati in Mediazione è dunque sempre obbligatorio andarci;
Dalla Mancata partecipazione alla Mediazione: condanna alle spese ex art. 92 e 88 c.p.c. anche per la parte non soccombente.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 8 comma 4 bis del D. Lgs. N. 28/2010 dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova ex art. 116 comma 2 c.p.c
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Ultimo aggiornamento Sabato, Marzo 24 2018
  
18
Marzo
2018

La Mediazione Civile è commerciale è obbligatoria, lo sai?

(Con l'entrata in Vigore della direttiva Europea 20013/11/UE) la Piena attuazione del D.m.139/14 dopo l'entrata in vigore della L. 96/17 art. 11 Ter. Aumenteranno le sanzioni per chi non si presenta in Mediazione e MOLTO DI PIU'. (Leggete la nuova direttiva sul nostro sito a destra sul link apposito). L’Odio non si combatte con l’odio, ma con l’Amore e la Pace (Questo è il nostro concetto di Mediazione,  OMCI). In un mondo senza più Valori, ridotto allo stremo, con guerre dappertutto, persone che muoiono di Fame, Ricordiamoci di essere Uomini, portatori di pace se poi siete cattolici veri, dovrebbe essere il Primo Vostro obbiettivo, ma lo è anche per tutti gli altri, siamo gli unici Animali che si distruggono tra Loro invece di Aiutarci;

La «mediazione» è l’attività svolta da un terzo imparziale: il Mediatore Professionista, iscritto in un Organismo di Mediazione registrato presso il Ministero della Giustizia, nel “Registro Organismi di mediazione”.

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo.

La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%.

Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile

invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale?

1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi;

2) Spese ridotte;

3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00;

4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare di comune accordo una soluzione amichevole: cosa non da poco.

L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline, dalla Giuridica, all ’economica, alla sociologica, non esitare quindi a contattarci per risolvere al più presto i tuoi problemi. Ricerchiamo urgentemente figure Mancanti, quali avvocati, Ingegneri, Architetti con buone Tecniche di Mediazione, di 1° Approccio e Molta Motivazione. “Ricerchiamo sempre urgentemente altri organismi anche piccoli, che vogliano avere più sedi e stipulare protocolli di intesa con noi ai sensi dell’art. 7, lettera C, D.M.180/10 s.m.i. Urgentemente perché questo è il Momento!!!

 

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Ultimo aggiornamento Domenica, Marzo 18 2018
  
21
Febbraio
2018

INTERVISTA SU VOCEPINEROLESE.IT SUL NUMERO DI FEBBRAIO 2018 A PAGINA 6

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Febbraio 21 2018
  
15
Febbraio
2018

OMCI CERCA MEDIATORI, SERI, MOTIVATI, INTRAPRENDENTI, DECISI, CON BUONE CAPACITA', DI APPROCCIO E DI ASCOLTO;

Registriamo oggi tantissimi commenti critici sulla formazione per mediatore sia da parte di chi ha già frequentato un corso e sia da parte chi si appresta a farlo. Nei commenti sono riportate lamentele circa l’impossibilità di accedere all'attività professionale a causa della mancanza di informazioni o di informazioni che non trovano reale riscontro nella realtà. L'accesso alla professione di mediatore è legata, infatti, alle decisioni dei rappresentanti legali di accettare o meno all'interno del proprio organismo mediatori dei quali non si conosce bene il grado di preparazione.
Sono almeno 10.000 i giovani laureati e i professionisti che pur avendo conseguito un attestato di mediatore non possono esercitare questa nobile attività, forse perchè hanno badato più al costo che ai requisiti per poter esercitare in concreto l'attività di mediatore attraverso un ORGANISMO DI MEDIAZIONE disposto ad accettare l'inserimento nel proprio elenco dei mediatori. Premettiamo che gli organismi di formazione e mediazione non sono agenzie di lavoro e che chiunque promette lavoro, dopo l'aver frequentato un corso o essersi iscritto ad un organismo, è passibile di denuncia penale. E' solo ed unicamente il mediatore che può offrire la propria disponibilità fino ad un massimo di 5 organismi a poter essere designato dall'organismo. La designazione avviene secondo competenze specifiche del mediatore (esperienza e specializzazione formativa) e ad esclusiva discrezione del rappresentante legale e secondo quanto stabilito nel regolamento dell'ente, reso pubblico su internet. Infine in molti abbiamo notato presentarsi senza avvocato, è vero che costerà un po’ di più la Mediazione ma se l’avvocato è pro mediazione come lo sono ormai quasi tutti, sono veramente rarissimi i casi di avvocati contro mediazione, essendo Obbligatorio, Vi consigliamo sempre di portarlo o richiederlo, perché l’avvocato pro mediazione aiuta Tantissimo sia le Parti che il Mediatore stesso, infatti se i due avvocati sono Pro Mediazione saranno già loro stessi a fare capire alle Parti che conviene finire Tutto in Mediazione e non andare in Tribunale, in secondo saranno loro a Stipulare l’accordo, con notevole risparmio di tempo per tutti. Poi con le Loro firme e quella del Mediatore avrete un Verbale con effetto di sentenza di 1° Grado e finisce tutto Li, per cui a chi ci chiede consigli sull’avvocato, Noi rispondiamo assolutamente si, se venite in Mediazione portate l’avvocato (Perfino nel 2011 quando l’avvocato era facoltativo, paradossalmente si presentavano quasi tutti con l’avvocato) e i margini di Istanze conciliate erano altissimi, tra il 75-80%, Solo se l’Avvocato è contro Mediazione vi fa danni seri, ma vedendo i nostri  dati questi sono ormai Veramente Pochissimi, da qui il nostro consiglio di avere l’avvocato. E IN OMCI SE VUOI DIVENTARE MEDIATORE APPROFITTANE ORA CON GLI SCONTI CHE ABBIAMO, UN PO’ DI PRATICA, UMILA’, PAZIENZA E TANTA MOTIVAZIONE DIVERRAI UN BRAVISSIMO MEDIATORE, RICORDA; CERCHIAMO BRAVI MEDIATORI IN TUTTA ITALIA (Preferibilmente Avvocati);
Al fine di allargare le nostre sedi, ricerchiamo Organismi di Mediazione, che abbiano i nostri scopi e Valori, per stipulare accordi in base all' art. 7, lettera C, D.M. 180/10 s.m.i., se qualcuno è interessato scriva direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , no perditempo, grazie. TUTTI I CORSI DI MEDIAZIONE SONO SCRITTI SULLA HOME NELL'APPOSTA SEZIONE FORMAZIONE CLICCANDO SUI CORI DESIDERATO, DOVE TROVERETE LUOGO, DATE E ORE DEI CORSI COME RICHIESTA DALLA NORMATIVA!

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione;

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Ultimo aggiornamento Sabato, Marzo 17 2018
  
09
Febbraio
2018

18/01/2018 - NEL GIUDIZIO DI REVOCA DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO E’ OBBLIGATORIO EFFETTUARE LA MEDIAZIONE;

L’art. 71 quater disp. att. del codice civile circoscrive la definizione delle liti condominiali alle norme contenute nelle disposizioni del libro III, titolo VI, capo II del c.c. e degli articoli da 61 a 72 delle disp. att.
Per tali controversie l’esperimento del tentativo di mediazione è obbligatorio a pena di inammissibilità della domanda giudiziale.
Tale obbligo sussiste anche quando la controversia ha ad oggetto la revoca dell’amministratore di condominio?
Secondo la Corte di Cassazione la risposta deve essere affermativa.
Infatti, nonostante l'art. 5, comma 4, lett. f, del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 esclude l’obbligatorietà del tentativo di mediazione nei procedimenti in camera di consiglio (vi rientra la revoca dell’amministratore di condominio), la Corte ha ritenuto che la mancata comparizione della promotrice dell’azione di revoca all’ incontro davanti al mediatore equivale al mancato avveramento della condizione di procedibilità.

Testo integrale:

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Febbraio 09 2018
  

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