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O.M.C.I.

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

19
Aprile
2016

OMCI R.O.M. 251

Omci ricerca Traduttori, avvocati, Mediatori specialisti in diritto internazionale, per aziende Multinazionali Metalmeccanico Italiane e/o con sede Legale a Londra settore Metalmeccanico,  Elettrico, Manifatturiero in Genere con il compito di Assistenza per la stipula di contratti con aziende Cinesi, Francesi, Tedesche, Albanesi, Polacche, Cinesi, eventuali Mediazioni o Arbitrati Transfrontalieri.

Chi fosse interessato è pregato di contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , stiamo anche lavorando al protocollo d’intesa con un’importante associazione di Consumatori, una volta stipulato potrete contattare OMCI o direttamente l’associazione non appena stipulato il Protocollo.

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Ultimo aggiornamento Martedì, Aprile 19 2016
  
17
Aprile
2016

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

Organismo di mediazione e Conciliazione Italia

P.iva- C.F. 10408000015 www.omci.org https://mediazione.giustizia.it

www.omci.org

 

Mediatori civili professionisti!!!!!

Se sei interessato a svolgere questa nuova professione ma non hai ancora il titolo, prima di iscriverti ad Enti formativi che non sono anche Organismi di mediazione (gli unici che possono dopo il corso farti eseguire i 20 Tirocini richiesti) Omci propone:

Corso formativo per mediatori civili e commerciali

della durata di 52 ore (minimo) A sole 550,00 EURO e 250,00 Euro per i corsi di Aggiornamento un prezzo in assoluto tra i migliori!

In molti ci chiedono dopo aver svolto corsi in altri enti formativi, se possono eseguire il tirocinio assistito da noi, Certo, tutto è possibile, dando precedenza ai nostri corsisti e dopo aver superato un esame orale per verificare il grado di apprendimento; si perché molti enti formativi effettuano corsi a prezzi stracciati, ma questo vuol dire anche eseguire un corso di scarsa qualità. Omci effettua corsi con le Materie preparate e Verificate dai migliori professionisti nel settore ed inoltre non si limita a far leggere le norme come molti fanno, i nostri corsi sono basati su tutte le norme previste dai Decreti, ma poi Molto improntati sulla Materia essenziale della Mediazione Civile, grazie ai nostri Formatori che sono tutti Esperti per ambiti di settori, iscritti ai vari ordini e C.T. e la preparazione sulla materia essenziale in mediazione, ovvero la COMUNICAZIONE, l’EMPATIA, la STRUTTURA dell’apprendimento, insomma le basi essenziali per conoscere il tipo di comunicazione e di formazione del Culturale di ognuno di Noi, preparato direttamente dal Responsabile scientifico Sociologo (Vero, non con formula equipollente che è tutt’altra cosa, perché come diceva Comte la Sociologia è l’unica scenza che entra nel profondo dei problemi Sociali, li studia, Cerca le Soluzioni, è la disciplina che ti forma sui problemi Sociali Veri, sull’economia e la Politica di un Paese, sulle Leggi di uno stato, con esami di diritto e la disciplina che ti insegna come prevenire, che ti prepara perfettamente sui Vari tipi di Comunicazione, la 1° disciplina che ti insegna le Tecniche di Mediazione) e Socioterapeuta, esperto in mediazioni aziendali, e conflittuali di ogni genere e tipo, perché aggiornato tramite tutte le associazioni di categoria, solo cosi si diverrà un Mediatore preparato e pronto ad individuare subito il tipo di cultura dell’interlocutore in modo di farlo sentire subito a proprio Agio, (la Mediazione è a questo che serve, non si è in tribunale, ma in un luogo agevole dove con una buona Mediazione, le parti riusciranno a mettere da parte quei rancori o contrasti interni ed esterni che altro non fanno se arrecare danni a se stessi e gli altri).

Nessuno Vive bene portando odio o rancore questo è un fatto e Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. Il vero mediatore infatti vede questo non come un modo per farsi “soldi”, ma in primis come una vera e propria Missione di Pace, cosa essenziale per un Uomo, specialmente in periodi come quello attuale.

Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale) e ai diplomati iscritti in un albo professionale (es: geometri, consulenti del lavoro, commercialisti) i corsi si eseguiranno ogni ultimi 2 W.E. del mese, (ultimi venerdi, sabato e domenica, l’ultima domenica sarà dedicata all’esame finale. E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 20 giorni prima, il luogo verrà comunicato alle parti circa 10 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario.

E’ gradita la prenotazione circa 20 giorni prima dell’inizio dei corsi previsti, oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci e a breve saranno disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori: fiscali, bancari, condominiali, ecc quindi non farti sfuggire la prossima data e non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page;

Per informazioni o invio moduli contattare: il nostro Mediatore o inviare modulo scansionato a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (solo in Alternativa)    info: 3335699885

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Ultimo aggiornamento Domenica, Aprile 17 2016
  
13
Aprile
2016

Improcedibilità: La mediazione obbligatoria non si estende alle domande nei riguardi di terzi chiamati in causa;

Di seguito si riporta l'interessante Ordinanza della Dott.ssa Giovanna Nozzetti  giudice presso il Tribunale di Palermo;

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Aprile 13 2016
  
08
Aprile
2016

10/02/2016: Non presentarsi in Mediazione non giova, chi è in contumacia poi ha sempre torto:

Sarà anche come deciso dal giudice del Tribunle di Monza ma non dovrebbe essere così. La mediazione nasce per fare in modo sui tavoli dei giudici arrivino quanto meno domande possibili. Chi ci dice che se il contumace si fosse presentato in mediazione la stessa non sarebbe riuscita?  Secondo noi l'assente ha sempre torto e sull'assenza non deve "lucrare" solo lo Stato (sanzione del contributo unificato)  ma, deve essere risarcito anche chi è stato costretto- a torto o a ragione - ad affrontare un giudizio che poteva tranquillamente risolversi extragiudizialmente.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Aprile 08 2016
  
01
Aprile
2016

MEDIAZIONE CIVILE: La condizione di procedibilità non potrà considerarsi avverata con un incontro preliminare tra i soli difensori ancorché muniti di procura speciale; TRIBUNALE DI PAVIA

Sezione III Civile

Dott. Giorgio Marzocchi
Nel giudizio promosso da
XX,

Attore

Contro

ZZ ,

Convenuto

ORDINANZA EX ARTT. 185 bis, cpc e 5, co. 2, D.Lgs. 28/2010
Il giudice istruttore del Tribunale di Pavia, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 19.10.2015;
letti gli atti e i documenti del fascicolo;

osserva

Riservato ogni provvedimento sull’ammissibilità della prova testimoniale in un giudizio avente ad oggetto l’accertamento di anquantum dell’obbligazione pecuniaria dedotta in giudizio, considerati i contraddittori provvedimenti istruttori ad oggi assunti;
Vista la natura della causa, lo stato dell’istruttoria, visti i particolari rapporti personali tra attore e convenuto; il valore della lite e le questioni di diritto – processuali e sostanziali – non particolarmente complesse che vengono in considerazione nel presente giudizio;
Visto l’art. 185 bis, cpc;

PROPONE ALLE PARTI

di definire amichevolmente la lite nel modo seguente: parte convenuta si impegni al pagamento in favore di parte attrice della somma di euro 3.000,00 (tremila e zero zero) da intendersi comprensiva di capitale, interessi e concorso nelle spese legali. La somma potrà essere corrisposta in parte alla conclusione dell’accordo e in parte in rate mensili.
Si invitano i difensori, ove condividessero l’opportunità della proposta definizione amichevole, a prendere contatto tra loro per concordare le concrete modalità dell’accordo; ove preferissero formalizzare l’accordo in un verbale di conciliazione giudiziale, si invitano le parti ad avanzare apposita istanza di anticipazione dell’udienza;
Visto l’art. 5, co. 2, D.Lgs. 28/2010;

osserva ancora

Nel caso non fosse raggiunto un accordo amichevole entro il 29.02.2016, invita le parti ad avviare una procedura di mediazione demandata, con le modalità e i termini che seguono.
Ritenuto che il tentativo di mediazione non può considerarsi una mera formalità da assolversi con la partecipazione dei soli difensori all’incontro preliminare informativo, essendo evidente che gli avvocati – mediatori di diritto – sono già a conoscenza del contenuto e delle finalità della procedura di mediazione ed essendo al contrario necessaria la partecipazione delle parti personalmente – o dei rispettivi
procuratori speciali a conoscenza dei fatti e muniti del potere di conciliare – che all’interpello del mediatore al termine dell’incontro preliminare esprimano la loro volontà di proseguire nella procedura di mediazione oltre l’incontro preliminare (ex multis, Trib. Palermo, Ord. 16.06.14; Trib. Roma, Ord. 30.06.14; Trib. Firenze, Ord. 26.11.2014; Trib. Siracusa, Ord. 17.01.15; Trib. Vasto, Sent. 9.03.15);
La mediazione non potrà quindi considerarsi ritualmente esperita con un semplice incontro tra i legali delle parti, ancorché i legali si presentino all’incontro muniti di procura speciale per la partecipazione alla mediazione, dal momento che nella detta procedura la funzione del legale, come definita in via interpretativa dall’art. 5, co. 1-bis e co. 2, D.Lgs. 28/2010, è di mera assistenza alla parte comparsa e non, per la formulazione normativa utilizzata e per il migliore e più efficace funzionamento dell’istituto, di rappresentanza della parte assente. Ove, nella specie, una delle parti non si presentasse personalmente al primo incontro avanti al mediatore e sia presente solo il suo difensore quale suo rappresentante, si invita la parte presente ad avanzare al mediatore istanza di rinvio della procedura per consentire che la parte assente si presenti personalmente assistita dal difensore.
Viste le modifiche introdotte dal D.L. 69/2013, convertito con modificazioni dalla L. 98/2013;

PQM

Letto ed applicato l’art. 5, co. 2, D. Lgs. 28/2010;
Invita le parti ad avviare una mediazione, ponendo l’onere dell’avvio della procedura a carico della parte più diligente e avvisando entrambe le parti che, per l’effetto, l’esperimento della procedura di mediazione sarà condizione di procedibilità della domanda giudiziale e che, considerato che il giudizio sulla mediabilità della controversia è già dato con il presente provvedimento, la condizione di procedibilità non potrà considerarsi avverata con un incontro preliminare tra i soli difensori ancorché muniti di procura speciale;
Visti gli artt. 8, co. 4-bis, D.Lgs. 28/2010, 116, co. 2, 91 e 96 co. 3, cpc, invita il mediatore a verbalizzare quale, tra le parti che parteciperanno all’incontro, dichiari di non voler proseguire nella mediazione oltre l’incontro preliminare;
Invita la parte più diligente ad allegare la presente ordinanza all’istanza di avvio della mediazione o all’adesione alla stessa, in modo che il mediatore possa averne conoscenza;
Assegna alle parti il termine del 1.03.2016 per la presentazione della domanda di avvio della mediazione da depositarsi, in caso di mancato accordo sulla proposta giudiziale di cui sopra, presso un organismo di mediazione regolarmente iscritto nel registro ministeriale, che svolga la sua funzione nel circondario del Tribunale di Pavia, ex art. 4, co. 1, D. Lgs. Cit.;
Fissa nuova udienza per il 29.06.2016 ore 10,30, per la verifica dell’esito della mediazione tramite la produzione, a cura della parte più diligente, del verbale completo della procedura e, in caso di suo esito negativo, per la prosecuzione del giudizio con la decisione sull’ammissibilità della prova testimoniale.
Si comunichi.
Pavia, 6 gennaio 2016

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Aprile 01 2016
  
29
Marzo
2016

29/03/2016: Riproponiamo alcuni Dati;

Ogni anno, con l'apertura dell'anno giudiziario presso le Corti di Appello e di Cassazione, si ripete il ritornello di una giustizia troppo lenta, i cui tempi sono ben al di sotto degli standard europei e non invogliano gli investitori stranieri a operare sul nostro territorio. Discorso analogo si fa sulla burocrazia, che fa perdere fino a cento giorni di lavoro all'anno, giorni sottratti all'attività di impresa.

Nel 2010, con l'introduzione della mediazione obbligatoria, si tentò un deciso passo in avanti, allineandosi ai Paesi europei e americani che la praticano dagli anni Settanta con esiti positivi. Personalmente, sposando la cultura della mediazione, ne sottolineai l'utilità, la modernità, un'intrinseca superiorità rispetto alla stessa giurisdizione. Quest'ultima infatti risolve un contenzioso con pesanti costi ed enormi ritardi, mentre la mediazione restituisce alle parti un ruolo di protagonisti, aiutandole a trovare, con la collaborazione di un mediatore terzo, una soluzione equilibrata, che soddisfa entrambi i litiganti ed evita penosi strascichi giudiziari. L'obbligatorietà delle procedure di mediazione era necessaria per innescare un processo virtuoso che avrebbe trasformato una realtà di irriducibile contrapposizione facendo nascere nel nostro Paese quella cultura della mediazione che, altrove, si è ormai affermata.

Sappiamo come è andata. L'ostilità della categoria forense è stata immediata, fondandosi su argomentazioni in gran parte strumentali: impreparazione dei mediatori, costi, durata delle procedure. A nulla è valso rimarcare l'esistenza di corsi di formazione e aggiornamento, la presenza di tariffe ministeriali, la vigilanza sugli organismi, la previsione di una durata molto contenuta rispetto ai tempi del tribunale.

È intervenuta ad un certo punto la Corte Costituzionale che non dichiarò illegittima la mediazione ma che il governo, introducendo l'obbligatorietà, aveva violato la delega conferitagli dal Parlamento incorrendo in un eccesso. Molti organismi hanno chiuso per impossibilità di sostenere i costi "e quelli ancora aperti, non sono affatto incentivati, ma esorbitati di burocrazia e nessun aiuto dallo stato, aggiungiamo noi", (una sede, almeno due segretari, una fideiussione bancaria di notevole importo). Gli interventi successivi del legislatore sono stati meri palliativi. L'obbligatorietà è stata limitata a poche materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con un altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, contratti bancari e contratti finanziari.

La mancata partecipazione alla procedura non è stata adeguatamente sanzionata. L'obbligo per il legale di informare il cliente sulla possibilità della mediazione si risolve in una firma apposta in calce a un prestampato. Si è data la possibilità di far comparire innanzi al mediatore non le parti ma i loro legali: gli avvocati sono diventati mediatori di diritto, quindi esentati dall'obbligo di frequentare un corso di preparazione. E stata introdotta la cosiddetta negoziazione assistita, strumento con cui gli avvocati possono evitare la mediazione anticipandola attraverso libere trattative stragiudiziali. Il bilancio è sotto i nostri occhi. Crescono i giudizi, si allungano i tempi, aumentano i costi, la giustizia civile attraversa una crisi profonda. Quale speranza per uscire dalla "morta gora"? La speranza riposa nei giudici e nell'Europa. I primi possono ampliare gli spazi della mediazione delegata, assegnando alle parti un termine per effettuarla. L'Europa potrebbe e dovrebbe intervenire per sanzionare la sostanziale disapplicazione, da parte dell'Italia, dell'istituto. Ci pensi soprattutto il governo Renzi, se lo vuole, ad adottare le contromisure. Per essere, almeno in questo, veramente europei.

Libero, 10 febbraio 2016 -

di Bruno Ferraro (Presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione)

 


Non si Capisce poi infatti per quale Motivo le indennità sono dovute solo se le Parti si presentano, Visto che per il Mediatore e la Parte amministrativa il lavoro è uguale e secondo la costituzione il Lavoro Va retribuito, sarebbe sufficiente scrivere sulla Legge e sul Decreto 139/14 Le Parti devono Pagare in unica Soluzione che si presentino o meno.

Per essere poi in regola totale basterebbe aggiungere il Responsabile scientifico è Formatore e Mediatore di Diritto, il tirocinio di 20 sessioni di mediazioni assistite va eseguito una sola volta come in tutte le Professioni e ogni Biennio va eseguito il solo corso di Aggiornamento. Lo stesso vale per i Formatori che devono eseguire a cura del Responsabile scientifico l’aggiornamento Previsto, Presso un Locale dell’Organismo, e non in sede istituzionale dove costa solo di più, ma al contrario non ha nulla di più.

Infine essendo l’uguaglianza Sociale un Diritto: se gli avvocato vogliono costituire Organismi, lo devono fare alle stesse condizioni degli altri organismi e non dentro il tribunale.

Gli avvocati in Mediazione sono Facoltativi con ben noto sulla Direttiva 52/2008/ C.E. E La 2013/11/ U.E.

Ci Sarebbero altre cose ancora per chi ci fa attendere mesi per l’enorme Burocrazia  e poi la Mediazione si sarebbe come in tutti i paesi dove c’è da tempo: Un modo per snellire la Giustizia e a costi ragionevoli e senza spese per lo stato, che anzi trarrebbe solo Benefici e i Giudici sarebbero liberati da una mole di lavoro.

In Italia:  avvocati obbligatori, (l’esatto opposto di quanto richiesto dalle direttive Europee, perché un avvocato nulla ha, a che fare con un procedimento stragiudiziale), sappiamo che è una casta potente in Parlamento praticamente ci sono loro per il 70% , ma crediamo che valgano di piu’ i cittadini, nostra opinione ovviamente,  ed infatti i risultati si vedono eccome!  E Pensare che con la prima Legge dichiarata solo per l’art. 5 dalla Corte costituzionale eccedente di delega, ratificabile con un semplice Decreto Legge, le Mediazioni erano tantissime e con la presenza dell’avvocato anche se Facoltativo, senza contare poi la sede Registrata per ogni Tribunale (anche questo, decisione priva di senso e solo in Italia).

Ma la cosa che UMANAMENTE VI FACCIO NOTARE, VI RENDETE CONTO CHE DA 6 ANNI CHI ESEGUE MEDIAZIONI STA VIVENDO UN VERO E PROPRIO CALVARIO? NOI FACCIAMO LEVA SU QUESTO PERCHE’ VI ASSICURO è UNA COSA LOGORANTE e SOLO IN ITALIA, DOVE LA MEDIAZIONE è NATA CON l’IMPERO ROMANO, LA MEDIAZIONE C’è ADDIRITTURA IN CINA E RUSSIA, in FRANCIA LA MEDIAZIONE SOCIALE ESISTE DA ANNI, ecc!!!!!

CARI LETTORI LE DIRETTIVA SOLO SUI LINK A DESTRA, LEGGETELE E POI LEGGETE LE NOSTRE LEGGI, FORSE QUALCHE DIFFERENZA C’E’? LASCIAMO DECIDERE VOI. E POI SPERIAMO COME HA SCRITTO IL GIUDICE ONORARIO DELLA CASSAZIONE CHE IL PARLAMENTO TORNI A LEGIFERARE ELIMINANDO L'OBBLIGATORIETA' DELL'AVVOCATO (COME SCRITTO DEL RESTO NELLE DIRETTIVE EUROPE' PERCHE PRIVO DI FONDAMENTO, "COSTA PIU' L' AVVOCATO DELLA MEDIAZIONE CON LA NORMA VIGENTE", ED I  (GIUDICI  SANZIONINO SEMPRE DI PIU', NON PER CATTIVERIA O ALTRO, MA PER FARE RISPETTARE L'ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE) ISTITUTO CHE UNA VOLTA ENTRATO NELLA CULTURA DI TUTTI, VEDREBBERO COSì,  LA SUA SEMPLICITA' ED I COSTI PRATICAMENTE QUASI NULLI!

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Ultimo aggiornamento Domenica, Aprile 24 2016
  
23
Marzo
2016

Da studiare bene per i Mediatori:22/03/2016 La ripartizione delle spese in caso di condominio "parziale"“

Il condominio si sa può essere Fonte di infinite dispute quando si tratta di ripartire le spese ma la Corte di Cassazione ha recentemente emesso una sentenza in tema di “condominio parziale” che aiuta a fare chiarezza sul modo in cui le spese condominiali devono essere ripartite.

Il condominio può essere parziale quando alcuni beni condominiali sono utilizzabili solo da alcuni dei condomini e non da tutti, come può succedere – è questo il caso che ha dato vita alla sentenza della Cassazione – per un cancello che dà accesso a un cortile su cui affaccia solo una parte dell’edificio ed è quindi inutilizzato da chi non abiti in quell’ala del palazzo.

Le spese per un condominio parziale non possono essere ripartite tra tutti i condomini da una delibera dell’assemblea condominiale, hanno chiarito i giudici della Suprema Corte col verdetto 4127/2016. Di contro, per appurare che la spesa abbia comunque natura condominiale e debba essere ripartita tra più persone, non sia cioè una spesa relativa all’utilità di un solo residente nell’edificio e dunque di sua esclusiva competenza, occorre valutare se tale spesa si riferisca a un elemento che serve comunque almeno una parte dell’intero fabbricato o invece la proprietà di un solo residente all’interno del fabbricato. Nel primo caso si tratta di spesa condominiale parziale, nel secondo non è affatto una spesa condominiale e non va nemmeno discussa in sede di assemblea dei proprietari dell’immobile.

Il criterio di ripartizione delle spese è fissato dal codice civile all’articolo 1123: “Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa [le spese relative] sono ripartite in base all’uso che ciascuno può fare”.

Il condominio parziale esiste e può essere fatto valere, secondo la Cassazione, “tutte le volte in cui un bene risulti, per obiettive caratteristiche strutturali e funzionali, destinato al servizio o al godimento in modo esclusivo di una parte soltanto dell’edificio in condominio, venendo meno in tal caso il presupposto per il riconoscimento di una con titolarità necessaria di tutti i condomini su quel bene”.

Fonte: today.it




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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Marzo 23 2016
  
12
Marzo
2016

11/03/2016. ARTICOLO TRATTO DA "ITALIA OGGI"

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10
Marzo
2016

Quando la Mediazione è fatta da Persone competenti e con avvocati Favorevoli all’istituto l’accordo si Raggiunge eccome!

Nel 2010-11 Quando l’istituto della Mediazione era applicato secondo le direttive Europee (ovvero con l’avvocato Facoltativo), paradossalmente si presentavano tutte le Parti con gli Avvocati e le Mediazioni Conciliate superavano il 75% Circa.

Con la riforma che introduce l’avvocato obbligatorio, è molto più difficile che entrambe le parti si presentino in Mediazione: ma quando lo fanno e con Avvocati favorevoli alla Mediazione i Risultati si vedono: in 2 settimane circa ben 3 Istanze non conciliate presso gli organismi degli avvocati (sarà un puro caso, ci mancherebbe per ora parliamo di 3, con esito non conciliato, riproposte al nostro organismo dalle parti ed Avvocati, tutte con Accordo raggiunto e i costi sono veramente i più bassi che possano esistere. Sarebbe bello capire il motivo quindi. Magia non la facciamo, ma è evidente che qualcosa in più forse ci sia, oppure sarà frutto del caso come certamente molti vorranno far credere. Intanto noi continuiamo a ringraziare chi con Fiducia, anche istanze già fatte le ripropone a noi e i risultati poi dicono tutto da sé!

Ancora Grazie per la Fiducia nei confronti di OMCI.

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Ultimo aggiornamento Domenica, Marzo 13 2016
  
05
Marzo
2016

27 MILIONI DI EURO DI SANZIONI A BANCHE COOPERATIVE PER UN’INTESA SUI TASSI DEI MUTUI NELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO

L’Antitrust ha irrogato una serie di sanzioni, per un totale di circa 27 milioni di euro, a carico di alcuni istituti di credito, della Federazione Cooperative Raiffeisen e della Federazione Trentina della Cooperazione, per due distinte intese anti-concorrenziali nel mercato degli impieghi alle famiglie, attuate rispettivamente nelle province di Bolzano e di Trento.

A conclusione della sua istruttoria, l’Autorità ha accertato che la Federazione Cooperative Raiffeisen e 14 Casse Raiffeisen (Cassa Rurale di Bolzano, Casse Raiffeisen di Brunico, Lana, Valle Isarco, Merano, Castelrotto-Ortisei, Oltradige, Lagundo, Wipptal, Tures Aurina, Prato-Tubre, Nova Ponente-Aldino, Silandro e Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige) hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza in violazione del diritto antitrust. Questo accordo consisteva nel coordinamento delle politiche commerciali, anche attraverso lo scambio di informazioni sensibili (tassi di interesse e altre condizioni economiche dei finanziamenti), con l’obiettivo di limitare il confronto competitivo nel mercato degli impieghi bancari alle famiglie nella provincia di Bolzano. L’intesa s’è protratta per un arco temporale di circa sette anni (2007-2014).

L’Antitrust ha accertato inoltre che i comportamenti posti in essere dalla Federazione Trentina della Cooperazione, indicando alle Casse Rurali federate un tasso di riferimento per i mutui e limitando così il confronto competitivo nel mercato degli impieghi alle famiglie nella provincia di Trento, hanno costituito un’altra intesa restrittiva della concorrenza in violazione diritto antitrust, attuata tra novembre 2013 e dicembre 2015.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso perciò di comminare in dettaglio le seguenti sanzioni pecuniarie:

Federazione Raiffeisen    € 3.195.794
Cassa Raiffeisen Brunico    € 3.291.643
Cassa Rurale Bolzano    € 2.212.116
Cassa Raiffeisen Lana    € 2.120.311
Cassa Raiffeisen Valle Isarco    € 2.261.888
Cassa Raiffeisen Merano    € 2.135.358
Cassa Raiffeisen Castelrotto-Ortisei    € 1.712.030
Cassa Raiffeisen Oltradige    € 1.620.029
Cassa Raiffeisen Lagundo    € 1.501.773
Cassa Raiffeisen Wipptal    € 1.576.637
Cassa Raiffeisen Tures Aurina    € 1.146.832
Cassa Raiffeisen Prato-Tubre    € 1.236.313
Cassa Raiffeisen Nova Ponente-Aldino    € 861.925
Cassa Raiffeisen Silandro    € 530.077
Cassa Centrale Raiffeisen    € 863.695
Federazione Trentina    € 599.963

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Ultimo aggiornamento Sabato, Marzo 05 2016
  

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