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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

17
Agosto
2018

Non c’è mediazione senza procura notarile, se non ci sono le parti;;

Tribunale, Velletri, sez. II, sentenza 22/05/2018 n° 1247

LA SENTENZA: TRIBUNALE DI VELLETRI

SEZIONE SECONDA

Sentenza 22 maggio 2018, n. 1247

Leggi la sentenza

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Agosto 20 2018
  
10
Agosto
2018

SOLO GLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE ISCRITTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E DI CONSEGUENZA I MEDIATORI ISCRITTI AD UN ORGANISMO SONO ABILITATI AD ESEGUIRE MEDIAZIONI;

Attenti a chi invia e mail promettendovi di farvi Mediazioni, Consulenze a pagamento ecc, per Tutte le Materie che riguardano la Mediazione civile e commerciale scoprendo poi che non hanno Titolo in quanto non sono iscritti a nessun organismo o si fanno passare per Agenzie o liberi professionisti ma non sono iscritti all’albo Mediatori o Organismi di Mediazione. Lo diciamo perché addirittura a noi arrivano e mail con nomi di Presunti organismi o di Mediatori assolutamente non abilitati dal Ministero. Infatti solo gli Organismi iscritti al Ministero con tanto di numero R.O.M. possono eseguire Istanze Regolari e solo i Mediatori iscritti all’albo attraverso l’iscrizione ad almeno un Organismo iscritto al Ministero possono agire, tutti gli altri sono solo Irregolari e / o organismi in alcuni casi Cancellati che continuano ad operare senza essere Regolari, Questi Vanno segnalati al Ministero della Giustizia che prenderà i dovuti Provvedimenti, inoltre le consulenze in un organismo non vanno assolutamente pagate. Solo una volta depositata un’istanza se ci va una CTU sarà addebitata alle parti. Prima di tutto se volete vedere se un organismo è iscritto Regolarmente al Ministero, Verificatelo sul sito. https://mediazione.giustizia.it e lo stesso per il Mediatore. Anche questo infatti lo potete verificare sullo stesso sito e / o sul sito dell’organismo regolarmente Iscritto. Tutti gli altri sono irregolari e tutte le Promesse non avranno alcun Valore Legale. La realtà è che i costi della mediazione sono accessibili a tutti, ed inoltre una volta conciliato sarete segnalati dall’organismo di mediazione al ministero della Giustizia il quale provvederà  nell’anno successivo a rendervi quanto speso o in parte la somma sotto forma di credito d’imposta, senza alcun costo aggiuntivo per Voi e per lo Stato ed anche l’avvocato che vi assiste avrà costi molto meno esosi.   La tranquillità che non esiste in un aula di tribunale, in mediazione sarete a vostro agio dall’inizio alla fine ed inoltre con un po’ di complicità delle parti, potrete eliminare tutti i disguidi avuti nel tempo, permettendovi di ritrovare anche a livello comunicativo ed emotivo, quella Pace e tranquillità che dovrebbe essere il principale Motivo per Vivere in una determinata Società, una volta finita la mediazione ogni rancore verso l’altro sarà superato, grazie anche alla preparazione del Mediatore in questo ambito fondamentale per essere un buon mediatore; La quasi certezza di non dover mettere consulenti tecnici: un buon organismo solitamente possiede tutte le figure che necessitano per la risoluzione di una determinata controversia, preparato sia a livello normativo, che tecnico, che comunicativo; In tutto il mondo, la Mediazione è usata da decenni, proprio per le sue caratteristiche di celerità, costi accessibili e preparazione dei mediatori, da noi ci sono voluti ANNI per avere questo strumento e risparmiare tempo, non farlo perdere ai Giudici e Finire tutto in tempi brevissimi a costo praticamente ridicolo, risparmiando e facendo risparmiare lo stato. Per i mediatori è importante invece effettuare i corsi da un organismo di mediazione che sia anche ente formativo per poter accedere subito e con certezza al tirocinio assistito. Non basta tutto questo per provare la Mediazione Civile? Provala, che tu sia un privato cittadino, un ente territoriale o pubblico, un’azienda (che può inserirlo anche nelle proprie clausole compromissorie), una Volta provata ti renderai conto che la Mediazione è Veramente l’unico modo per arrivare il prima possibile ad ottenere ciò che volevi in tempi rapidissimi!Per info: www.omci.org e per verificare se un Organismo è Legale controllate su https://mediazione.giustizia.it e fate lo stesso per il Mediatore.

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione;

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Agosto 17 2018
  
24
Luglio
2018

L’avvocato che partecipa alla mediazione in nome e per conto della parte, deve essere in possesso di apposita procura notarile;

PS: Si ricorda che i pagamenti vanno eseguiti subito per le spese di Apertura, le indennità il giorno successivo all’incontro dove si intende proseguire e la maggiorazione se l’accordo è raggiunto Prima del rilascio del Verbale.

La parte interessata ad assolvere la condizione di procedibilità deve partecipare personalmente alla mediazione.
Qualora sia impossibilitata è necessario che conferisca al difensore che partecipa per suo nome e conto, una valida procura che deve essere esibita al mediatore.
Non è sufficiente che l’avvocato presenti una procura con firma autenticata da sé stesso ma, al fine di ritenere avverata la condizione di procedibilità, è necessaria una apposita procura notarile conferita per ragioni di oggettiva impossibilità a presenziare alla mediazione. Detta procura, inoltre, deve essere menzionata nel processo verbale dell’incontro di mediazione quale “fonte dei poteri di rappresentanza sostanziale conferiti al difensore nominato quale procuratore speciale”.
In caso contrario la condizione di procedibilità si considera non avverata.

 

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI VELLETRI
II Sezione civile in composizione monocratica nella persona della dott.ssa Maria Casaregola ha emesso la seguente

SENTENZA

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Ultimo aggiornamento Martedì, Luglio 31 2018
  
21
Luglio
2018

Tutte Le parti devono partecipare a tutti gli incontri di Mediazione che il mediatore riterrà opportuno, per espletare un auspicabile superamento del conflitto;


Tribunale di Monza, sentenza del 18/04/2018

Importante pronuncia del Giudice, dott. Carlo Albanese che riassume in maniera puntuale e precisa le caratteristiche che ogni procedimento di mediazione, per dirsi correttamente espletato, dovrebbe possedere.
In primis, è fondamentale che le parti siano presenti personalmente ed assistite dai propri difensori.
In secondo luogo è auspicabile che il mediatore non si limiti alle domande oggetto di giudizio ma, ravvisata la possibilità di conciliare la controversia e valutate attentamente le circostanze, dovrà estendere il suo intervento anche a possibili ed ulteriori controversie presenti tra le parti. A tal fine i partecipanti alla mediazione dovranno partecipare a tutti gli incontri che il mediatore riterrà opportuno svolgere per addivenire ad una risoluzione amichevole della controversia.

La Sentenza: TRIBUNALE ORDINARIO di MONZA
PRIMA SEZIONE CIVILE

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Ultimo aggiornamento Sabato, Luglio 28 2018
  
18
Luglio
2018

Divisione nulla se il legittimario è totalmente pretermesso;

Cassazione civile, sez. II, sentenza 22/03/2018 n° 7178

La Corte di Cassazione si pronuncia ancora una volta in materia successoria, confermando che in caso di totale pretermissione di un legittimario, previo utile esperimento da parte di questi della relativa azione di riduzione, la divisione operata dal testatore ex art. 734 c.c. è nulla ai sensi dell’art. 735 c.1 c.c.

La Sentenza

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Luglio 18 2018
  
05
Luglio
2018

Tribunale di Roma, ordinanza del 05/04/2018;

L’ordinanza in commento, pronunciata dal Giudice dott. Massimo Moroni, oltre a chiarire le questioni che le parti devono affrontare in mediazione puntualizza che “il mediatore non è un ausiliare del Giudice e l’organismo di mediazione non è una succursale del Tribunale”.
Tale precisazione si è resa necessaria in quanto le parti, con il loro atteggiamento, avevano dimostrato di non aver ben compreso la natura e l'utilità della mediazione demandata.

L’ordinanza:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
04
Luglio
2018

Mediazione obbligatoria e decreto ingiuntivo: la condotta non collaborativa della parte opposta contrasta con l’interesse ad ottenerne l’esecutività;

Ecco l’ultimissima pronuncia della Corte di Cassazione in una delle materie in cui è obbligatorio il tentativo di mediazione civile con l’ausilio di un mediatore civile professionista“Nemo Iudex sine Mediatore”

In tema di mediazione obbligatoria, dal tenore di cui all’art. 8, comma 4-bis, si evince l’obbligo delle parti di partecipazione effettiva al procedimento.

L’ipotesi ivi contemplata di mancata partecipazione è integrata non solo dall’assenza, ma anche dal rifiuto ingiustificato, trattandosi di condotte omissive equivalenti, in quanto idonee a frustrare la stessa possibilità di tentare la mediazione in coerenza con l’art. 88 cod. proc. civ. sul dovere di lealtà. In sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il diniego di provvisoria esecuzione non è di natura sanzionatoria, bensì valutativa atteso che la condotta omissiva di parte opposta o comunque non collaborativa contrasta con l’interesse ad ottenere un provvedimento immediatamente esecutivo.

Nel caso in esame, relativo ad una controversia insorta tra una banca ed una società di capitali, il giudice, dopo aver ribadito che la concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo ex art. 648 cod. proc. civ. costituisce non obbligo bensì facoltà del giudicante, ha escluso la presenza degli elementi legittimanti la predetta concessione, valorizzando le eccezioni di natura tecnica – usura del credito, anatocismo, applicazioni di massimo scoperto – sollevate dalla parte opponente e non contrastate da parte opposta la quale non aveva accettato di sedersi al tavolo della mediazione.

Tribunale civile di Roma, Sez. IX, Ord. 26 giugno 2018 – Giudice Cerenzia

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
27
Giugno
2018

E’ Obbligatoria la mediazione nel procedimento di revoca dell’amministratore di condominio.

Secondo il Tribunale di Macerata non possono sussistere dubbi sulla obbligatorietà del procedimento di mediazione nel giudizio di revoca dell’amministratore di condominio.
Infatti, la previsione contenuta nell’art. 5, comma 4, lettera f, D.lgs. 28/2010 che esclude l’applicabilità della mediazione a procedimenti in camera di consiglio cede dinanzi a quanto dettato dagli articoli 71 quater e 64 delle disp. Att. c.c.
Dette norme hanno carattere di specialità nell’ambito della disciplina del condominio ed affermare il contrario significherebbe, implicitamente, abrogarle.

Leggi Tutta la Sentenza: TRIBUNALE DI MACERATA

…./17 r.g.

IL COLLEGIO

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
23
Giugno
2018

Mediazione, l’assistenza legale obbligatoria è compatibile con diritto europeo;

Tribunale, Vasto, ordinanza riservata 09/04/2018

Il principio di obbligatorietà dell’assistenza legale nelle forme di mediazione obbligatoria sancito dal D.Lgs. n. 28/10 è sicuramente compatibile, sotto il profilo della onerosità della procedura, con il principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva, sancito dagli artt. 6 e 13 della CEDU e dall'art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in quanto non determina a carico delle parti, che devono sostenere il peso economico dell’attività di assistenza dei rispettivi avvocati, costi qualificabili come ingenti.

 

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
14
Giugno
2018

È obbligo del giudice condannare La Parte che non si Presenta in Mediazione;

Tribunale di Palermo, sentenza del 15/01/2018

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 8 comma 4 bis del D.lgs n. 28/2010 il giudice non ha nessuna possibilità di effettuare una valutazione discrezionale sull’applicabilità della sanzione della quale si fa portatrice la suindicata norma. Il giudice, una volta ravvisata la mancanza di un motivo che giustifichi l’assenza di una parte al procedimento di mediazione, deve condannare l’assente “al versamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto in giudizio e tutte le spese come da legge”.

Leggi tutta la sentenza:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  

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