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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

17
Aprile
2018

La mediazione disposta dal giudice, è sempre condizione di procedibilità dell’azione Giudiziale;

18/02/2018: Discrezionalmente e qualora intraveda la possibilità di addivenire ad una conclusione pacifica della controversia, il giudice può disporre che le parti intraprendano un tentativo di mediazione. Automaticamente, una volta disposto tale tentativo, il suo corretto espletamento è condizione di procedibilità dell’azione giudiziale. Infatti, il termine “facoltà”contenuto nell’art. 5.2 del D.lgs. n.28/2010, è riferito esclusivamente ai poteri esercitabili dal giudice e non al tentativo di mediazione. La mediazione deve essere svolta obbligatoriamente.


Testo integrale:

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Aprile 19 2018
  
20
Marzo
2018

Se si Viene Chiamati in Mediazione e Non si procede fino alla Fine, se non ci sono motivi oggettivi per non presentarsi, si è sempre condannati! I Giudici giustamente hanno troppe cose da fare e hanno pienamente ragione;

 

Con la legge Gelli-Bianco viene ribadita l’obbligatorietà della mediazione quale condizione di procedibilità della successiva (o eventuale) domanda giudiziale e la sua alternatività rispetto all’ATP (Accertamento Tecnico Preventivo), in materia sanitaria. Mediazione o ATP? Due istituti e percorsi diversi, che scontano limiti e offrono opportunità differenti. Le competenze del mediatore, le soluzioni personalizzate non solo di natura economica prospettabili in sede di mediazione, la spinta giurisprudenziale ci convincono che la mediazione è la valida alternativa per la risoluzione dei conflitti in materia sanitaria. Se si viene chiamati in Mediazione è dunque sempre obbligatorio andarci;
Dalla Mancata partecipazione alla Mediazione: condanna alle spese ex art. 92 e 88 c.p.c. anche per la parte non soccombente.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 8 comma 4 bis del D. Lgs. N. 28/2010 dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova ex art. 116 comma 2 c.p.c
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Ultimo aggiornamento Sabato, Marzo 24 2018
  
18
Marzo
2018

La Mediazione Civile è commerciale è obbligatoria, lo sai?

(Con l'entrata in Vigore della direttiva Europea 20013/11/UE) la Piena attuazione del D.m.139/14 dopo l'entrata in vigore della L. 96/17 art. 11 Ter. Aumenteranno le sanzioni per chi non si presenta in Mediazione e MOLTO DI PIU'. (Leggete la nuova direttiva sul nostro sito a destra sul link apposito). L’Odio non si combatte con l’odio, ma con l’Amore e la Pace (Questo è il nostro concetto di Mediazione,  OMCI). In un mondo senza più Valori, ridotto allo stremo, con guerre dappertutto, persone che muoiono di Fame, Ricordiamoci di essere Uomini, portatori di pace se poi siete cattolici veri, dovrebbe essere il Primo Vostro obbiettivo, ma lo è anche per tutti gli altri, siamo gli unici Animali che si distruggono tra Loro invece di Aiutarci;

La «mediazione» è l’attività svolta da un terzo imparziale: il Mediatore Professionista, iscritto in un Organismo di Mediazione registrato presso il Ministero della Giustizia, nel “Registro Organismi di mediazione”.

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo.

La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%.

Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile

invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale?

1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi;

2) Spese ridotte;

3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00;

4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare di comune accordo una soluzione amichevole: cosa non da poco.

L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline, dalla Giuridica, all ’economica, alla sociologica, non esitare quindi a contattarci per risolvere al più presto i tuoi problemi. Ricerchiamo urgentemente figure Mancanti, quali avvocati, Ingegneri, Architetti con buone Tecniche di Mediazione, di 1° Approccio e Molta Motivazione. “Ricerchiamo sempre urgentemente altri organismi anche piccoli, che vogliano avere più sedi e stipulare protocolli di intesa con noi ai sensi dell’art. 7, lettera C, D.M.180/10 s.m.i. Urgentemente perché questo è il Momento!!!

 

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Ultimo aggiornamento Domenica, Marzo 18 2018
  
21
Febbraio
2018

INTERVISTA SU VOCEPINEROLESE.IT SUL NUMERO DI FEBBRAIO 2018 A PAGINA 6

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Febbraio 21 2018
  
15
Febbraio
2018

OMCI CERCA MEDIATORI, SERI, MOTIVATI, INTRAPRENDENTI, DECISI, CON BUONE CAPACITA', DI APPROCCIO E DI ASCOLTO;

Registriamo oggi tantissimi commenti critici sulla formazione per mediatore sia da parte di chi ha già frequentato un corso e sia da parte chi si appresta a farlo. Nei commenti sono riportate lamentele circa l’impossibilità di accedere all'attività professionale a causa della mancanza di informazioni o di informazioni che non trovano reale riscontro nella realtà. L'accesso alla professione di mediatore è legata, infatti, alle decisioni dei rappresentanti legali di accettare o meno all'interno del proprio organismo mediatori dei quali non si conosce bene il grado di preparazione.
Sono almeno 10.000 i giovani laureati e i professionisti che pur avendo conseguito un attestato di mediatore non possono esercitare questa nobile attività, forse perchè hanno badato più al costo che ai requisiti per poter esercitare in concreto l'attività di mediatore attraverso un ORGANISMO DI MEDIAZIONE disposto ad accettare l'inserimento nel proprio elenco dei mediatori. Premettiamo che gli organismi di formazione e mediazione non sono agenzie di lavoro e che chiunque promette lavoro, dopo l'aver frequentato un corso o essersi iscritto ad un organismo, è passibile di denuncia penale. E' solo ed unicamente il mediatore che può offrire la propria disponibilità fino ad un massimo di 5 organismi a poter essere designato dall'organismo. La designazione avviene secondo competenze specifiche del mediatore (esperienza e specializzazione formativa) e ad esclusiva discrezione del rappresentante legale e secondo quanto stabilito nel regolamento dell'ente, reso pubblico su internet. Infine in molti abbiamo notato presentarsi senza avvocato, è vero che costerà un po’ di più la Mediazione ma se l’avvocato è pro mediazione come lo sono ormai quasi tutti, sono veramente rarissimi i casi di avvocati contro mediazione, essendo Obbligatorio, Vi consigliamo sempre di portarlo o richiederlo, perché l’avvocato pro mediazione aiuta Tantissimo sia le Parti che il Mediatore stesso, infatti se i due avvocati sono Pro Mediazione saranno già loro stessi a fare capire alle Parti che conviene finire Tutto in Mediazione e non andare in Tribunale, in secondo saranno loro a Stipulare l’accordo, con notevole risparmio di tempo per tutti. Poi con le Loro firme e quella del Mediatore avrete un Verbale con effetto di sentenza di 1° Grado e finisce tutto Li, per cui a chi ci chiede consigli sull’avvocato, Noi rispondiamo assolutamente si, se venite in Mediazione portate l’avvocato (Perfino nel 2011 quando l’avvocato era facoltativo, paradossalmente si presentavano quasi tutti con l’avvocato) e i margini di Istanze conciliate erano altissimi, tra il 75-80%, Solo se l’Avvocato è contro Mediazione vi fa danni seri, ma vedendo i nostri  dati questi sono ormai Veramente Pochissimi, da qui il nostro consiglio di avere l’avvocato. E IN OMCI SE VUOI DIVENTARE MEDIATORE APPROFITTANE ORA CON GLI SCONTI CHE ABBIAMO, UN PO’ DI PRATICA, UMILA’, PAZIENZA E TANTA MOTIVAZIONE DIVERRAI UN BRAVISSIMO MEDIATORE, RICORDA; CERCHIAMO BRAVI MEDIATORI IN TUTTA ITALIA (Preferibilmente Avvocati);
Al fine di allargare le nostre sedi, ricerchiamo Organismi di Mediazione, che abbiano i nostri scopi e Valori, per stipulare accordi in base all' art. 7, lettera C, D.M. 180/10 s.m.i., se qualcuno è interessato scriva direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , no perditempo, grazie. TUTTI I CORSI DI MEDIAZIONE SONO SCRITTI SULLA HOME NELL'APPOSTA SEZIONE FORMAZIONE CLICCANDO SUI CORI DESIDERATO, DOVE TROVERETE LUOGO, DATE E ORE DEI CORSI COME RICHIESTA DALLA NORMATIVA!

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione;

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Ultimo aggiornamento Sabato, Marzo 17 2018
  
09
Febbraio
2018

18/01/2018 - NEL GIUDIZIO DI REVOCA DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO E’ OBBLIGATORIO EFFETTUARE LA MEDIAZIONE;

L’art. 71 quater disp. att. del codice civile circoscrive la definizione delle liti condominiali alle norme contenute nelle disposizioni del libro III, titolo VI, capo II del c.c. e degli articoli da 61 a 72 delle disp. att.
Per tali controversie l’esperimento del tentativo di mediazione è obbligatorio a pena di inammissibilità della domanda giudiziale.
Tale obbligo sussiste anche quando la controversia ha ad oggetto la revoca dell’amministratore di condominio?
Secondo la Corte di Cassazione la risposta deve essere affermativa.
Infatti, nonostante l'art. 5, comma 4, lett. f, del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 esclude l’obbligatorietà del tentativo di mediazione nei procedimenti in camera di consiglio (vi rientra la revoca dell’amministratore di condominio), la Corte ha ritenuto che la mancata comparizione della promotrice dell’azione di revoca all’ incontro davanti al mediatore equivale al mancato avveramento della condizione di procedibilità.

Testo integrale:

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Febbraio 09 2018
  
05
Febbraio
2018

SENTENZA dell'11 GENNAIO 2018: MEDIAZIONE CIVILE: gratuito patrocinio non spetta nessun compenso all'avvocato;

Interessante sentenza del  Tribunale di Roma in tema di gratuito patrocinio in mediazione.

Clicca qui per leggere l'integrale sentenza;

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Febbraio 05 2018
  
02
Febbraio
2018

Mediazione Civile e Commerciale Obbligatoria: Cos’è e Come Funziona? Cosa succede se non ci si presenta senza Giustificato motivo?

BREVE SINTESI - PS: Si Raccomanda prima di effettuare Pagamenti o inviare Istanze di Leggere Bene sul link Per iniziare un'istanza clicca qui e sul Regolamento, onde evitare la decadenza di 5 giorni (Art. 16 D.M. 180 s.m.i. e Regolamento di Procedura). La mediazione civile e Commerciale è una procedura extragiudiziaria,  Sotto le Normative e Regole del MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, di concerto con il ministero Dello sviluppo Economico (MISE), "ai quali e solo a loro, Come è Giusto che sia Visto che un Organismo, con la Firma di Tutti, emette Verbali che sono sentenze di 1° Grado, Spetta anche il Compito di VIGILANZA come da art, 16 D.lgs. 28/10 s.m.i. , da D.M 180/10 s.m.i. Art. 2 lettera B, D, art. art. 3 comma 2, art.10 e 19", Circolare Ministeriale Novembre 2013, D.M, 145/11, At.2 Comma B ecc, D.M. 139/14 e TUTTE LE LEGGI, dove le parti e i loro avvocati (Che in Mediazione sono Consulenti e soggetti quindi alla Legge ed il Regolamento dell'organismo), si incontrano con un terzo soggetto neutrale ed imparziale (il mediatore Designato dal Responsabile dello Stesso Organismo), il cui compito è di aiutarli a raggiungere una soluzione concordata alla controversia, anche effettuando la Proposta.

A differenza di un normale causa giuridica, nella mediazione civile definita come mediazione obbligatoria per le Materie ove è prevista obbligatoria dalla Legge (condominio ed edifici, diritti reali, divisione, successione ereditaria, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria, diffamazione per mezzo della stampa, contratti assicurativi, bancari o finanziari) o da Clausole Contrattuali per tutte le Materie Vertenti Diritti Disponibili; Demandata dal Giudice (Quando è il Giudice che la Demanda per improcedibilità (ex art. 5 co. 1 D.Lgs. 28/10 e aggiornamenti, o Demandata per per le materie non obbligatorie ex art. 5 co.2 D.Lgs. 28/10 e aggiornamenti) o Volontaria, (Quando sono le parti a decidere Volontariamente di eseguire una Mediazione). La mediazione Civile e commerciale è  divenuta a tempo indeterminato con la L. 96/17 art.11 Ter.). L’esito non viene imposto dal giudice o dall’arbitro o dal loro Avvocato consulente, ma sono "le parti" ad averne il pieno controllo fino alla fine. In qualunque momento, infatti, esse trovino un accordo, la mediazione sarà risolta definitivamente, infatti una volta trovato l accordo, Firmato dalle Parti, dal Mediatore che Verifica l'identità delle parti, dagli avvocati che Verificano la formalità e  esso avrà valore come di sentenza di 1° grado. Il Mediatore in ogni caso ove vi sia la Possibilità può effettuare la Proposta a Verbale.

Un’altra caratteristica fondamentale della mediazione civile consiste nella riservatezza dell’intero procedimento, in quanto nulla di quanto detto da una parte al mediatore (se questa così desidera) potrà essere rivelato all’altra parte (Infatti al Mediatore e alle sedi si applicano gli artt. 103-200 C.P. come da art. 10 d. Lgs 28/10 agg. alla Legge 96/17 Art.11.ter).

a) l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza;

b) nel procedimento di mediazione è prevista l’assistenza obbligatoria dell’avvocato;

c) di conseguenza, ex art. 12, comma 1, d.lgs. 28/2010 l’accordo conciliativo, sottoscritto quindi oltre che dalle parti, dal Mediatore che Verifica l'identità delle Parti e Forma il Verbale poi sottoscritto anche dagli avvocati che certificano la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico, costituisce titolo esecutivo;

d)     sussiste inoltre, per tali materie, l’obbligo di informativa dell’avvocato nei confronti del cliente come disciplinato dall’art. 3, comma 4 d.lgs. 28/2010: all'atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato, oltre all’informativa sulla possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione (con relative agevolazioni fiscali), “informa altresì l'assistito dei casi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale”.

E) qualora il giudice rilevi che il procedimento di mediazione è iniziato, ma non si è concluso, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'art. 6 (tre mesi); allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione;

f) in tema di mancata partecipazione della parte al procedimento di mediazione, il giudice (art. 8, comma 4-bis):

  • dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.c. (il quale prevede che: “il giudice può desumere argomenti di prova dalle risposte che le parti gli danno a norma dell'articolo seguente, dal loro rifiuto ingiustificato a consentire le ispezioni che egli ha ordinate e, in generale, dal contegno delle parti stesse nel processo”);
  • condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’art. 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio;

La mediazione civile o commerciale consente elevati risparmi, sia in senso strettamente economico, sia in senso temporale: una procedura di mediazione civile può essere avviata il giorno seguente alla richiesta e concludersi già in giornata. Anche in questo caso, il paragone con un processo civile è inevitabile e tutti sanno per quanti anni esso si possa protrarre nel tempo. Gli Organismi Registrati, lavorano per i Cittadini, per lo stato e per rendere più celere la Giustizia, per questo è una Professione "Molto Importante" e necessità quindi essere sempre Aggiornati;

Con la nuova riforma chi non si presenta fino al termine della Procedura viene sanzionato come sopra riportato, giustamente visto che la Legge è chiara ed è anche doveroso per i Giudici che hanno già tantissime cause da smaltire;

L'attività può essere eseguita solo da Organismi iscritti all'albo del Ministero della Giustizia https://mediazione.giustizia.it/

Al fine di allargare le nostre sedi, ricerchiamo Organismi di Mediazione, che abbiano i nostri scopi e Valori, per stipulare accordi in base all' art. 7, lettera C, D.M. 180/10 s.m.i., se qualcuno è interessato scriva direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , no perditempo, grazie.

LA MEDIAZIONE

In mediazione un qualsiasi rapporto tra e con le parti si deve basare sulla fiducia; in caso contrario, le parti non verrebbero coinvolte, non collaborerebbero e non si impegnerebbero a firmare un accordo commerciale, professionale o personale, che per alcuni potrebbe essere il più importante e il più significativo della propria vita.

L’Organismo si avvale, per le proprie mediazioni, di un gruppo di professionisti con competenze specifiche per ogni ramo del diritto, uniti dall ’intento di promuovere e di gestire strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. Per questo motivo sono capaci di offrire soluzioni celeri e agevoli alle parti in lite riuscendo così ad evitare, quando possibile, il ricorso alle normali vie giudiziarie.
Cordialità, simpatia, ironia, empatia, umiltà sono gli elementi principali per mettere le fondamenta per quel rapporto che da lì a breve dovrà diventare fiducia.
La fiducia la si guadagna, non è mai un diritto. Per guadagnarsi la fiducia occorre dimostrare correttezza e, sopratutto onestà. Per info: www.omci.org

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Febbraio 09 2018
  
29
Gennaio
2018

SEMPRE PIU' RESPONSABILITA', ANCHE PER IL DIFENSORE: E’ COMPITO DELL’AVVOCATO INFORMARE IL SUO ASSISTITO DELL’OBBLIGO SULL’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE;

Tribunale di Napoli Nord, sentenza del 15/12/2017 della Dottoressa MARIA Tudino Giudice Onorario di Pace;

RIPORTIAMO DI SEGUITO LA SINTESI DELLA SENTENZA: L’ art. 4 del D.Lgs. n.28/10 pone a carico dell’Avvocato l’obbligo di informare il cliente sulla possibilità o sull’obbligo di esperire la mediazione. Dunque non è motivazione valida per evitare di sostenere le spese legate al procedimento di mediazione addurre una colpa del mediatore per mancato adempimento dell’onore informativo.
Ciò vale soprattutto quando sul verbale di mediazione sottoscritto dalle parti, in assenza di disconoscimento delle sottoscrizioni, viene chiaramente indicato che l’entrata in mediazione comporta il pagamento delle indennità fissate dallo scaglione di riferimento, che vanno versate il giorno successivo all'esito del 1° incontro quando si prosegue con la Mediazione.
È compito dell’avvocato non soltanto avvisare il cliente della possibilità di avviare il procedimento di mediazione ma anche leggere il regolamento che la disciplina, dandone allo stesso immediata Prontezza
.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Febbraio 01 2018
  
27
Gennaio
2018

Il mancato rispetto delle norme deontologiche può costare all'avvocato la cancellazione dall'elenco dei mediatori. Tar Lazio, sentenza del 19/07/2017

Di seguito la Sintesi della Sentenza: Fare il Mediatore è una professione serissima e sempre di più lo sarà, Il mediatore, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4 del D.M. n.180 del 2010, deve necessariamente possedere una serie di requisiti tra i quali: l’onorabilità, l’assenza di condanne definitive per delitti non colposi, non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza e, fondamentale soprattutto se si parla (come nel caso di specie) di avvocati che esercitano anche la professione del mediatore, non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall’avvertimento.
Secondo il Codice Deontologico Forense l’avvertimento è la più lieve delle sanzioni applicabili all’avvocato. Seguono la censura, la sospensione ed infine la radiazione.
Deve dunque ritenersi legittima la decisione del Tar che, analizzando il ricorso presentato da un avvocato sottoposto alla sanzione della censura, ha confermato la cancellazione dello stesso dall’albo dei mediatori per via della perdita dei requisiti sopra esposti.
Il Ministero, infatti, oltre a verificare la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.M. n. 180/2012 al momento della richiesta di iscrizione effettua una continua attività di monitoraggio che porta, nel caso in cui vengano meno le qualità richieste dalla norma, alla cancellazione dell’interessato dall’albo dei mediatori.
Secondo il Collegio, infine, le disposizioni del D.M. effettuano una corretta gradazione tra le diverse ipotesi sanzionatorie.
Infatti, nel caso in cui venga irrogata la più lieve sanzione dell’avvertimento, l’avvocato conserva le caratteristiche richieste per l’iscrizione all’albo e di conseguenza può continuare ad esercitare la sua attività di mediatore.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Febbraio 02 2018
  

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