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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

23
Ottobre
2020

Mediazione: L’obbligo di informativa dell’avvocato;

Cosa succede se l'avvocato non informa il suo assistito per iscritto e/o salta il procedimento andando direttamente in tribunale;

Sintesi: Sommario 1. Il contenuto dell’informativa 2. Le conseguenze sanzionatorie connesse alla violazione dell’obbligo di informativa;

1. Il contenuto dell’informativa

Nella nuova mediazione civile e commerciale, l’avvocato assume senz’altro un ruolo strategico.

L’articolo 4, comma 3, del Decreto Legislativo n. 28/2010, al fine di promuovere l’accesso alla mediazione, ha istituito un nuovo obbligo a carico dell’avvocato, sancendo che “All’atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato è tenuto a informare l'assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20. L’avvocato informa altresì l’assistito dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

L'informazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l'avvocato e l'assistito è annullabile. Il documento che contiene l'informazione è sottoscritto dall'assistito e deve essere allegato all'atto introduttivo dell'eventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, se non provvede ai sensi dell'articolo 5, comma 1, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione.”

La medesima ratio, ispirata a finalità promozionali dello strumento, si riscontra anche nella  normativa comunitaria. Il considerando n. 25 della Direttiva 2008/52/CE contiene un invito diretto rivolto agli stati membri ad “incoraggiare i professionisti del diritto a informare i loro clienti delle possibilità di mediazione”.

L’obbligo di informativa, in realtà, non rappresenta una novità assoluta nel nostro ordinamento.

L’articolo 40 del Codice deontologico forense aveva già previsto l’obbligo in capo agli avvocati di informare i propri assistiti “all’atto dell’incarico delle caratteristiche e dell’importanza della controversia o delle attività da espletare, precisando le iniziative e le ipotesi di soluzioni possibili”.

La scelta di estendere gli obblighi informativi incombenti sull’avvocato alla procedura di mediazione appare perfettamente coerente con la consapevolezza maturata in ordine al ruolo strategico che l’avvocato assume nei processi di diffusione della cultura della mediazione.

Proprio tale consapevolezza ha animato i più recenti interventi normativi nel campo della mediazione civile, incidendo in modo significativo sul ruolo dell’avvocato, non solo nella fase antecedente all’instaurazione della procedura di mediazione, ma anche e soprattutto nel corso della stessa e sino al momento di definizione della stessa .

Il contenuto degli obblighi informativi è ben delineato dall’articolo 4, comma 3, del Decreto Legislativo n. 28/2010.

La disposizione in esame stabilisce che l’informazione debba riguardare:

- la possibilità di utilizzare il procedimento di mediazione al fine di definire una insorgenda controversia;

- l’obbligo di esperire il procedimento di mediazione, nei casi in cui il Decreto Legislativo n. 28/2010 ne abbia previsto l’obbligatorietà, a pena di improcedibilità della domanda;

- le agevolazioni fiscali previste dagli articoli 17 e 20 del Decreto Legislativo n. 28/2010.

Appare evidente come l’informazione debba riguardare sia la possibilità di accedere alla procedura di mediazione per la risoluzione delle controversie inerenti i diritti disponibili, quanto l’obbligo di accedervi nei casi in cui l’oggetto della controversia rientri tra le materie analiticamente elencate dall’articolo 5, comma 1 del Decreto Legislativo n. 28/2010, rispetto alle quali la procedura di mediazione si configura quale condizione di procedibilità dell’azione.

2. Le conseguenze sanzionatorie connesse alla violazione dell’obbligo di informativa

Dopo aver esaminato il contenuto e le modalità di adempimento degli obblighi di informazione previsti dal Decreto Legislativo, occorre verificare con attenzione quali siano le conseguenze sanzionatorie previste dall’ordinamento nel caso di violazione dei predetti obblighi.

La norma distingue due ipotesi:

- la violazione degli obblighi di informazione al cliente e, quindi, l’omessa informazione al cliente;

- la mancata allegazione del documento informativo, debitamente sottoscritto, all’atto introduttivo del giudizio o alla comparsa di costituzione e risposta.

La violazione degli obblighi di informazione ha una incidenza diretta sul rapporto tra avvocato e cliente, determinando l’annullabilità del contratto d’opera professionale.

L’azione di annullabilità, rimessa alla discrezionalità della parte che vi ha interesse, soggiace alle norme di cui al Codice Civile.

Del tutto diverse sono, invece, le conseguenze previste nel caso di mancata allegazione del documento informativo al fascicolo processuale.

Sul punto, l’ultimo comma dell’articolo 4 del Decreto Legislativo n. 28/2010, dispone che “Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, se non provvede ai sensi dell'articolo 5, comma 1, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione.”

La norma ci impone di distinguere l’ipotesi in cui la mediazione sia “obbligatoria” da quella in cui sia “facoltativa”.

Il richiamo all’articolo 5, comma 1, fuga ogni dubbio.

Nel caso in cui il giudice accerti la mancata allegazione del documento informativo, nonché il mancato esperimento della procedura di mediazione, assegnerà alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dell’istanza di mediazione e fissa la successiva udienza dopo la scadenze del termine di tre mesi previsto per la definizione della procedura di mediazione, decorrente dalla data di deposito dell’istanza presso la segreteria dell’Organismo di mediazione adito.

Nell’ipotesi in cui, invece, la parte abbia semplicemente omesso di allegare l’informativa ma abbia di fatto esperito la procedura di mediazione, per come si evince dalla documentazione prodotta in giudizio, la violazione dell’articolo 4, ovvero la mancata allegazione del documento, diventa, di fatto, del tutto irrilevante.

Nell’ipotesi delle mediazioni facoltative, invece, ove il giudice accerti la mancata allegazione del documento informativo, il giudice sarà tenuto ad informare la parte della possibilità di avvalersi della procedura di mediazione. In caso di assenza delle parti, il giudice potrebbe anche disporre la comparizione personale, al fine di illustrare alle parti le possibilità e le opportunità offerte dalla procedura mediatizia o onerare l’avvocato di produrre l’informativa, debitamente sottoscritta all’udienza successiva. Etc…

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Ottobre 23 2020
  
21
Ottobre
2020

La procura alle liti che menziona espressamente la possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione può essere utilizzata per avviare la procedura di mediazione delegata;

Il Tribunale di Bologna ha statuito che la mancata attivazione della procedura di mediazione per asserita assenza della procura alla mediazione comporta l’improcedibilità del giudizio;

SINTESI:

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Ottobre 29 2020
  
15
Ottobre
2020

SFRATTO PER MOROSITA' NEL PERIODO EMERGENZIALE? I GIUDICI INVIANO LE PARTI IN MEDIAZIONE!

Nel procedimento di sfratto per morosità, l'intimato eccepisca che la morosità è dipesa dalle restrizioni imposte dalla necessità di arginare l'epidemia da Covid 19, il Giudice non accoglie l'istanza di rilascio dei loci e rinvia le parti in mediazione, in virtù di quanto disposto dal D.L. 6/2020 convertito in L. 13/2020;

SINTESI: L’emergenza sanitaria, oltre ad avere modificato le abitudini di tutti ed essersi insinuata condizionando le nostre vite, ha comportato anche modifiche alla giustizia mediante udienze telematiche oppure con trattazione scritta ed anche mediante l’inserimento di una nuova mediazione obbligatoria. 
A tal proposito, l’art. 3 comma 6 bis del D.L. 6/2020, convertito in L. 13/2020 e modificato dal D.L 18/2020, dalla L. 27/2020, dal D.L 28/2020 e dalla L. 70/2020, ha stabilito che il rispetto delle misure di contenimento del Covid 19 debba essere sempre valutato ai fini dell’esclusione ex art. 1218 e 1223 cc della responsabilità del debitore anche in relazione all’applicazioni di eventuali decadenze o penali connesse a ritardi od omessi adempimenti.  
Il successivo comma 6 ter ha poi statuito che nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali nelle quali il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria può essere valutato ai sensi del comma 6 bis, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda.   
Di conseguenza, le controversie per i ritardi, le sospensioni, gli annullamenti e gli inadempimenti contrattuali, derivanti dall’emergenza Covid-19, vanno ad aggiungersi alle materie obbligatorie ex art. 5 comma 1-bis del D. Lgs. 28/2010 (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari), con la conseguenza che per intraprendere una causa civile è obbligatorio svolgere precedentemente un tentativo di mediazione.  
Di fatto, la normativa così come testualmente formulata non prevede la materia come criterio selettivo delle controversie soggette a mediazione; inoltre, concretamente, avviene che l’esimente totale o parziale della responsabilità del debitore per il ritardato, inesatto o mancato adempimento dell’obbligazione assunta conseguente al rispetto delle misure di contenimento viene fatta valere dal convenuto/debitore e non dall’attore/creditore; pertanto, l’attore inizierà la causa, allegando solo l‘inadempimento, mentre il debitore eccepirà le ragioni per cui l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile, cosicché solo nel corso del giudizio il Giudice potrà verificare se ricorra o meno il presupposto della mediazione, invitando in caso affermativo le Parti a procedere ad espletare il procedimento di mediazione che, pertanto, da obbligatoria così come legislativamente intesa si tramuta di fatto in mediazione delegata.  
Un esempio di quanto sopra esposto è il provvedimento del Tribunale di Venezia del 28.07.2020 – Giudice Dott. Fabio Doro - che vede un’intimazione di sfratto per morosità (non preceduta da alcun procedimento di mediazione) opposta dalla parte intimata, la quale eccepisce che la morosità era dipesa dall’impossibilità di utilizzare l’immobile a causa delle restrizioni imposte dalla normativa sanitaria in materia di COVID-19.  
Nel caso di specie, il Giudice rileva come il mancato pagamento dei canoni si riferisca a mensilità in cui l’esercizio era chiuso e l’attività era ridotta a causa delle restrizioni imposte dalla normativa volta a contrastare l’emergenza sanitaria, configurandosi quindi un’impossibilità parziale temporanea di adempimento dell’obbligazione contrattuale che giustifica ex artt. 1256, 1258 e 1464 c.c. la riduzione della controprestazione o il recesso.  
Per tali ragioni, considerando la volontà di parte intimata di proseguire il rapporto contrattuale e considerata altresì la necessità di determinare l’an e il quantum della riduzione del canone di locazione almeno per il periodo del lock-down, ha rigettato l’istanza di rilascio dei locali ed ha rinviato le Parti in mediazione per un tentativo di definizione della vertenza.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Novembre 06 2020
  
14
Ottobre
2020

PERCHE’ E’ OBBLIGATORIO OLTRE CHE CONVENIENTE PRESENTARSI SEMPRE IN MEDIAZIONE?

Se la Mediazione è obbligatoria o Demandata è dovere presentarsi fino a fine procedimento,  Oltre ad i motivi noti, è obbligatorio presentarsi per non incombere nelle sanzioni, per non intasare i Tribunali Civili e per tutti i Vantaggi che offre la Mediazione Stessa, è conveniente anche Venire in Mediazione Volontaria, per i Tempi, i Costi le Agevolazioni Fiscali (Credito d'imposta).

Si Ricorda che Per le spese di avvio, all'all'art. 16 DM 180/10, Modificato dal DM 139/14, art.7, comma 1, lettera B, (che è una Legge dello stato oltre che nel nostro regolamento che è una norma di secondo grado e il documento Istanza di Mediazione, per essere in piena conformità davanti alla Legge), al valere sull’indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte , per lo svolgimento del primo incontro, un importo di euro 40,00 per le liti di valore fino a 250.000,00 euro e di euro 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate, (che noi abbiamo dovuto inserire il 40,00 Euro, in quanto siamo un Società Coopoerativa, con costi molto piu' alti e abbiamo messo il limite indispensabile per non rimetterci, ma l'abbiamo messo in modo legale e visibile da subito e non come altri che si fanno pagare es: il verbale, cosa che assolutamente non si può fare), versati dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. l'importo è' dovuto anche in caso di mancato accordo.

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i., evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione; Inoltre è obbligo dell'avvocato  informando bene il suo assistito sull'obbligarietà della Mediazione per iscritto.

OMCI, Specialisti nella Mediazione e nella Formazione Continua dei Mediatori!!!

La Mediazione Civile e Commerciale non deve essere Vista come un sacrificio, una privazione di un diritto, ma al contrario, Vi evita anni in Tribunale; è una nuova Prassi stragiudiziale ed in Italia le cose nuove fanno sempre Paura, (all'estero esistono da decenni), anche se sono "Tutte a Favore del Cittadino" come in questo caso,  le ADR (Mediazione in Particolare), saranno sempre più il Futuro della Risoluzione Alternativa  delle controversie Civili e Commerciali, quando Lo proverete Tutti lo capirete, cambiando in primis la mentalità rigida che tutti un pò abbiamo in Italia, comprenderete che la Mediazione non è un sacrificio, ma al contrario,  niente più anni passati in Tribunale, tutto in Mani vostre e con il Credito d'imposta il costo è praticamente nullo, e cosa importantissima, il Verbale se Accordato, Firmato, dagli avvocati Consulenti, Dalle Parti e dal Mediatore ha valore Giudiziale, in quanto è a tutti gli effetti equipollente ad una sentenza di 1° Grado; cosa Volere di più!!! Non si deve ma dimenticare di Pagare tutte le indennità come scritto nelle Leggi, Nel Regolamento, nei vari modelli istanza in quanto non pagare nei tempi previsti comporta ovviamente conseguenze Rilevanti, in quanto l'organismo, i Mediatori, ecc, Vanno tutti pagati in tempi rapidissimi. La Mediazione inoltre è un Lavoro/Missione/Passione che non potrà mai essere svolto da algoritmi come presto invece sarà per altre professioni. Per questo OMCI continua a ricercare Mediatori da inserire nel proprio organico: Mediatori che devono essere Motivati, Saper cercare, portare Mediazioni, essere specializzati e Appassionati. Non esitare quindi a contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , La Mediazione sarà sempre di più la professione del Futuro e ci saranno anche notevoli cambiamenti sulla normativa a favore di tutti gli attori della Mediazione per favorirla sempre di più, proprio per questo i nostri Mediatori sono aggiornati in modo continuato, Vieni anche tu con noi, non attendere troppo, ma fallo subito e ricordate di controllare sempre che l'organismo sia anche ente di Formazione e abilitato dal Ministero della Giustizia attraverso la piattaforma https://mediazione.giustizia.it ed ora Abbiamo aperto una nostra sede sul tribunale di Milano, per vedere tutte le nostre sedi cliccate sul link a destra Le nostre sedi Registrare al ROM e le nostre sedi secondarie.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Ottobre 16 2020
  
09
Ottobre
2020

OMCI OFFRE:

MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE,  FORMAZIONE SULLA STESSA E MOLTO ALTRO:

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo. Dopo numerose sollecitazioni, in ultime la Direttiva 2008/52 CE, la Direttiva 2013/11/U.E.  il Parlamento e gli avvisi di Bruxelles, del CSM, dell’ANM, la L.96/17 art.11 Ter. La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%. Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale? 1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi; 2) Spese ridotte; 3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00; 4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare  di comune accordo una soluzione amichevole: cosa non da poco. L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline (Siamo gli unici);

- Vista la materia obbligatoria in tema di rapporti finanziari con istituti di credito, grazie alla disponibilità del mediatore, Dr. Francesco Dellavedova, esperto in materia di esecuzioni immobiliari e soluzioni stragiudiziali dei problemi derivanti dal mancato pagamento del mutuo, informa di aver aperto uno sportello gratuito per la consulenza e l'assistenza a chi ha problemi con il pagamento del mutuo o ha già ricevuto un pignoramento e vorrebbe conoscere le alternative alla vendita in asta;

MEDIAZIONE DEL LAVORO: OMCI offre ai lavoratori e alle aziende, e ai loro avvocati, coinvolti in una controversia di lavoro la gestione professionale e neutrale di una procedura di mediazione professionale. Una soluzione estremamente efficace e conveniente per garantire reciproca soddisfazione e soluzioni creative. L’intervento di un mediatore professionale terzo neutrale specializzato in materia del lavoro, costituisce un valore aggiunto inestimabile al tentativo di composizione di liti tipicamente risolte, sino ad oggi, nell’ambito di “conciliazioni paritetiche” soggette, dunque, ai limiti della negoziazione diretta La nostra avvocato Marro insieme con la nostra con la nostra consulente del Lavoro Ester Maria Portera, porteranno a termine anche queste, come da Legge.

E Ancora: OMCI HA ANCHE CASSAZIONISTI SPECIALISTI NEL DIRITTO MILITARE, CIVILE, PENALE, AMMINISTRATIVO, PER ESERCITO E FORZE DELL ORDINE, SIA PER CONTROVERSIE SIA PER LA FORMAZIONE, VEDERE AVV. Rivello, Marro e Zocco;

DIRITTO FISCALE, BANCARIO TRIBUTARIO, ASSICURATIVO e MOLTO ALTRO, CONDOTTO DA ECONOMISTI COMMERCIALISTI (VEDERE NELLA TABELLA MEDIATORI), PER MATERIE CONTRO ENTI TERRITORIALI, ABBIAMO UN DIRIGENTE DI UN ENTE TERRITORIALE E PER TUTTE LE ALTRE MATERIE, ABBIAMO TUTTE LE FIGURE ESPERTE NEL SETTORE: GEOMENTRI, GIORNALISTI, GEOLOGI,SOCIOLOGI ESPERTI NELLA COMINICAZIONE, PERITI, AVVOVATI, LAUERAI IN GIURISPRUDENZA, POLIZIA MUNICIPALE , UN MEMBRO DELL'ESERCITO LAUREATO IN GIURISPRUDENZA, AVVOCATI PRATICANTI E TUTTI COLORO CHE HANNO UNA LAUREA ALMENO TRIENNALE RIGUARDANTE LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE, INSOMMA NOI ABBIAMO TUTTE LE FIGURE NECESSARRIE PER RISOLVERE CONTROVERSIE SU DIRITTI DISPONIBILI. E SE NON HAO lAVVOCATO DIFENSORE TE LO DIAMO NOI, COME TUTTI GLI ALTRI SPECIALISTI CHE POTREBBERO SERVIVI, NEUTRALI, IMPARZIALE, COME RICHIESTO DALLA LEGGE, NON ATTENDERE OLTRE E SCRIVI A:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Ottobre 11 2020
  
24
Settembre
2020

Proposta di emendamento al DDL di conversione del D.L. “Agosto”: doppio beneficio fiscale per le parti di una causa pendente al 30.06.2020 e che attivano una mediazione entro il 31.12.2021;

I Senatori Conzatti e Comincini hanno proposto un emendamento al DDL di conversione del DL 104/2020 (“DL agosto”) volto ad adottare misure urgenti per la deflazione straordinaria della causa civili pendenti, mediante un doppio beneficio fiscale per le mediazioni che vengano attivare in una causa pendente alla data del 30 Giugno 2020;

Risulta ormai evidente la necessità di disincentivare le Parti a proseguire le cause che ingolfano sempre più il nostro sistema Giustizia, con tempi biblici ed un arretrato in aumento costante, ed ancor più ora a seguito del lockdown e della chiusura degli uffici giudiziari
Per tali ragioni, i Senatori Conzatti e Comincini hanno formulato un emendamento che propone la modifica n. 113.0.108 al DDL n. 1925 mediante l'inserimento dell’art. 113-bis con il seguente contenuto: “1. Al fine di incentivare la deflazione straordinaria dei carichi giudiziari, le parti che attivano entro il 31 dicembre 2021 un procedimento di mediazione volontaria o disposta dal giudice di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 di una causa civile in materia di diritti disponibili iscritta al ruolo antecedentemente alla data del 30 giugno 2020 presso un Giudice di Pace, Tribunale o Corte d'Appello hanno diritto al raddoppio dei benefici fiscali di cui al comma 3 dell'articolo 17. 2. A seguito della cancellazione al ruolo della relativa causa civile conciliata secondo il presente articolo, le parti avranno diritto ad un ulteriore credito d'imposta pari al cinquanta per cento del Contributo Unificato già corrisposto tramite la costituzione di un fondo straordinario con una dotazione di 15 milioni di euro per agli anni 2020 e 2021 finalizzato all'incentivazione della mediazione per via stragiudiziale ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 delle cause civili pendenti. Con decreto del Ministro della giustizia da emanarsi entro il 31 dicembre 2020, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto del fondo di cui al presente comma. 3. Agli oneri di cui al presente articolo, valutati in 16,2 milioni di euro per l'anno 2020, 20 milioni di euro per l'anno 2021 e 5 milioni a decorrere dal 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 114, comma 4”.
Tale beneficio fiscale si andrebbe ad aggiungere a quelli già previsti dall’art. 17 Lgs. 28/2010 che, al comma 3, stabilisce l’esenzione dall’imposta di registro (di cui al D.P.R. n. 131 del 26 aprile 1986 e successive modificazioni) entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta e’ dovuta per la parte eccedente; inoltre, in ipotesi di controversia conclusasi positivamente con un verbale di accordo del valore di 150.000 euro, che si voglia o si debba sottoporre a registrazione presso l’Agenzia delle Entrate o alla Cancelleria del Tribunale, l’imposta di registro dovuta sarà determinata solo sul differenziale rispetto alla soglia in esenzione, pari ad un valore di 100.000 euro.
L’emendamento prevede anche un altro incentivo, sempre per le cause pendenti al 30.06.2020, allorquando la causa si sia estinta: in tal caso è previsto un ulteriore beneficio costituito da un credito di imposta pari al 50% del contributo unificato già versato.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Settembre 24 2020
  
19
Settembre
2020

Corte di cassazione, sezioni unite, Mediazione obbligatoria: dopo l'opposizione a decreto ingiuntivo l'onere grava sul creditore;

Decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione, se il creditore non attiva la mediazione il decreto è revocato (Sezioni Unite n. 19596 del 18/09/2020);

Sintesi: Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo relativo a controversie soggette a mediazione obbligatoria, una volta decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l'onere di promuovere la procedura di mediazione grava sulla parte opposta; con la conseguenza che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità dell'opposizione conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo. E' questo il principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione con la sentenza 18 settembre 2020, n. 19596. Con l'ordinanza interlocutoria 18741/2019 la Terza Sezione della Suprema Corte ha rimesso alle Sezioni Unite la soluzione della questione di massima di particolare importanza relativa all'individuazione della parte processuale tenuta a promuovere la procedura di mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

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Ultimo aggiornamento Martedì, Settembre 22 2020
  
18
Settembre
2020

L'intervista sul quotidiano vocepinerolese;

Omci a sedi e Mediatori in tutta Italia, quest anno, l'intervista si è soffermata sulla zona del (Pinerolese, Tribunale di Torino), Molto colpita dalla Pandemia. Seguiranno poi altre interviste sulle nostre altre sedi;

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2020-09-18/mediazione-civile-commerciale-bene-tutti-con-omci-pinerolo-pinerolese-18852

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Ultimo aggiornamento Sabato, Settembre 19 2020
  
16
Settembre
2020

Lo sai che la Mediazione Civile è sempre più Utilizzata e sempre di più lo sarà?

La Mediazione non è un sacrificio, ma al contrario, vi evita il Tribunale, La Mediazione, sarà sempre più il Futuro della Risoluzione delle controversie Civili e Commerciali, quando Lo proverete Tutti lo capirete e l’obbligatorietà non è un sacrificio, niente più Tribunale, tutto in Mani vostre, cosa volere di più!!!; E se anche tu vuoi divenire Mediatore, se sei Laureato o iscritto ad un albo, fai domanda al nostro Organismo scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

E Finalmente anche la Magistratura si Muove: La Neo Nominata Dottoressa Margherita Cassano Presidente Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, si esprime a Favore della Mediazione;

Ecco le sue testuali Parole: “Penso all’importanza delle procedure di mediazione, che consentono in moltissimi casi di risolvere le controversie prima che generino un processo e che possono riabituare le persone al confronto e al dialogo, invece che allo scontro”, riportava virgolettato il Messaggero del 16 luglio 2020.
Finalmente qualcuno “in alto”  che non solo parla, ma ascolta e, a quanto risulta, già condivide i punti cardine del nostro pensare: l’importanza della mediazione nella e per la Giustizia Italiana

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 16 2020
  
16
Settembre
2020

SI RICORDA CHE SOLO GLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE ISCRITTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E DI CONSEGUENZA I MEDIATORI ISCRITTI AD UN ORGANISMO SONO ABILITATI AD ESEGUIRE MEDIAZIONI;

Attenti a chi invia e- mail promettendovi di farvi fare Mediazioni, Consulenze a pagamento ecc, per Tutte le Materie che riguardano la Mediazione civile e commerciale scoprendo poi che non hanno Titolo in quanto non sono iscritti a nessun organismo o si fanno passare per Agenzie o liberi professionisti ma non sono iscritti all’albo Mediatori o Organismi di Mediazione. Lo diciamo perché addirittura a noi arrivano e mail con nomi di Presunti organismi o di Mediatori assolutamente non abilitati dal Ministero. Infatti solo gli Organismi iscritti al Ministero con tanto di numero R.O.M. possono eseguire Istanze Regolari e solo i Mediatori iscritti all’albo attraverso l’iscrizione ad almeno un Organismo iscritto al Ministero possono agire, tutti gli altri sono solo Irregolari e / o organismi in alcuni casi Cancellati che continuano ad operare senza essere Regolari, Questi Vanno segnalati al Ministero della Giustizia che prenderà i dovuti Provvedimenti; inoltre le consulenze in un organismo non vanno assolutamente pagate. Solo una volta depositata un’istanza se ci va una CTU sarà addebitata alle parti. Prima di tutto se volete vedere se un organismo è iscritto Regolarmente al Ministero, Verificatelo sul sito. https://mediazione.giustizia.it e lo stesso per il Mediatore. Anche questo infatti lo potete verificare sullo stesso sito e / o sul sito dell’organismo regolarmente Iscritto. Tutti gli altri sono irregolari e tutte le Promesse non avranno alcun Valore Legale. La realtà è che i costi della mediazione sono accessibili a tutti, ed inoltre una volta conciliato sarete segnalati dall’organismo di mediazione al ministero della Giustizia il quale provvederà  nell’anno successivo a rendervi quanto speso o in parte la somma sotto forma di credito d’imposta, senza alcun costo aggiuntivo per Voi e per lo Stato ed anche l’avvocato che vi assiste avrà costi molto meno esosi.                       La tranquillità che non esiste in un aula di tribunale, in mediazione sarete a vostro agio dall’inizio alla fine ed inoltre con un po’ di complicità delle parti, potrete eliminare tutti i disguidi avuti nel tempo, permettendovi di ritrovare anche a livello comunicativo ed emotivo, quella Pace e tranquillità che dovrebbe essere il principale Motivo per Vivere in una determinata Società, una volta finita la mediazione ogni rancore verso l’altro sarà superato, grazie anche alla preparazione del Mediatore in questo ambito fondamentale per essere un buon mediatore; La quasi certezza di non dover mettere consulenti tecnici: un buon organismo solitamente possiede tutte le figure che necessitano per la risoluzione di una determinata controversia, preparato sia a livello normativo, che tecnico, che comunicativo; In tutto il mondo, la Mediazione è usata da decenni, proprio per le sue caratteristiche di celerità, costi accessibili e preparazione dei mediatori, da noi ci sono voluti ANNI per avere questo strumento e risparmiare tempo, non farlo perdere ai Giudici e Finire tutto in tempi brevissimi a costo praticamente ridicolo, risparmiando e facendo risparmiare lo stato. Per i mediatori è importante invece effettuare i corsi da un organismo di mediazione che sia anche ente formativo per poter accedere subito e con certezza al tirocinio assistito. Ci sono poi oggi tantissimi Organismi che fanno di Tutto perdendo di fatto competenze specifiche nella vera Mission che è quella relativa alla Mediazione Civile e Commerciale. Non basta tutto questo per provare la Mediazione Civile? Provala, che tu sia un privato cittadino, un ente territoriale o pubblico, un’azienda (che può inserirlo anche nelle proprie clausole compromissorie/contrattuali), una Volta provata ti renderai conto che la Mediazione è Veramente l’unico modo per arrivare il prima possibile ad ottenere ciò che volevi in tempi rapidissimi!Per info: www.omci.org e per verificare se un Organismo è Legale controllate su https://mediazione.giustizia.it e fate lo stesso per il Mediatore.

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione; Per questo da ora iniziano i nuovi corsi per divenire Mediatori Civili e Commerciali: Requisiti richiesti: Essere Avvocati, Giuristi, Economisti, Consulenti del Lavoro, Geometri, Architetti, Notai, Sociologi, Psicologi, avere una Laurea almeno triennale nelle Materie previste nella Mediazione o essere iscritti ad un albo da almeno 5 Anni nelle Materie previste come obbligatorie, avere buone capacità comunicative ed organizzative e avere competenze nella ricerca di Mediazioni. Non esitate quindi ad iscrivervi ai nostri corsi per divenire Mediatori civili e commerciali scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 16 2020
  

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