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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

16
Settembre
2020

Lo sai che la Mediazione Civile è sempre più Utilizzata e sempre di più lo sarà?

La Mediazione non è un sacrificio, ma al contrario, vi evita il Tribunale, La Mediazione, sarà sempre più il Futuro della Risoluzione delle controversie Civili e Commerciali, quando Lo proverete Tutti lo capirete e l’obbligatorietà non è un sacrificio, niente più Tribunale, tutto in Mani vostre, cosa volere di più!!!; E se anche tu vuoi divenire Mediatore, se sei Laureato o iscritto ad un albo, fai domanda al nostro Organismo scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

E Finalmente anche la Magistratura si Muove: La Neo Nominata Dottoressa Margherita Cassano Presidente Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, si esprime a Favore della Mediazione;

Ecco le sue testuali Parole: “Penso all’importanza delle procedure di mediazione, che consentono in moltissimi casi di risolvere le controversie prima che generino un processo e che possono riabituare le persone al confronto e al dialogo, invece che allo scontro”, riportava virgolettato il Messaggero del 16 luglio 2020.
Finalmente qualcuno “in alto”  che non solo parla, ma ascolta e, a quanto risulta, già condivide i punti cardine del nostro pensare: l’importanza della mediazione nella e per la Giustizia Italiana

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 16 2020
  
16
Settembre
2020

SI RICORDA CHE SOLO GLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE ISCRITTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E DI CONSEGUENZA I MEDIATORI ISCRITTI AD UN ORGANISMO SONO ABILITATI AD ESEGUIRE MEDIAZIONI;

Attenti a chi invia e- mail promettendovi di farvi fare Mediazioni, Consulenze a pagamento ecc, per Tutte le Materie che riguardano la Mediazione civile e commerciale scoprendo poi che non hanno Titolo in quanto non sono iscritti a nessun organismo o si fanno passare per Agenzie o liberi professionisti ma non sono iscritti all’albo Mediatori o Organismi di Mediazione. Lo diciamo perché addirittura a noi arrivano e mail con nomi di Presunti organismi o di Mediatori assolutamente non abilitati dal Ministero. Infatti solo gli Organismi iscritti al Ministero con tanto di numero R.O.M. possono eseguire Istanze Regolari e solo i Mediatori iscritti all’albo attraverso l’iscrizione ad almeno un Organismo iscritto al Ministero possono agire, tutti gli altri sono solo Irregolari e / o organismi in alcuni casi Cancellati che continuano ad operare senza essere Regolari, Questi Vanno segnalati al Ministero della Giustizia che prenderà i dovuti Provvedimenti; inoltre le consulenze in un organismo non vanno assolutamente pagate. Solo una volta depositata un’istanza se ci va una CTU sarà addebitata alle parti. Prima di tutto se volete vedere se un organismo è iscritto Regolarmente al Ministero, Verificatelo sul sito. https://mediazione.giustizia.it e lo stesso per il Mediatore. Anche questo infatti lo potete verificare sullo stesso sito e / o sul sito dell’organismo regolarmente Iscritto. Tutti gli altri sono irregolari e tutte le Promesse non avranno alcun Valore Legale. La realtà è che i costi della mediazione sono accessibili a tutti, ed inoltre una volta conciliato sarete segnalati dall’organismo di mediazione al ministero della Giustizia il quale provvederà  nell’anno successivo a rendervi quanto speso o in parte la somma sotto forma di credito d’imposta, senza alcun costo aggiuntivo per Voi e per lo Stato ed anche l’avvocato che vi assiste avrà costi molto meno esosi.                       La tranquillità che non esiste in un aula di tribunale, in mediazione sarete a vostro agio dall’inizio alla fine ed inoltre con un po’ di complicità delle parti, potrete eliminare tutti i disguidi avuti nel tempo, permettendovi di ritrovare anche a livello comunicativo ed emotivo, quella Pace e tranquillità che dovrebbe essere il principale Motivo per Vivere in una determinata Società, una volta finita la mediazione ogni rancore verso l’altro sarà superato, grazie anche alla preparazione del Mediatore in questo ambito fondamentale per essere un buon mediatore; La quasi certezza di non dover mettere consulenti tecnici: un buon organismo solitamente possiede tutte le figure che necessitano per la risoluzione di una determinata controversia, preparato sia a livello normativo, che tecnico, che comunicativo; In tutto il mondo, la Mediazione è usata da decenni, proprio per le sue caratteristiche di celerità, costi accessibili e preparazione dei mediatori, da noi ci sono voluti ANNI per avere questo strumento e risparmiare tempo, non farlo perdere ai Giudici e Finire tutto in tempi brevissimi a costo praticamente ridicolo, risparmiando e facendo risparmiare lo stato. Per i mediatori è importante invece effettuare i corsi da un organismo di mediazione che sia anche ente formativo per poter accedere subito e con certezza al tirocinio assistito. Ci sono poi oggi tantissimi Organismi che fanno di Tutto perdendo di fatto competenze specifiche nella vera Mission che è quella relativa alla Mediazione Civile e Commerciale. Non basta tutto questo per provare la Mediazione Civile? Provala, che tu sia un privato cittadino, un ente territoriale o pubblico, un’azienda (che può inserirlo anche nelle proprie clausole compromissorie/contrattuali), una Volta provata ti renderai conto che la Mediazione è Veramente l’unico modo per arrivare il prima possibile ad ottenere ciò che volevi in tempi rapidissimi!Per info: www.omci.org e per verificare se un Organismo è Legale controllate su https://mediazione.giustizia.it e fate lo stesso per il Mediatore.

La mediazione è uno strumento introdotto per consentire alle parti di evitare le lungaggini e le spese che comporta un giudizio dinanzi al Tribunale. Per tale ragione l’ingiustificata partecipazione di una delle parti alla mediazione comporta l’irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dal’art. 8 comma 4 del d.lgs. 28/2010 s.m.i.. Nell’applicazione di tale sanzione al giudice non è consentito nessuna ambito di discrezionalità né sull’an né sul quantum della sanzione, evitabile, partecipando semplicemente all'intero procedimento di Mediazione; Per questo da ora iniziano i nuovi corsi per divenire Mediatori Civili e Commerciali: Requisiti richiesti: Essere Avvocati, Giuristi, Economisti, Consulenti del Lavoro, Geometri, Architetti, Notai, Sociologi, Psicologi, avere una Laurea almeno triennale nelle Materie previste nella Mediazione o essere iscritti ad un albo da almeno 5 Anni nelle Materie previste come obbligatorie, avere buone capacità comunicative ed organizzative e avere competenze nella ricerca di Mediazioni. Non esitate quindi ad iscrivervi ai nostri corsi per divenire Mediatori civili e commerciali scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 16 2020
  
05
Settembre
2020

Ministero Della Giustizia Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303 www.omci.org - https://mediazione.giustizia.it - Omci Offre:

MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE e FORMAZIONE SULLA STESSA E MOLTO ALTRO:

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare alle vie Giudiziarie con i suoi relativi tempi e costi che tutti conosciamo. Dopo numerose sollecitazioni, in ultime la Direttiva 2008/52 CE, la Direttiva 2013/11/U.E.  il Parlamento e gli avvisi di Bruxelles, del CSM, dell’ANM, la L.96/17 art.11 Ter. La Mediazione Civile è obbligatoria a tutti gli effetti, sanando l’eccesso di delega anche da noi! Ci uniformeremo così agli altri paesi, nei quali esiste da decenni con Risultati Positivi fino al 85 ÷ 90%. Sai che è più conveniente sotto numerosi aspetti la mediazione civile invece che rivolgersi direttamente  al Tribunale? 1) I tempi: la Mediazione deve terminare entro un massimo di TRE mesi; 2) Spese ridotte; 3) Detrazioni di imposta fino ad un massimo di € 500,00; 4) Le parti invece di continuare ad avere rancori inutili perché non è odiando che si risolvono le situazioni durature nel tempo ma al contrario con un po’ di Amore Umano, Dialogo, e meno orgoglio personale,  possono ritrovare  di comune accordo una soluzione amichevole: cosa non da poco. L’ Omci (Organismo di mediazione e conciliazione Italia), ha esperti mediatori in tutte le discipline (Siamo gli unici), dalla Giuridica, all’economica, alla sociologica, alle Ttecniche, Tutte Le Materie infatti hanno uno specialista per ogni Materia;

- Vista la materia obbligatoria in tema di rapporti finanziari con istituti di credito, grazie alla disponibilità del mediatore Dott. Francesco Dellavedova, esperto in materia di esecuzioni immobiliari e soluzioni stragiudiziali dei problemi derivanti dal mancato pagamento del mutuo, informa di aver aperto uno sportello gratuito per la consulenza e l'assistenza a chi ha problemi con il pagamento del mutuo o ha già ricevuto un pignoramento e vorrebbe conoscere le alternative alla vendita in asta;

MEDIAZIONE DEL LAVORO: OMCI offre ai lavoratori e alle aziende, e ai loro avvocati, coinvolti in una controversia di lavoro la gestione professionale e neutrale di una procedura di mediazione professionale. Una soluzione estremamente efficace e conveniente per garantire reciproca soddisfazione e soluzioni creative. L’intervento di un mediatore professionale terzo neutrale specializzato in materia del lavoro, costituisce un valore aggiunto inestimabile al tentativo di composizione di liti tipicamente risolte, sino ad oggi, nell’ambito di “conciliazioni paritetiche” soggette, dunque, ai limiti della negoziazione diretta.

 

E Ancora: OMCI HA ANCHE CASSAZIONISTI SPECIALISTI NEL DIRITTO MILITARE, CIVILE, PENALE, AMMINISTRATIVO, PER ESERCITO E FORZE DELL ORDINE, SIA PER CONTROVERSIE SIA PER LA FORMAZIONE, Contattare l'Avv. Marro se interessati su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o sul cel riportati su i nostri mediatori;contattare invece il nostro Dr. Francesco Dellavedova sul numero di cel. su i nostri mediatori, per problemi immobiliari , pignoramenti ecc.

Siamo specializzati anche DIRITTO FISCALE, BANCARIO TRIBUTARIO, ASSICURATIVO, TUTTI I DIRITTI REALI e MOLTO ALTRO.

Contattaci su:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Settembre 11 2020
  
27
Agosto
2020

Cambiano le schede sigolo procedimento e trimestrali, per l'inserimento delle materie obbligatorie e Demandate, aggiunte in più a quelle già esistenti, dettate dal D.L. 6/2020;

Mediazione obbligatoria per controversie legate all’inadempimento per COVID-19, introdotto con il comma 6-ter del D.L n. 6/2020.

Con le modifiche apportate con il successivo decreto legge (il D.L. 28/20) è stato introdotto un comma 6-bis all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13. Il comma 6-bis così recita:

6-bis. Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutato ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti

Sulle tematiche legate all’inadempimento incolpevole in quanto causato da norme cogenti legate all’attivazione del lockdown, e per un primo ragionamento sugli effetti del su indicato comma 6-bis, abbiamo scritto in “Responsabilità contrattuale in tempo di emergenza coronavirus: forza maggiore”. Si può affermare, tuttavia, che il predetto comma 6-bis “suggerisce” all’interprete, vale a dire in primis al magistrato, di valutare (come se non potesse farlo autonomamente) il blocco delle attività imposto per legge ai fini del riconoscimento di motivi di forza maggiore o di impossibilità della prestazione per causa non imputabile alla parte inadempiente.

Quindi, di per sé, il comma 6 bis del D.L. 6/20 non qualifica alcun tipo di contenzioso in modo preciso e matematico e semplicemente invita il magistrato a valutare l’impossibilità ad adempiere, tenuto conto, si può aggiungere, di tutte le variabili del caso concreto. Ora in sede di conversione del D.L. 28/20 abbiamo anche l’inserimento di un comma 6-ter all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, che così recita:

6-ter. Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto, o comunque disposte durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19 sulla base di disposizioni successive, può essere valutato ai sensi del comma 6-bis, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione ai sensi del comma 1-bis dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, costituisce condizione di procedibilità della domanda.

Se da un lato è chiara l’introduzione di uno nuovo caso di mediazione obbligatoria, da altro lato il periodo, piuttosto lungo e complesso, necessita di una analisi, nella ricerca della comprensione della estensione dell’applicabilità della nuova disposizione.

Si passano brevemente in rassegna gli elementi che si ritiene possano essere contemplati dal comma suddetto:

a) “Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali”: dovrà trattarsi di obbligazione contrattuale, non quindi una obbligazione non avente fonte contrattuale.

b) qualora la causa addotta quale giustificante per l’inadempimento sia il “rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto” :inadempimento causato da lockdown imposto dal D.L. 6/20.

c) “o comunque disposte … sulla base di disposizioni successive”: quindi impedimenti causati dalla normativa COVID-19.

d) qualora “il rispetto delle misure di contenimento” possa “essere valutato ai sensi del comma 6-bis”: qui ritorna la non felice scelta del termine “valutato” e, abbiamo sopra evidenziato che nel comma 6-bis non è il termine "valutato" che porta alla identificazione di una esatta fattispecie. Nel considerare la portata dell’inciso possiamo fare affidamento al complessivo contenuto del comma 6-bis, il quale richiama questa necessità (di valutazione) ogni qual volta si discuta di una domanda formulata ai sensi dell’art. 1218 c.c. o 1223 c.c. In entrambi i casi la domanda sarà di risarcimento del danno per inadempimento dell’obbligazione.

Qualora queste variabili siano esito positivo, in tal caso dovrà essere previamente esperito il tentativo di mediazione, a pena di improcedibilità.

La norma, nella sostanza, può essere così riassunta:

La mediazione costituisce condizione di procedibilità per le domande di risarcimento del danno, formulate ai sensi degli articoli 1218 c.c. e 1223 c.c., per inadempimento contrattuale, laddove la parte inadempiente invochi l’impossibilità totale o parziale della prestazione causata dal rispetto della normativa COVID.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Settembre 02 2020
  
25
Agosto
2020

Tribunali di Firenze e Perugia e Modena: Mediazione demandata con ordinanza fuori udienza, anche su materie non riguardanti la mediazione obbligatoria;

In conseguenza delle misure assunte a contrasto dell’emergenza Covid-19 le attività giudiziarie risultano attualmente rallentate in misura notevole, con ricadute prevedibilmente gravi sotto molteplici profili. Si impone, dunque, un attento utilizzo degli strumenti attualmente contemplati dall’ordinamento giuridico, tra cui spicca la mediazione delegata ex art. 5, co. 2, D.lgs 28/2010, secondo cui, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, il giudice può disporre l’esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello. Detto provvedimento può essere adottato prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa. Proprio con riferimento a tale tipologia di mediazione, ed al fine di sfruttare in modo potenzialmente utile i “tempi morti” conseguenti al rinvio causato dalla particolare situazione contingente, i Tribunali di Firenze e di Perugia hanno attivato interessanti, ed analoghi, programmi di implementazione della stessa, predisponendo – e mettendo dunque a disposizione dei magistrati – modelli similari di ordinanza volti a consentire di demandare la mediazione, disponendo la stessa con ordinanza emanata a prescindere dal tenersi di un’udienza. si evidenzia come la mediazione, contrariamente a quanto l’esperienza dimostra con riguardo alla definizione giudiziale della controversia, consenta con ben maggiore probabilità e frequenza l’approdo ad una soluzione conciliativa tale da soddisfare – nella massima misura possibile – i reali interessi ed esigenze delle parti, tra l’altro con un sensibile contenimento di costi e di tempi, oltre che con vantaggi non certo trascurabili sotto il profilo fiscale. In secondo luogo, si sottolinea, con particolare riferimento al problema delle tempistiche, come in ogni caso, stante il rinvio dell’udienza, il percorso di “fuoriuscita dal processo” non rappresenti in alcun modo un allungamento dei tempi di giustizia, bensì, in sostanza, un’opzione con potenziali vantaggi, anche di grande rilevanza, a fronte di controindicazioni nulle (se le parti non raggiungeranno l’accordo, il giudizio proseguirà, senza che il tentativo effettuato abbia avuto incidenza alcuna dal punto di vista temporale). Si osserva, ancora, come la mediazione disposta dal giudice, indipendentemente dal fatto che si tratti di controversia rientrante nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria ante causam (dunque, indipendentemente dal fatto che un tentativo sia già stato effettuato), in ogni caso condiziona la procedibilità della domanda giudiziale, con conseguente sollecitazione, nei confronti delle parti, a partecipare personalmente al procedimento al fine di rendere la mediazione il più possibile effettiva, con esplorazione di tutte le possibilità di accordo ipotizzabile, non ultima quella consistente nella richiesta congiunta al mediatore di formulazione di una proposta conciliativa ai sensi dell’art. 11, D.lgs 28/2010. Al tempo stesso, nei menzionati modelli, non mancano i richiami alle conseguenze di natura sanzionatoria che possono derivare dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento, di cui all’art. 8, co. 4 – bis, D.lgs 28/2010), secondo cui “Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”. Né, giova sottolinearlo, manca la menzione del  fatto che il contegno delle parti nell’ambito della mediazione può essere oggetto di valutazione in punto di condanna alle spese di cui all’art. 92 c.p.c., e di condanna alla sanzione di cui all’art. 96, co. 3, c.p.c. In particolare, sotto il primo profilo, sia consentito conclusivamente osservare come, secondo un ormai diffuso orientamento giurisprudenziale, nel citato art. 92 c.p.c. debba rintracciarsi un chiaro richiamo al dovere di lealtà processuale delle parti (art. 88 c.p.c.), con la conseguenza che il non partecipare alla mediazione, sempre più considerata dal legislatore e, per l’appunto, da cospicua giurisprudenza, in termini di istituto idoneo a garantire ai consociati una giustizia dai tempi sensibilmente più ragionevoli, costituisce un comportamento dal quale può discendere la condanna alla spese anche per la parte non soccombente.

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Ultimo aggiornamento Martedì, Agosto 25 2020
  
23
Agosto
2020

Il Tribunale di Monza ordina la mediazione anche per contratti di alto valore in materia “non obbligatoria”

Sintesi: Il Tribunale di Monza, con ordinanza del 24 giugno scorso, ha motivatamente inviato le parti in mediazione, in materia “non obbligatoria”, in una questione riguardante un contratto di alto valore; in questo modo, ancora una volta e particolarmente in questo periodo di gravissima crisi, la mediazione si rivela come unico strumento utile per risolvere, positivamente e con soddisfazione di tutti (oltre che conservando rapporti personali e contrattuali) le controversie, anziché attendere anni per sentenze che spesso non soddisfano nessuno e distruggono le relazioni contrattuali. Ci auguriamo che il legislatore voglia presto estendere le materie in cui tentare la mediazione, e che comunque i Giudici invitino sempre più spesso le Parti a usufruire di questa utilissima possibilità, peraltro dai costi veramente irrisori.

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Ultimo aggiornamento Domenica, Agosto 23 2020
  
05
Agosto
2020

IL MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE, NUOVA PROFESSIONE, NATA SOLO NEL 2010, IN ITALIA, DA DECENNI IN TUTTO IL MONDO, (IN MODIFICA PER MIGLIORARLA ANCORA, A FAVORE DEI CITTADINI, GIUDICI, MEDIATORI, AVVOCATI E TUTTI), NUOVE FRONTIERE;

IL MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE, NUOVA PROFESSIONE, NATA SOLO NEL 2010 IN ITALIA, ESIStENTE DA DECENNI IN TUTTO IL MONDO,  (IN MODIFICA PER MIGLIORARLA ANCORA, A FAVORE DEI CITTADINI, GIUDICI, MEDIATORI, AVVOCATI POSSIBILMENTE CIVILISTI E TUTTI), NUOVE FRONTIERE; SE VUOI DIVENIRE MEDIATORE PROFESSIONISTA NON ATTENDERE, IL MOMENTO è ORA! OMCI RICERCA SEMPRE NUOVI MEDIATORI E SEDI DA REGISTRARE AL R.O.M. DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER POTER ESERCITARE IN TUTTE LE REGIONI E OGNI DISTRETTO DI TRIBUNALE; E ANCORA, PERCHé CONVIENE E CONVERRà SEMPRE DI PIU' LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE?

Conviene e converrà sempre di più perché La Legge la imporrà sempre di più, come in ogni altro paese del mondo, per la Velocità della Mediazione, per la convenienza nei prezzi, per il Credito di imposta (ad ognuno viene dato sotto forma di credito di imposta dallo stato,  in caso di conciliazione indietro quanto corrisposto fino a 500,00 Euro e per ogni transazione di beni immobili  non si pagherà nulla fino a 50.000,00 Euro, come da art. 17 e 20 (d.Lgs.28/10 s.m.i.). Altro Motivo perché la Mediazione per la Giustizia civile sarà sempre più il Futuro, Grazie ai tempi ridotti, per competenza dei mediatori, e per i Giudici e lo Stato, imprese e cittadini, perché non rimangano inceppati per anni nella Macchina della Giustizia e Molti altri motivi, sempre a favore di tutti. Il Mediatore “professionista” (Una delle poche Professioni che non potrà mai essere Sostituita da Algoritmi o robot, come invece già accade e accadrà sempre di più nelle altre professioni), sa cavarsela sempre in Mediazione e le Parti saranno sempre soddisfatte e se ti manca il corso lo facciamo noi a sole 500,00 Euro invece di 750,00 e di 350,00 Euro per gli avvocati Mediatori (Possibilmente Civilisti che possano dedicare tempo alla Mediazione),  di diritto corso Base da 18, da integare fino a 50 ore per chi vuole operare in Organismi privati che richiedono più Formazione in base all'art. 18 comma 2 lettera F, D.M.18010 s.m.i., D.M. 139/14, i Corsi sono svolti in  tutte le sedi Registrate che abbiamo scritto sul nostro link del sito www.omci.org a destra "Sedi Registrate al ROM", i Corsi si eseguono anche ove non abbiamo sedi registrate, in questo caso il mediatore si impegnerà a trovarci una sede da Registrare (che non sia uno stidio di avvocati, in quanto proiibito dalla normativa vigente), nel caso di registrazione da Parte del Mediatore ad esso spetterà una percentuale sull'indennità delle Mediazione più alta, ovvero quella che spetta ai Soci. ; Si Ricorda infine che i nostri attestati danno diritto ai crediti Formativi, Determinati da ciascun ordine professionale: Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Geometri e tutti gli altri.

INOLTRE RICORDIAMO CHE SE FATTE METTERE DAL VOSTRO COMMERCIALISTA,  CONSULENTE DEL LAVORO, GEOMETRA, AVVOCATO O CONSULENTE IN GENERE,  LA CLAUSOLA CONTRATTUALE ULTIMA, VISIBILE A DESTRA SUL LINK "CLUSOLE CONTRATTUALI e/O COMPROMISSORIE, SU CONTRATTI, CATAOLGHI E ALTRI DOCUMENTI, DEL NOSTRO SITO www.omci.org, es QUESTA: "Per ogni reclamo o controversia civile o commerciale sarà competente l’ Organismo di mediazione civile OMCI iscritto al R.O.M. del ministero della Giustizia al N° 251, www.omci.org , in caso di non conciliazione si passerà all’arbitrato sempre nel seguente organismo" ; NON ANDRETE IN TRIBUNALE, MA IN MEDIAZIONE, INFATTI QUESTA CLAUSOLA FIRMATA DA TUTTE LE PARTI PER CONOSCENZA OBBLIGA A ANDARE IN MEDIAZIONE OBBLIGATORIA, COME DA CLAUSOLA CONTRATTUALE, CON I STEZZI PREZZI QUINDI DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATIORIA PER LEGGE. SI RICORDA ANCHE  CHE LA MEDIAZIONE CON AVVOCATI CONSULENTI DIFENSORI, CHE AIUTANO LE PARTI ED IL MEDIATORE A RAGGIUNGERE L ACCORDO, VI FARANNO COSA NOBILE, IN QUANTO TUTTO QUELLE CHE AVETE SPESO, VI SARà DATO INDIETRO SINO A 500,00 EURO CON IL CREDITO DI IMPOSTA, COSA CHE INVECE NON ACCADRà NELL'ARBITRATO, MOLTO PIU' CARO E DOVE NON SARANNO PIU' LE PARTI A DECIDERE, MA L'ARBITRO, CON IL LODO (PER QUESTO LA MEDIAZIONE E' SEMPRE LA MIGLIOR COSA).

OMCI RICERCA URGENTEMENTE NUOVI MEDIATORI DA INSERIRE NEL PROPRIO ORGANICO: Se vuoi diventare anche tu mediatore omci, basta scrivere all'indirizzo e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , si Richiede oltre ai requisiti Legislativi, Forte Motivazione, Capacità di Lavorare in Gruppo, ed il Pieno Rispetto della Normativa. Possibilmente Avvocati iscritti all albo, Giuristi, Laureati in Giurisprudenza, avvocati stabiliti, Economisti, Geometri iscritti all albo, Sociologi, Psicologi, Esperti nella comunicazione e tutti coloro che hanno una Laurea almeno Triennale e/o che siano iscritti ad un albo, con attitudini spiccate e forte motivazione nella ricerca Mediazioni, saper lavorare in proprio ed in gruppo. Il Resto lo apprenderai da noi. In Sintesi la Mediazione, è l'attività comunque denominata per la ricerca di un accordo amichevole tra le parti in Lite ed i loro avvocati consulenti difensori, Condotta da un Terzo imparziale, appunto: Il Mediatore Civile e Commerciale professionista, per tutte le Materie Civili concernenti diritti disponibili, un vero e proprio Strumento di PACE per tutti!

IL BUON MEDIATORE CON UN PO’ DI PRATICA, OLTRE AI REQUISITI LEGISLATIVI, DEVE AVERE QUESTE CAPACITà ed ATTITUDINI: UMILTA’, RISPETTO, SAPER ASCOLTARE, PAZIENZA E TANTA MOTIVAZIONE (La Benzina Principale), Movimento, dinamicità per cercare Mediazioni, SE TI CI RIVEDI IN QUELLO SOPRA SCRITTO DIVERRAI UN BRAVISSIMO MEDIATORE, Il Mediatore oggi è uno Vero Professionista, e saper Mediare dà anche una grande soddisfazione, In mediazione un qualsiasi rapporto tra e con le parti si deve basare sulla fiducia; in caso contrario, le parti non verrebbero coinvolte, non collaborerebbero e non si impegnerebbero a firmare un accordo commerciale, professionale o personale, che per alcuni potrebbe essere molto importante. L’Organismo si avvale, per le proprie mediazioni, di un gruppo di professionisti con competenze specifiche per ogni ramo del conflitto, uniti dall' intento di promuovere e di gestire strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. Per questo motivo sono capaci di offrire soluzioni celeri e agevoli alle parti in lite riuscendo così ad evitare, quando possibile, il ricorso alle normali vie giudiziarie. Il Mediatore ha anche dei Doveri, di accettare il Regolamento che non è nulla di più che un Ricalco della Legge, a tutti gli effetti Leggi di secondo grado. Altra caratteristica per chi è Mediatore e che è iscritto all’albo del ministero della Giustizia e Visibile a Tutti. Il Mediatore è sempre aggiornato in quanto ogni biennio deve eseguire un corso di Aggiornamento di 18 ore e 20 Tirocini assistiti Permanenti, ma anche qui il costo è molto inferiore e per chi è iscritto ad altri albi lo sa bene. Cordialità, simpatia, ironia, empatia, umiltà sono gli elementi principali per mettere le fondamenta per quel rapporto che da lì a breve dovrà diventare fiducia. La fiducia la si guadagna, non è mai un diritto. Per guadagnarsi la fiducia occorre dimostrare correttezza e, sopratutto onestà. Per questo siamo sempre alla Ricerca di nuovi Mediatori, Motivati; se ti Rivedi non esitare a contattarci su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

Testimonianza di una Mediatrice sulla mediazione:

Partita diffidente, oggi Sono fortemente convinta che l’istituto della mediazione sia lo strumento più utile che oggi abbiamo a disposizione per la gestione dei conflitti inter partes, poiché per conseguire una vittoria non è necessaria una guerra e ognuno di noi, cercando di comprendersi vicendevolmente, può trovare soluzioni ragionevoli ed eque per il raggiungimento dei propri obiettivi individuali.

Mi sono laureata in giurisprudenza con lode, presso l’Università degli Studi di Torino.  Sono diventata avvocato nel 2005 Mediatore dal 2011 e mi occupo di consulenza ed assistenza stragiudiziale e giudiziale nell’ambito del diritto civile, con particolare riferimento alle seguenti materie: diritti reali, divisioni, successioni, locazione e condomini. E' bello lavorare in un organismo, in quanto invece di competere ci si aiuta, portandoci mediazioni e confronta uno con l' altra. Io ho iniziato a capire bene il senso della Mediazione non subito, ma dal 2016 in poi. Infatti è da Li che ho compreso l'importanza della Mediazione. Essendo Avvocato mi do da fare anche per portare Mediazioni, anche demandate dal giudice, ai miei colleghi e loro fanno lo stesso con me. Ecco il bello di stare in un organismo. I primi anni portavo solo mediazioni e facevo da difensore, poi dal 2016 ho deciso di Mediare io l'istanza portata da un collega e su richiesta dell'organismo ho accettato, provato e da quel momento è cambiato tutto per me. Ho portato parecchie mie colleghe a fare il corso da Mediatore e anche loro oggi sono soddisfatte, perché la Mediazione è differente che essere in tribunale, è molto meglio, utile e anche il guadagno e molto soddisfacente, questo dipende dalle Mediazioni eseguite ovviamente sia come Mediatore, sia come consulente difensore. Ora ne concilio circa il 90% , grandissima soddisfazione per un Avvocato Mediatore come me e credo che anche l'organismo sia soddisfatto del mio lavoro ed aiuto che apporto.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Agosto 20 2020
  
03
Agosto
2020

Assicurazione: clausole di esonero non devono rendere nullo il rischio garantito (Materia di Mediazione obbligatoria);

L'esclusione della copertura priva la polizza di qualunque utilità pratica per l'assicurato e rende ingiustificato il pagamento del premio (Cassazione n.14595/2020)

Sintesi: Le clausole di esclusione o limitazione della garanzia, presenti nelle polizze assicurative, non devono neutralizzare o traslare il rischio ad esclusivo vantaggio dell'assicuratore; infatti, così facendo, le assicurazioni si trasformano in «una fonte di rendita parassitaria»; non solo, ma viene meno anche il corretto equilibrio tra la ripartizione del rischio e il premio versato. Tale è il severo giudizio espresso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza del 9 luglio 2020 n. 14595.

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Agosto 03 2020
  
01
Agosto
2020

Il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione si esprime sul rapporto tra mediazione e decreto ingiuntivo;

Conclusioni dell'Ufficio del Procuratore generale, 10 Marzo 2020, Sezioni Unite Civili, R.G. n. 25694/2017 - n. 3 del ruolo - Rei. Cons. F.M. Cirillo;

Sintesi: Il ragionamento seguito dal Procuratore generale parte dal principio enunciato nella sentenza n. 24629/2015 dalla Corte di Cassazione: l’onere di avviare il procedimento di mediazione grava sul debitore opponente in quanto soggetto che ha scelto "la soluzione più dispendiosa” (l’opposizione), “osteggiata dal legislatore" e che in questo modo "intende precludere la via breve per percorrere la via lunga".
L'affermazione dalla Corte, però, è oggetto di importanti ed argomentate critiche in quanto, a detta del Procuratore, tesi suggestiva e non pienamente convincente.
Da un lato perché è il creditore che richiede l'ingiunzione. Senza tentare strade conciliative.
Dall’altro lato perché se quel carattere di extrema ratio si identifica non con l'accesso a un qualsiasi giudice ma con la più limitata instaurazione del giudizio a cognizione piena, la collocazione dell'onere di esperire la mediazione in capo all'opponente finisce per assegnare al contraddittorio e all'opposizione, unico strumento difensivo praticabile dall'ingiunto, una contraddizione intrinseca: l'esercizio della (sola) possibilità di contraddire, pena il consolidamento degli effetti del decreto ingiuntivo (ex art. 653 c.p.c.) diviene, negativamente, una scelta per una soluzione qualificata come più dispendiosa, diseconomica in termini di efficienza. Il che equivarrebbe a dire che per conformarsi alla scelta economica e alla ratio deflattiva, seguendo la via breve, il debitore dovrebbe semplicemente rinunciare a difendersi, solo così evitando la "via lunga".
Ciò premesso, dunque, è ora necessario analizzare perché l’onere di esperire la mediazione grava sul creditore opposto.
Secondo quanto affermato dalla legge l'onere di attivare la mediazione cade su "chi intende esercitare in giudizio una azione" ovvero su colui che per avere posto la domanda dinanzi al giudice assume la veste di attore: il creditore ingiungente.
Ma ciò che conduce ancora più nettamente a reputare conforme a diritto la tesi che individua nell'attore sostanziale-opposto il soggetto del processo cui spetta esperire la mediazione, una volta che sia proposta l'opposizione del convenuto e che siano stati adottati i provvedimenti ex artt. 648 o 649 c.p.c., è la considerazione delle conseguenze che verrebbero a determinarsi.
Secondo la via che è stata definita breve nel precedente di legittimità, la mancata mediazione fa perdere, senza facoltà di recupero, la possibilità di ottenere da un giudice una risposta - quale che essa possa essere - sul fondo della causa e sulla legittimità della pretesa azionata dal creditore in assenza di previo contraddittorio; secondo la via lunga, la mancata mediazione non fa perdere alcuna posizione sostanziale all'attore (reale), determinando per esso esclusivamente la necessità di reiterare la domanda dopo uno spazio temporale contenuto (il termine di quindici giorni assegnato dal giudice ed il residuo tempo per la pronuncia sulla procedibilità), mantenendo intatta la posizione creditoria quale situazione che autorizza il (nuovo) accesso alla giurisdizione, salve solamente le implicazioni di spesa.
Se quanto esposto è condiviso, sembra allora che la apparente difficile lettura del testo legislativo si stempera: gravano su chi esercita una azione e dunque formula una domanda i correlati oneri di esperimento degli strumenti deflattivi, individuati nella disposizione dell'art. 5, comma 4, lettera a), del d.lgs. 28/2010.
Sulla base di dette ragioni ed in attesa della pronuncia della Corte possiamo concludere che soggetto onerato all’esperimento del tentativo di mediazione è il creditore opposto.

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Ultimo aggiornamento Sabato, Agosto 01 2020
  
28
Luglio
2020

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Corsi per Mediatori civili e commerciali professionisti anche ad hoc e la soluzione migliore la decidi tu!!!!! (Non attendere il momento è ora, si ricorda che la prenotazione va eseguita almeno 20 giorni prima per informare il Ministero, No Perditempo grazie ).

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Per iscriversi nel Registro dei Mediatori OMCI, gli Avvocati Mediatori di Diritto in possesso della formazione minima  da 18 ore dovranno integrarla con ulteriori percorsi formativi di almeno 32 ore, in quanto l attestato da noi previsto deve essere di 50 ore come stabilito dal consiglio di stato 5230 del 17 Novembre 2015.

Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale in particolar modo, Avvocati o Laureati con Materie Compatibili con la Mediazione Civile e Commerciale) e ai diplomati iscritti in un albo professionale (es: geometri, consulenti del lavoro, commercialisti. Architetti, Notai, Ingegneri, Sociologi, Psicologi e tutti coloro che sono Laureati con Laurea Triennale o tutti coloro che sono iscritti ad un albo, riconosciuto dal Ministero della Giustizia, Si Ricorda infine che i nostri attestati danno diritto ai crediti Formativi, Determinati da ciascun ordine professionale: Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro e tutti gli altri.). E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 10 giorni prima, in modo tale da preavvisare il Ministero,  il luogo verrà comunicato sulla piattaforma www.omci.org insieme alle date ed orari come richiesto dalla legge e alle parti circa 10 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario.

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