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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

21
Luglio
2018

Tutte Le parti devono partecipare a tutti gli incontri di Mediazione che il mediatore riterrà opportuno, per espletare un auspicabile superamento del conflitto;


Tribunale di Monza, sentenza del 18/04/2018

Importante pronuncia del Giudice, dott. Carlo Albanese che riassume in maniera puntuale e precisa le caratteristiche che ogni procedimento di mediazione, per dirsi correttamente espletato, dovrebbe possedere.
In primis, è fondamentale che le parti siano presenti personalmente ed assistite dai propri difensori.
In secondo luogo è auspicabile che il mediatore non si limiti alle domande oggetto di giudizio ma, ravvisata la possibilità di conciliare la controversia e valutate attentamente le circostanze, dovrà estendere il suo intervento anche a possibili ed ulteriori controversie presenti tra le parti. A tal fine i partecipanti alla mediazione dovranno partecipare a tutti gli incontri che il mediatore riterrà opportuno svolgere per addivenire ad una risoluzione amichevole della controversia.

La Sentenza: TRIBUNALE ORDINARIO di MONZA
PRIMA SEZIONE CIVILE

Il Giudice, dott. Carlo Albanese, letti gli atti e sciogliendo la riserva assunta all’udienza del ….;

rilevato che gli elementi essenziali della controversia possono essere così riassunti:

…… omissis ….

valutati la natura della causa e il comportamento delle parti e considerato, in particolare, quanto di seguito esposto:

la natura strettamente personale dei rapporti tra le parti (la presenza di figli, la necessità di evitare la proliferazione di ulteriori giudizi che comporterebbero, di certo e nell’immediato, una cospicua erosione del loro patrimonio personale già messo a dura prova dalle ben sei azioni giudiziali di cui, a dire di entrambi, sarebbero attualmente protagonisti) che indica la necessità di preservare una pacifica relazione attraverso una soluzione condivisa e, almeno auspicabilmente, potenzialmente tombale del contrasto in essere;

il loro comportamento processuale: entrambi i difensori, appositamente ascoltati in udienza anche sull’effettiva praticabilità di un procedimento di mediazione demandata dal Tribunale, hanno accolto con favore tale invito, facendosi anzi essi stessi portatori (e promotori) di tale esigenza che, pur non obbligatoriamente imposta da alcuna norma processuale, nel caso di specie appare essere ancora più necessaria (e latu sensu “obbligatoria”) prima di dare ulteriormente corso all’ennesima (e presumibilmente neppure l’ultima) battaglia legale instaurata tra esse;

la fase processuale in cui è destinato ad innestarsi il percorso di mediazione demandato dal Tribunale: essendo, cioè, la controversia in fase embrionale non è stato ancora emanato alcun provvedimento che, allo stato degli atti, avrebbe quale unico effetto di “indirizzare” la causa, influendo negativamente sul possibile superamento del conflitto che dovrà essere tentato attraverso un’attività di mediazione da svolgersi in maniera costante, accurata e quanto più possibile partecipativa;

la particolare complessità dell’istruttoria espletanda, verosimilmente finalizzata a dimostrare tutti gli atti di concorrenza sleale asseritamente posti in essere dal socio/legale rappresentante delle società attrici con ulteriori copiose produzioni documentali e, soprattutto, mediante l’articolazione di una prova orale volta all’escussione, nella qualità di testimoni, di numerosi dipendenti e/o clienti di entrambe le società;

la possibilità solo in sede di mediazione – e non anche nell’ambito del presente procedimento – di coinvolgere terzi estranei al presente giudizio o di tentare, comunque così come auspicato dal Tribunale, una “soluzione conciliativa allargata e tombale” di tutte le numerose questioni oggetto degli ulteriori procedimenti attualmente pendenti tra le parti con l’ovvio vantaggio di sgravare l’attuale carico pendente innanzi alle aule di giustizia;

ravvisata, pertanto, alla luce di tutti gli elementi sopra richiamati, la concreta possibilità di percorrere una soluzione condivisa;

ritenuto opportuno disporre l’esperimento del procedimento di mediazione prima di ogni ulteriore attività e/o concessione dei termini di cui all’art. 183 comma 6 p.c.;

viste le modifiche introdotte dal d. l. 21 giugno 2013 n. 69 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 98;

letto ed applicato l’art. 5 comma 2 d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28;

P.Q.M.

dispone espletarsi tra le parti un procedimento di mediazione ed assegna alle stesse termine di quindici giorni a decorrere dalla data di comunicazione del presente provvedimento per depositare la relativa domanda dinanzi a un organismo scelto, avuto riguardo ai criteri di cui all’art. 4 comma 1 del d. lgs. n. 28/2010, fatta salva la facoltà di scegliere di comune accordo un organismo avente sede in luogo diverso da quello indicato nell’art. 4

- avvisa e precisa che dinanzi al mediatore le parti dovranno essere presenti personalmente e con l’assistenza legale di un avvocato regolarmente iscritto all’Albo;

– precisa,  altresì,  che  per  “mediazione  disposta  dal  Giudice”  si  intende  che  il  tentativo di mediazione deve essere effettivamente avviato e che le  parti,  anziché  limitarsi  al  formale primo incontro, in adempimento effettivo dell’ordine del Giudice, dovranno  partecipare attivamente alla procedura di mediazione ed a tutti gli incontri che il mediatore riterrà opportuno espletare per un auspicabile superamento del conflitto in essere;

- rappresenta al mediatore che non dovrà limitarsi ad operare nei ristretti limiti imposti dalle domande proposte nell’ambito del presente giudizio ma, ove possibile e qualora vi sia una concreta (ed auspicabile) disponibilità delle parti in tal senso, dovrà estendere la mediazione anche alle ulteriori questioni “economiche” tra loro pendenti al fine, se non di eliminare completamente, quantomeno di ridurre le cause del conflitto (a mero titolo esemplificativo ma non esaustivo, si potrebbe anche valutare la praticabilità di una soluzione che conduca, previa adeguata compensazione in danaro e/o cessione di quote, ad una netta separazione degli attuali assets patrimoniali comuni composti dalle tre società escludendo per il futuro una contaminazione tra le rispettive attività così da scongiurare eventuali ulteriori rivendicazioni sotto il profilo della concorrenza sleale);

– fissa la nuova udienza per la data del ….., ore 9,35 al fine di verificare l’esito della procedura di mediazione e provvedere, nell’ipotesi di mancata risoluzione del conflitto in essere, alla concessione dei termini di cui all’art. 183 comma 6 p.c..

Si comunichi alle parti.

Monza, 18 aprile 2018

Il Giudice

dott. Carlo Albanese

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Ultimo aggiornamento Sabato, Luglio 21 2018
  
18
Luglio
2018

Divisione nulla se il legittimario è totalmente pretermesso;

Cassazione civile, sez. II, sentenza 22/03/2018 n° 7178

La Corte di Cassazione si pronuncia ancora una volta in materia successoria, confermando che in caso di totale pretermissione di un legittimario, previo utile esperimento da parte di questi della relativa azione di riduzione, la divisione operata dal testatore ex art. 734 c.c. è nulla ai sensi dell’art. 735 c.1 c.c.

La Sentenza

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Luglio 18 2018
  
05
Luglio
2018

Tribunale di Roma, ordinanza del 05/04/2018;

L’ordinanza in commento, pronunciata dal Giudice dott. Massimo Moroni, oltre a chiarire le questioni che le parti devono affrontare in mediazione puntualizza che “il mediatore non è un ausiliare del Giudice e l’organismo di mediazione non è una succursale del Tribunale”.
Tale precisazione si è resa necessaria in quanto le parti, con il loro atteggiamento, avevano dimostrato di non aver ben compreso la natura e l'utilità della mediazione demandata.

L’ordinanza:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
04
Luglio
2018

Mediazione obbligatoria e decreto ingiuntivo: la condotta non collaborativa della parte opposta contrasta con l’interesse ad ottenerne l’esecutività;

Ecco l’ultimissima pronuncia della Corte di Cassazione in una delle materie in cui è obbligatorio il tentativo di mediazione civile con l’ausilio di un mediatore civile professionista“Nemo Iudex sine Mediatore”

In tema di mediazione obbligatoria, dal tenore di cui all’art. 8, comma 4-bis, si evince l’obbligo delle parti di partecipazione effettiva al procedimento.

L’ipotesi ivi contemplata di mancata partecipazione è integrata non solo dall’assenza, ma anche dal rifiuto ingiustificato, trattandosi di condotte omissive equivalenti, in quanto idonee a frustrare la stessa possibilità di tentare la mediazione in coerenza con l’art. 88 cod. proc. civ. sul dovere di lealtà. In sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il diniego di provvisoria esecuzione non è di natura sanzionatoria, bensì valutativa atteso che la condotta omissiva di parte opposta o comunque non collaborativa contrasta con l’interesse ad ottenere un provvedimento immediatamente esecutivo.

Nel caso in esame, relativo ad una controversia insorta tra una banca ed una società di capitali, il giudice, dopo aver ribadito che la concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo ex art. 648 cod. proc. civ. costituisce non obbligo bensì facoltà del giudicante, ha escluso la presenza degli elementi legittimanti la predetta concessione, valorizzando le eccezioni di natura tecnica – usura del credito, anatocismo, applicazioni di massimo scoperto – sollevate dalla parte opponente e non contrastate da parte opposta la quale non aveva accettato di sedersi al tavolo della mediazione.

Tribunale civile di Roma, Sez. IX, Ord. 26 giugno 2018 – Giudice Cerenzia

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
27
Giugno
2018

E’ Obbligatoria la mediazione nel procedimento di revoca dell’amministratore di condominio.

Secondo il Tribunale di Macerata non possono sussistere dubbi sulla obbligatorietà del procedimento di mediazione nel giudizio di revoca dell’amministratore di condominio.
Infatti, la previsione contenuta nell’art. 5, comma 4, lettera f, D.lgs. 28/2010 che esclude l’applicabilità della mediazione a procedimenti in camera di consiglio cede dinanzi a quanto dettato dagli articoli 71 quater e 64 delle disp. Att. c.c.
Dette norme hanno carattere di specialità nell’ambito della disciplina del condominio ed affermare il contrario significherebbe, implicitamente, abrogarle.

Leggi Tutta la Sentenza: TRIBUNALE DI MACERATA

…./17 r.g.

IL COLLEGIO

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
23
Giugno
2018

Mediazione, l’assistenza legale obbligatoria è compatibile con diritto europeo;

Tribunale, Vasto, ordinanza riservata 09/04/2018

Il principio di obbligatorietà dell’assistenza legale nelle forme di mediazione obbligatoria sancito dal D.Lgs. n. 28/10 è sicuramente compatibile, sotto il profilo della onerosità della procedura, con il principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva, sancito dagli artt. 6 e 13 della CEDU e dall'art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in quanto non determina a carico delle parti, che devono sostenere il peso economico dell’attività di assistenza dei rispettivi avvocati, costi qualificabili come ingenti.

 

Leggi la sentenza

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
14
Giugno
2018

È obbligo del giudice condannare La Parte che non si Presenta in Mediazione;

Tribunale di Palermo, sentenza del 15/01/2018

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 8 comma 4 bis del D.lgs n. 28/2010 il giudice non ha nessuna possibilità di effettuare una valutazione discrezionale sull’applicabilità della sanzione della quale si fa portatrice la suindicata norma. Il giudice, una volta ravvisata la mancanza di un motivo che giustifichi l’assenza di una parte al procedimento di mediazione, deve condannare l’assente “al versamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto in giudizio e tutte le spese come da legge”.

Leggi tutta la sentenza:

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
13
Giugno
2018

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Nessuno Vive bene portando odio o rancore questo è un fatto e Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. Il vero mediatore infatti vede questo non come un modo per farsi “soldi”, ma in primis come una vera e propria Missione di Pace, cosa essenziale per un Uomo, specialmente in periodi come quello attuale. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

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E’ gradita la prenotazione circa 20 giorni prima dell’inizio dei corsi previsti, oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci. Sono disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori: fiscali, bancari, condominiali, e di tutte le Materie Necessarie per divenire un Vero Mediatore. quindi non farti sfuggire la prossima data e non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page;

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Giugno 13 2018
  
07
Giugno
2018

Il Verbale è negativo al primo incontro? se le parti presenziano passivamente non è avverata la condizione di procedibilità!

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza del 6 aprile 2018

Se il primo incontro si conclude con un verbale negativo nel quale il mediatore si limita a dare atto della non volontà delle parti di procedere con la mediazione la condizione di procedibilità non può ritenersi avverata.
Il primo incontro è parte integrante della mediazione e non è consentita alle parti una partecipazione totalmente passiva e limitata ad esprimere la volontà di non partecipare al procedimento di mediazione. Non avrebbe ragion d’essere una dilazione del processo civile per un adempimento burocratico del genere.
La mediazione, infatti, ha quale obiettivo quello di riattivare la comunicazione tra le persone. Ciò può accadere solo quando le parti hanno almeno tentato di giungere ad un accordo e non hanno, con il loro atteggiamento ostativo, relegato il mediatore al ruolo di semplice accertatore della loro non volontà di proseguire con la Mediazione.

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
ARTICOLAZIONE TERRITORIALE DI CASERTA
IV SEZIONE CIVILE
R.G. N. _____/17


VERBALE DELL’UDIENZA DEL 6 APRILE 2018

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  
31
Maggio
2018

Mediazione delegata: è obbligatorio, fin dal primo incontro, discutere immediatamente dei dettagli della controversia senza necessità del 1° incontro di Programmazione;

Tribunale di Siracusa, ordinanza del 15/05/2018

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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 08 2018
  

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