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OMCI - Organismo di Mediazione

Decreto Giustizia: il testo coordinato pubblicato in Gazzetta, Ripartenza della Giustizia: la Fase 3;

Convertito in legge il D.L. n. 28/2020: al via la App Immuni, stretta sui benefici carcerari e arresti domiciliari, misure per la giustizia civile;

Stop ai rinvii massivi delle udienze, ripresa delle attività in aula, riapertura delle attività delle cancellerie;

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 25 giugno 2020, n. 70, di conversione con modifiche del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante "misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19".

Procedimento di mediazione;

Questa parte Vale solo nel caso in cui le Mediazioni non possano essere svolte Personalmente, seguendo i protocolli, distanziamenti, igienificazione locali ed aerazione degli stessi (se le sale Mediazioni non sono quindi abbastanza spaziose):

Nelle procedure di mediazione è già previsto che, dal 9 marzo 2020 al 1 luglio 2020, gli incontri di mediazione in ogni caso possano svolgersi in via telematica se tutte le parti coinvolte nel procedimento vi consentono. Anche successivamente a questo periodo gli incontri potranno essere svolti in via telematica, sempre con il consenso preventivo delle parti, mediante sistemi di videoconferenza. L'avvocato, che sottoscrive con firma digitale, può dichiarare autografa la sottoscrizione del proprio cliente collegato da remoto e apposta in calce al verbale e all'accordo di conciliazione. Il verbale relativo al procedimento di mediazione svoltosi in modalità telematica è sottoscritto dal mediatore e dagli avvocati delle parti con firma digitale ai fini dell'esecutività dell'accordo. Viene ora aggiunta un'ulteriore previsione, secondo la quale il mediatore, apposta la propria firma digitale, trasmette l'accordo agli avvocati delle parti tramite pec o personalmente se vi sono le distanze giuste secondo gli ultimi protocolli, in codesto caso non serve altro. Solo quindi nei casi di lstanza telematica si può trasmettere la notifica dell'accordo all'ufficiale giudiziario mediante pec. L'ufficiale giudiziario estrae dall'allegato del messaggio di posta elettronica ricevuto le copie analogiche necessarie ed esegue la notificazione ai sensi degli artt. 137 e ss. c.p.c., mediante consegna di copia analogica dell'atto da lui dichiarata conforme all'originale ai sensi del cad.

Mediazione nelle controversie contrattuali legate all'emergenza da COVID-19

L'art. 6-bis del D.L. n. 6/2020 ha stabilito che il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza da COVID-19 è sempre valutato ai fini dell'esclusione ex artt. 1218 e 1223 c.c. della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti.
In aggiunta a questa previsione viene ora disposto che, nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali appunto il rispetto delle misure di contenimento può essere valutato ai sensi del comma 6-bis sopra ricordato, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda. Dal 1° luglio ha avuto inizio la Fase 3 della Giustizia, anticipando di un mese la fine dell’emergenza, inizialmente prevista per il 31 luglio. Stop ai rinvii massivi delle udienze, ripresa delle attività in aula, riapertura delle attività delle cancellerie.Questi i nodi principali della ripresa. Anche se verosimilmente non tutto è destinato a tornare come prima, si mira comunque a cercare l’efficienza del sistema Giustizia, determinante per il funzionamento del Paese. Con l’entrata in vigore della L. n. 70/2020 che ha convertito in legge il D.L. n. 28/2020, è stata anticipata al primo luglio la ripresa dell’attività giudiziaria, decretando la fine dell’emergenza, inizialmente prevista per il 31 luglio prossimo. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati, ivi inclusi i provvedimenti  già emessi dai giudici e che hanno indicato le modalità di trattazione delle udienze secondo la normativa emergenziale, mediante videoconferenze o note scritte. La fine dell’emergenza, ha determinato la cessazione del potere paranormativo dei Presidenti di Tribunale, conferito dall’art. 83 del D.L. n. 18/2020, di emanare linee guida vincolanti sulla organizzazione dell’attività giudiziaria. E tuttavia, resta ancora pienamente vigente il dovere dei capi degli Uffici Giudiziari, di assicurare criteri organizzativi in conformità alle prescrizioni sanitarie attualmente in vigore e necessarie a scongiurare un riaccendersi di focolai di epidemia. Non solo resta fermo l’obbligo di rispettare la distanza di  almeno 1 mt tra le persone, il divieto di assembramento, la pulizia e sanificazione dei locali, l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani e l’utilizzo di soluzioni idroalcoliche, ma i criteri organizzativi dell’attività giudiziaria devono rendere concretamente possibili e attuabili le predette prescrizioni sanitarie. E’ probabile che nei prossimi mesi, possa comunque ritornare di attualità, almeno per alcune udienze civili delle sole parti e difensori, il ricorso alle note scritte o al processo per videoconferenza, su consenso delle parti. Attualmente in fatti è all’esame della Camera l’emendamento al decreto Rilancio 34/2020 avente ad oggetto proprio questo punto, con l’obiettivo di prolungare il periodo di sperimentazione delle modalità innovative della fase emergenziale,  in vista di una riforma complessiva finalizzata alla maggiore efficienza e celerità del sistema giustizia. Di grande importanza per la effettiva ripresa del sistema giustizia è il nodo relativo all’accesso alle cancellerie,  per assicurare la possibilità di depositare gli atti, introdurre i giudizi, far procedere quelli pendenti, iniziare le procedure esecutive etc. Finché permane infatti l’obbligo di deposito cartaceo  della gran parte degli atti presso l’ufficio della cancelleria, è indispensabile che il quotidiano accesso allo sportello fisico, sia agilmente consentito.Il servizio delle cancellerie sta gradualmente riprendendo in tutti i Tribunali  una continuità di presenza dei funzionari, i quali finora hanno lavorato quasi esclusivamente in smartworking. Molti uffici giudiziari hanno fissato un numero minimo di ore di effettiva presenza dei funzionari negli uffici di cancelleria, non solo per garantire la disponibilità al pubblico, ma anche perchè lo smartworking non ha consentito ai funzionari di accedere in remoto ai registri delle cancellerie. e da un lato il personale amministrativo valuta positivamente l’esperienza dello smartworking, e l’incertezza sul futuro della situazione sanitaria non ci consente di archiviarla per sempre come esperienza del passato,  dall’altro urge il superamento di alcune criticità. Innanzitutto appare necessario il potenziamento di adeguati sistemi di accesso dei funzionari ai registri del Tribunale. In secondo luogo, dovrebbe essere rivista la necessità di deposito cartaceo di tutta una serie di atti, che obbliga alla presenza fisica dei funzionari allo sportello. Infine, sarebbe opportuno stabilire modalità uniformi per il deposito o la fissazione degli appuntamenti, tra cancellerie dei diversi uffici giudiziari, perchè una delle grandi difficoltà di questo periodo emergenziale è stata proprio quella di capire, ufficio per ufficio, quale fosse la strada da seguire per un’efficace comunicazione con le cancellerie.

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