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OMCI - Organismo di Mediazione

I vantaggi della mediazione: i tempi, i costi e la fiscalità; Ed inoltre OMCI cerca Mediatori in tutta Italia ed esegue corsi a soli 550,00 Euro, solo fino a Novembre 2019;

Vantaggi concreti della mediazione e solo della Mediazione: anzitutto, i tempi:

Lasciamo parlare i numeri. La durata media effettiva di un processo civile in Italia è di 3.449 giorni: 1.210 giorni per il primo grado, 1.095 giorni per l'appello, cui si aggiungono altri 1.144 giorni in caso di ricorso in Cassazione. Questi dati provengono dalla Direzione generale di statistica della Suprema Corte di Cassazione, una fonte che dovrebbe essere considerata attendibile...

In virtù di questi numeri, la Banca Mondiale, nel rapporto "Doing Business", colloca la giustizia civile italiana in fondo alla classifica planetaria: su 183 Stati, occupiamo il gradino 158. Un procedimento di mediazione, che puo' essere Obbligatorio come condizione di procedibilità o da clausola contrattuale, Demandata dal Giudice, o Volontaria, (nei primi 2 casi c'è la necessità di avere anche un avvocato consuente difensore, ma in mediazione i prezzi sono totalmente differenti da quelli processuali), per legge ha una durata di 90 giorni: gli eventuali slittamenti dipendono solo ed esclusivamente dalla volontà congiunta delle parti e dal Mediatore, dalla sua Motivazione, esperienza e capacità comunicative.

Altro vantaggio pratico è rappresentato dai costi:

E anche qui facciamo parlare i dati oggettivi. I costi di un procedimento giudiziario in materia civile e commerciale comprendono, anzitutto, le spese della procedura, ovvero il contributo unificato: per un processo civile ordinario sono previsti 7 scaglioni relativi al valore della causa, che, per il primo grado, vanno da un minimo di  37 euro (per cause di valore fino a 1.100 euro) a un massimo di 1.466 euro (per cause di valore superiore a 520.000 euro), per il secondo grado da un minimo di 55,50 euro ad un massimo di 2.199 euro e per la Cassazione da un minimo di 74 euro ad un massimo di 2.932 euro. Questo solo per iniziare: poi, ovviamente ci sono le spese e gli onorari relativi alla difesa legale (compensi e rimborsi spese per l'avvocato).  Esse variano a seconda dei tempi e delle modalità del procedimento, ma il già citato rapporto della Banca Mondiale calcola che i costi legali di una causa in Italia sono pari al 29,9% del valore della causa stessa. Per quanto la mediazione, sono previste, anzitutto,  le spese di avvio del procedimento che sono pari a 40 euro, più eventuali spese Vive amministrative, ecc.. Poi, ci sono le spese di mediazione: Se l'invitato si presenta e il procedimento inizia,  sono previsti 10 scaglioni di spesa relativi al valore della controversia che, per i procedimenti obbligatori, vanno da un minimo di 45 euro (per controversie di valore fino a 1.000 euro)  ad un massimo di 4.600 euro (per controversie di valore superiore a 5.000.000 di euro): e queste spese le si conoscono prima e sono quelle che andranno pagate indipendentemente dal numero di incontri necessari. E' ovvio concludere che un procedimento di mediazione costa meno, molto meno, di un procedimento giudiziario.                                                                                                             Qualche esempio concreto sui costi:

Ho pagato al mio dentista 750 euro per un lavoro che ritengo non eseguito bene: se lo chiamo in mediazione, per l'intero procedimento, fra spese di avvio e spese di mediazione, pagherò 85 euro circa + le Spese Vive , con buona probabilità meno del costo di una semplice lettera firmata da un legale.

Io e i miei fratelli abbiamo una questione relativa ad una eredità per un valore di 450.000 euro: il procedimento di mediazione costerebbe 1.040 euro + spese vive, un processo di pari valore costerebbe, solo per avviarlo, 1.056 euro di contributo unificato. Come sono ripartiti i costi fra le parti? Ogni soggetto paga la propria indennità. E se l'altro non paga? Per legge le spese di mediazione sono dovute "in solido" tra le parti: ciò significa che se uno non paga, paga l'altro regolando poi fra loro i rapporti. In tali casi, comunque, molto dipende dal comportamento degli Organismi a cui sono dovute tali spese.

Nella mediazione ci sono vantaggi fiscali?

Sì, diversi. Anzitutto, alle parti che corrispondono l'indennità ad un Organismo di mediazione è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d'imposta commisurato all'indennità stessa, fino a concorrenza di 500 euro; in caso di insuccesso della mediazione, il credito d'imposta è ridotto della metà. Inoltre, tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Infine, il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro; viceversa l'imposta è dovuta solo per la parte eccedente.

Perciò una mediazione conviene sempre?

Non c'è dubbio che, se il procedimento è partecipato e si giunge ad un accordo, i tempi e i costi non sono neppure paragonabili rispetto a quelli di un processo, anche la Negoziazione assistita non ha eguali se non è obbligatoria. Se però l'invitato non si presenta o non si raggiunge un accordo, sono tempo e soldi sprecati, giusto?

Non è così: e vediamo il perché. Se io chiamo un soggetto in mediazione (compiendo così, come detto, non un atto di ostilità ma un gesto di apertura al dialogo) e questi sceglie di non  presentarsi e quindi di non confrontarsi, già da questo posso implicitamente capire molte cose sul suo atteggiamento davanti alla questione, cose che potranno essermi molto utili per le mie future decisioni: avendo speso 40 euro + spese Vive...

Se, viceversa, il mio interlocutore si presenta e si avvia la discussione, anche se questa non porterà ad un accordo, avrò avuto comunque la possibilità di capire il perché delle sue scelte e delle sue determinazioni e, in base a quanto recepito, potrò valutare molto meglio cosa mi conviene fare.

Un procedimento di mediazione è veramente inutile solo in due casi: quando l'istanza è completamente infondata o quando all'istanza fondata l'altro soggetto non vuole corrispondere per pura malafede.

Ma nel primo caso (chiedo qualcosa che so di non dover avere) sarebbe inutile anche una causa, mentre nel secondo caso (non ti do qualcosa che so di doverti dare) l'unica strada è effettivamente il giudizio.

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Se sei interessato a svolgere questa nuova professione ma non hai ancora il titolo, prima di iscriverti ad Enti formativi che non sono anche Organismi di mediazione (gli unici che possono dopo il corso farti eseguire i 20 Tirocini richiesti) e iscrivere all’Albo dei Mediatori presso il Ministero della Giustizia, Omci propone:

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In molti ci chiedono dopo aver svolto corsi in altri enti formativi, se possono eseguire il tirocinio assistito da noi, Certo, tutto è possibile, dando precedenza ai nostri corsisti e dopo aver superato un esame Scritto e orale per verificare il grado di apprendimento; si perché molti enti formativi effettuano corsi a prezzi stracciati, ma questo vuol dire anche eseguire un corso di scarsa qualità. Omci effettua corsi con le Materie preparate e Verificate dai migliori professionisti nel settore ed inoltre non si limita a far leggere le norme come molti fanno, i nostri corsi sono basati su tutte le norme previste dai Decreti, ma poi Molto improntati sulla Materia essenziale della Mediazione Civile, grazie ai nostri Formatori che sono tutti Esperti per ambiti di settori, iscritti ai vari ordini e C.T. e la preparazione sulla materia essenziale in mediazione, ovvero la COMUNICAZIONE, l’EMPATIA, la STRUTTURA dell’apprendimento, insomma le basi essenziali per conoscere il tipo di comunicazione, di formazione e del Livello Culturale di ognuno di Noi, preparato direttamente dal Responsabile scientifico Sociologo (Vero, non con formula equipollente), solo cosi si diverrà un Mediatore preparato e pronto ad individuare subito il tipo di cultura dell’interlocutore in modo di farlo sentire subito a proprio Agio, (la Mediazione è a questo che serve, non si è in tribunale, ma in un luogo agevole dove con una buona Mediazione, le parti riusciranno a mettere da parte quei rancori o contrasti interni ed esterni che altro non fanno se arrecare danni a se stessi e gli altri). Il Mediatore deve solo possedere un Computer, uno scanner,  una stampante ed eventualmente una sede da Registrare a R.O.M del Ministero della Giustizia ove non l’abbiamo.

Nessuno Vive bene portando odio o rancore questo è un fatto e Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. Il vero mediatore infatti vede questo non come un modo per farsi “soldi”, (Seppur Omci paghi molto bene tutti i suoi Mediatori), ma in primis come una vera e propria Missione di Pace, cosa essenziale per un Uomo, specialmente in periodi come quello attuale. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

Omci ricerca Mediatori, in tutta Italia, se Vi manca il corso lo potete eseguire da noi: Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale in particolar modo, Avvocati, Giuristi,  o Laureati con Materie Compatibili. E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 20 giorni prima, in modo tale da preavvisare il Ministero,  il luogo verrà comunicato sulla piattaforma www.omci.org insieme alle date ed orari come richiesto dalla legge e alle parti circa 20 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario. E’ gradita la prenotazione circa 20 giorni prima dell’inizio dei corsi previsti, oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci. Sono disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori: fiscali, bancari, condominiali, e di tutte le Materie Necessarie per divenire un Vero Mediatore, es: Comunicazione efficace, Gestione dei Conflitti, etc; quindi non farti sfuggire la prossima data e non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page; Per informazioni o invio moduli contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Da Ricordare: LEGGERE ATTENTAMENTE CLICCANDO SUL LINK PER INIZIARE UN'ISTANZA DI MEDIAZIONE, QUELLO CHE C'è SCRITTO SU NB: UNA VOLTA LETTO, SCARICARE L'ISTANZA E COMPILARLA COME SCRITTO.

Incompatibilità e conflitto di interessi del mediatore: la svolta liberale del Tar Lazio;

di Di Marco Giampaolo - Avvocato in Vasto

Campidelli Silvio - Avvocato in Rimini

Il Tar Lazio con sentenza del 1 aprile 2016, n. 3989 ha ritenuto illegittima la disciplina delle incompatibilità

di cui all’art. 14 bis del D.M. 180/10 come modificato dall’art. 6 del D.M. 139/14.

T.A.R. Lazio, Sez. I, 1 aprile 2016, n. 3989

Con la sentenza 3989 del 01.04.2016 il Tar Lazio ha scritto una pagina fondamentale nello sviluppo della

mediazione e, soprattutto, del ruolo e del rapporto tra la avvocatura e il procedimento alternativo di

risoluzione delle controversie.

La sentenza del T.A.R. Lazio ha annullato l’art. 14-bis del D.M. 18 ottobre 2010, n. 180 (introdotto dall’art. 6

del D.M. 4 agosto 2014, n. 139), che, nel regolare le materie dell’incompatibilità e del conflitto di interessi

del mediatore civile e commerciale ex D.Lgs 4 marzo 2010, n. 28, non circoscrive il divieto di assumere

l’incarico al solo avvocato difensore della parte, ma lo estende persino ai professionisti soci, associati

ovvero che esercitino la professione negli locali dell’organismo di mediazione.

 

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