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OMCI - Organismo di Mediazione

26/10/2018- Mediation will now have ‘teeth’

Nei rapporti commerciali e finanziari internazionali l’arbitrato è stato finora il principale metodo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, grazie alle oltre 150 nazioni che hanno sottoscritto la Convenzione di New York (1958) ed alla esecutività da quest’ultima riconosciuta ai lodi. Tuttavia nell’ultimo decennio sta crescendo l’uso della mediazione, il cui costo in genere ammonta al 5% dei costi medi di un arbitrato e può concludersi in due-tre mesi. La mediazione è inoltre il metodo migliore per preservare i rapporti commerciali, ma finora gli accordi eventualmente raggiunti difficilmente sono stati esecutivi.          Per coniugare i vantaggi dell’arbitrato con quelli della mediazione si è ricorsi da tempo ad inserire nei contratti clausole compromissorie complesse (arb-med, med-arb, concurrent arbitration-mediation e dal 2014, a Singapore, arb-med-arb), che, tuttavia, comportano procedimenti un po’ farraginosi (Matteucci Giovanni, “Maritime international commercial mediation caluses”). Per disporre di uno strumento più agile, a seguito di iniziativa degli Stati Uniti e dell’impegno posto sull’argomento a Singapore ed Hong-Kong, Uncitral Working Group II tra giugno e luglio 2018 ha approvato uno schema di convenzione ed uno di legge-tipo relativi alla esecutività degli accordi raggiunti con la mediazione internazionale. Delibera che verrà ratificata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite entro il 2018 e sottoscritta nell’estate del 2019 nel Sud-est asiatico con il nome di Singapore Mediation Convention. Da quel momento anche la mediazione commerciale e finanziaria internazionale “avrà i denti!!!

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