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OMCI - Organismo di Mediazione

AUGURI DI INSEDIAMENTO PER IL NUOVO GOVERNO E LE OPPOSIZIONI, PERCHE’ COLLABORINO E SMETTANO DI FARSI GUERRA PER IL BENE DEL NOSTRO PAESE:

L’Omci R.O.M. del Ministero della Giustizia N°251 ed ente formativo N°303, per tramite del suo Presidente ed il Portavoce Nazionale S.I.M. Esprimono un augurio al neo Governo, al Premier Renzi e a tutti i Parlamentari, con l’ambiziosa Speranza che con il Neo Ministro alla Giustizia, già illustre Parlamentare (quello che ci Voleva) On. Orlando ecc, Vogliano portare a termine in modo definitivo la Riforma sulla Mediazione Civile e Commerciale, eliminando Direttiva 2013/11/U.E. tutte le incongruenze con la direttiva voluta dall’Unione Europea, (paragrafo 1, artt. 8 e 9, lettera b, che Vieta l’assistenza di un avvocato durante la Mediazione ed inserisca le Materie Commerciali e vertenti diritti disponibili nella Mediazione obbligatoria;

Chiarendo anche alcuni principi fondamentali, quali l’usucapione (chi lo trascrive e chi è il P.U. competente per la Autentifica delle firme prima e trascrizione dopo? In effetti come in tutti i paesi dove la Mediazione è ormai Automatica, chi Autentica le Firme è il Mediatore, esattamente come dovrebbe essere qui, senza più dover girare e rigirare immerso nella burocrazia e aumentagli i costi, sarebbe poi dignitoso che si  Eliminino gli sconti in caso di esito negativo o di contumacia di una delle parti, partendo dal presupposto che l’onere per l’organismo rimane invariato e si aumentino le sanzioni per i contumaci e aumenti il credito di imposta in caso di accordo, Utilissimo infine  come in tutto il Mondo che Venga aumentato il potere  decisionale del Mediatore.

 

Alcune Domande:

Domanda Urgente: Mediazione Usucapione – materia USUCAPIONE RICHIESTE IN AGGIUNTA alla Petizione Permanente (vedasi sotto in conformità alla Direttiva 2013/11/U.E.).

Il sottoscritto Geom. Antonio Roberti in qualità di Mediatore Professionista abilitato, riceve c/o la sede dell’O.M.C.I. Rom 251 Ente Formativo 303, sede registrata al R.O.M. di Sassari l’istanza di mediazione con oggetto la materia obbligatoria Usucapione, compresa nella voce “Diritti Reali”, riportata all’art. 5 del D.lgs. 28/2010 e ss.mm.ii., accolta con il numero 19/13.

Gli istanti si presentano in seconda convocazione in presenza del mediatore, accompagnati dal proprio legale. Mentre i convenuti, convocati con apposita raccomandata AR non sono comparsi, e nessuno in loro rappresentanza.

Vista la situazione causata dalla mancanza partecipazione dei convenuti, gli istanti non hanno accettato di continuare il procedimento di mediazione e quindi non è stata neanche richiesta nessuna proposta al Mediatore. Dichiarando la Mediazione negativa.

Gli istanti hanno dichiarato inoltre che comunque, confortati ed appoggiati dal proprio legale,: <<procedere in mediazione per la risoluzione della controversia in materia di Usucapione non è per nessun motivo al momento economicamente conveniente, soprattutto rispetto ai costi del processo civile>>.

Il sottoscritto Mediatore ha chiesto spiegazioni di tale affermazione. L’Avvocato è intervenuto presentando un elenco di costi da sostenere per poter definire l’accordo della controversia in Mediazione.

L’elenco prevedeva:

L’indennità spettante al mediatore per parte + iva;

il costo del contributo unificato per richiedere l’omologazione del verbale, prevedendo che l’Avvocato degli istanti non fosse intervenuto;

Il costo del notaio in qualità di pubblico ufficiale per l’autentica delle firme e la trascrizione del verbale di mediazione in conservatoria dei registri per il trasferimento della proprietà oggetto di Usucapione.

Il versamento delle tasse ipotecarie e di trascrizione.

La parcella dello stesso Avvocato per la consulenza in mediazione;

a confronto con le spese processuali invece l’elenco presentava solamente il contributo unificato e la parcella dell’Avvocato, quindi con un evidente risparmio economico.

Questo appurato risparmio da piena ragione agli instanti, che non accettando la mediazione si sono rivolti subito al Tribunale.

Il sottoscritto sbalordito nell’aver appreso quanto sopra descritto, con la presente intende riportare le sue considerazioni all’attenzione del legislatore.

È vero che le successive modifiche del D.lgs. 28/2010,  il ritorno dell’obbligatorietà della mediazione con l’art. 89 del D.L.  69/2013 che inoltre integra nell’art 2643 del C.C. il verbale di mediazione, hanno fatto si che si tutti i passaggi oggi si possano definire regolari, ma se prima avevamo carta bianca perche non vi erano delle certezze scritte e quindi era motivata l'interpretazione della legge, oggi le certezze ci sono ma non chiare perche lacunose nella loro forma scritta.

Seguendo i passaggi previsti dalle normative vigenti, un privato che chiede l’intervento di un mediatore tramite istanza ad un Organismo di Mediazione, regolarmente registrato al R.O.M. presso il Ministero di Grazia e Giustizia, per risolvere una disputa in materia di Usucapione, ottenuto il verbale di conciliazione rilasciato dallo stesso Organismo, pensa che tutti sia risolto, come succede per le restanti materie. Ma...?? si ritrova impigliato nella tela della burocrazia. Innanzi tutto durante le fasi di mediazione l’Avvocato del convenuto non si è presentato, quindi per prima cosa l'istante è tenuto a chiedere al Tribunale provinciale l’omologazione del verbale; successivamente all'omologa deve chiedere ad un "pubblico ufficiale" che si occupi dell’autentica delle firme e della trascrizione in conservatoria. Fino a qui i passaggi sembrano chiari e facili, Ma…?? Quanto si presenta al Tribunale di Sassari con il verbale consegnato dal Mediatore, e chiede di poter ottenere l’Omologa dello stesso dal presidente del Tribunale, la cancelleria Civile risponde che deve pagare il contributo unificato!!?? iscrivendo la causa al ruolo!!! Ma...?? l'art. 11 non parla di pagare contributo unificato e iscrizione al ruolo per poter Omologare il verbale..

Questa è un interpretazione del Tribunale di Sassari?? e se è vero quanto sostengono allora si può dire che il procedimento di mediazione è paragonabile ad un processo civile?? e che quindi il verbale e come la sentenza di un Giudice??

Questo concetto è fortemente in contrasto con la politica della Mediazione stessa. Inoltre se cosi fosse il Giudice non fa altro che discutere in udienza una causa già definita da un accordo sancito in precedenza?? quindi con un allungando dei tempi e spese per pubblica amministrazione. Ma..?? allora dove la semplificazione della burocrazia e dei tagli dove è finita??

 

Ammettiamo che lo sfortunato istante pagando quanto richiesto dalla cancelleria ottenga l'Omologa del verbale. Ora gli rimane solo da chiedere l'autentica delle firme e trascrivere il tutto in conservatoria immobiliare, a chi si deve rivolgere per questo? l'art. 2643 comma 12-bis introdotto di recente, riporta che anche il verbale di mediazione è un atto trascrivibile in conservatoria con l'autentica delle firme da parte di un pubblico ufficiale.

Nella nostra politica amministrativa conosciamo molte figure all'interno degli uffici pubblici comunali e statali che sono riconosciute come "Pubblico Ufficiale".

Ma nel caso di specie chi è il Pubblico Ufficiale?

Essendo la mediazione un procedimento di giustizia penso che la figura competente sia lo stesso Giudice che ha omologato il verbale??

A questa domanda fatta ad un Giudice del Tribunale di Sassari risponde che lui è incaricato solo di Omologare il verbale, non è addetto anche all'autentica delle firme necessarie alla trascrizione. Ma allora chi è il pubblico ufficiale? forse il Sindaco?? Il Questore della Polizia? alla fine dopo tante domande tutti ti indicano il NOTAIO.

Credo che l'interpretazione di questa domanda e la quindi la sua risposata dipenda da una serie di considerazioni.

L'atto di Usucapione è l'acquisizione del titolo di proprietà di un bene immobile, in Italia chi si occupa di redigere tale atto? il NOTAIO.

 

Il NOTAIO è riconosciuto dalle istituzioni Italiane come un "Pubblico Ufficiale".

Il NOTAIO si occupa di trascrivere gli atti da lui redatti alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Orbene, se quindi è il lui il famigerato "Pubblico Ufficiale" di cui parla al norma del C.C., questo da libero professionista ha la giusta pretesa di esser pagato, ma alla richiesta di quanto costa un autentica delle firme e la successiva trascrizione?? questo risponde: <<costa quanto redigere un atto di compravendita, quindi sulla base del valore € 4000,00 + iva >>.

In questa risposta non è solo il prezzo che ti fa rimanere di stucco, ma l'interpretazione del notaio di paragonare l'autentica del verbale come un atto di vendita!!! pensi che sia l'interpretazione di un notaio ed invece dopo averne consultato altri due, ti senti rispondere alla stessa maniera, è chiaro che non è un dato di fatto per tutti i Notai di Sassari!! A questa spesa di € 4000,00 + iva il notaio di dice giustamente che devi versare le tasse, ecc ecc..

Ora capisco perfettamente l'affermazione degli istanti che hanno scelto di rendere negativa la mediazione e di utilizzare il vecchio sistema per ottenere il titolo di proprietà in Usucapione.. IL TRIBUNALE!! ma allora in mediazione perche ci dobbiamo passare??

Riflettendo sui dati raccolti qui a Sassari, il sottoscritto Mediatore ha le idee molto confuse... Sorgono molti dubbi... Ma una cosa è chiara! in tutta questa faccenda c'è qualcosa che è uguale per tutti!! L'INTERPRETAZIONE della legge!!

La cancelleria del Tribunale che chiede il pagamento del contributo unificato per l'omologa??

Il riconoscimento del Notaio in qualità di pubblico ufficiale perche è lui che si occupa del trasferimento del titolo di proprietà??

Il Notaio che chiede un compenso adeguato per l'autentica della firme quanto un atto di vendita??

Questo mi porta a pensare alla fine di tutto che la materia Usucapione in mediazione è da eliminare??? O se comunque si vuole continuare a discutere la materia nel in mediazione è necessario perfezionare gli articoli di legge che evitino l'interpretazione.

 

Ma come fare?????????????????????????

Il sottoscritto dopo aver sperimentato il procedimento della tentata e fallita mediazione n 19/13, propone al legislatore di modificare come segue gli articoli del D.lgs. 28/10:

L'eliminazione della doppia firma come atto di Omologa da parte degli Avvocati presenti al procedimento di mediazione; (già disposta comunque dalla direttiva 2013/11/U.E. che al capo 1° artt 8 e 9 lettera B, non solo Vietano la firma degli avvocati, ma addirittura la Loro presenza Obbligatoria.

Far diventare obbligatoria Mediazione per tutte le materia, sia obbligatorie che volontarie, l'Omologazione da parte del Giudice senza pagare nessun costo aggiuntivo, e l'apertura in tutti i tribunali d'Italia di uno sportello dedicato;

La richiesta in Tribunale dell'omologa del verbale di Mediazione per tutte le materia, sia obbligatorie che volontarie, devono esser di esclusiva competenza dell'Organismo di mediazione scelto dall'Istante con il riconoscimento del giusto compenso in più all'indennità di mediazione già prevista, per dare all'istante un servizio completo e sbrigativo, per far si che il procedimento di mediazione diventi a disposizione di tutti e senza costi inutili ed eccessivo.

L'eliminazione dell'autentica delle firme ed il riconoscimento dell'omologa come uguale procedimento per la trascrizione del verbale alla conservatoria dei registri immobiliari occorrente in materia di Usucapione.  Medesimo procedimento già in atto per il trasferimento del titolo in caso di acquisto immobiliare tramite asta giudiziaria.

 

 

Cordiali Saluti

 

Il Mediatore

 

Geom. Antonio Roberti

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